La tradizionale giornata di festa della Venerabile Misericordia in occasione della festa della Madonna di San Luca. Il riconoscimento della missione del sodalizio nella realtà dell’Alta Lunigiana si incrocia con le trasformazioni che investono il mondo del volontariato.

Un’associazione vitale, consapevole della sua fondamentale missione a Pontremoli e nell’Alta Lunigiana, che con uno sguardo proiettato verso il futuro, che si interroga su come affrontare le trasformazioni che coinvolgono il mondo del volontariato: questo in sintesi il quadro della Venerabile Misericordia di Pontremoli emerso dalla tradizionale giornata di festa della Madonna di San Luca, domenica scorsa.
La Santa Messa nella Chiesa della Misericordia di via Pietro Cocchi

Autorità civili e militari, rappresentanti delle Misericordie e delle Pubbliche Assistenze della Lunigiana, associazioni di volontariato, soci: in tanti hanno riempito la Chiesa della Misericordia di via Pietro Cocchi per tributare riconoscenza ad un sodalizio “che rappresenta l’essenza del nostro territorio”, come ha detto il Priore Paolo Angella nella sua relazione. La vitalità della Misericordia è stata resa tangibile dai tanti segni che hanno caratterizzato la mattinata: la benedizione di una nuova ambulanza acquistata grazie ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e di un anonimo benefattore, che si sommano alle tante piccole e tante donazioni che pervengono all’associazione; la vestizione di due nuovi confratelli nel corso della messa celebrata dal correttore don Pietro Pratolongo; l’inaugurazione dell’antico organo tornato a suonare sotto le mani del maestro Federico Orsini dopo decenni di inattività e un lungo restauro, a impreziosire una chiesa che nei prossimi mesi invernali sarà a disposizione delle parrocchie di San Pietro e Santa Cristina per le celebrazioni liturgiche.
I numeri del lavoro della Misericordia

Ma a testimoniare il lavoro quotidiano della Misericordia sono i numeri del 2024, dietro ai quali si cela un contributo imprescindibile per la comunità locale: 4.597 servizi di ambulanza (di cui 1.112 emergenze), 383 mila km percorsi, 31 mila dei quali a titolo gratuito per conto di Enti, associazioni e persone non abbienti, 205 servizi funebri, di cui 55 con accompagnamento da parte della confraternita, 24 nuovi iscritti, 26 mezzi, 57 volontari attivi e 11 dipendenti. È proprio su quelle che asetticamente potrebbero essere chiamate “risorse umane”, ma che sono invece il grande patrimonio di generosità e professionalità della Venerabile Confraternita, che si è concentrata la relazione del Priore Angella, che fin dalla sua elezione nel 2019 ha sottolineato le condizioni di un volontariato caratterizzato da un’età anagrafica sempre più alta. Servono dunque forze nuove e giovani.
La relazione del priore Angella

Consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e il sindaco Jacopo Ferri (Foto Massimo Pasquali)
Nella sua relazione l’avvocato Angella ha collocato il fabbisogno di nuove disponibilità nel mutamento che il mondo del volontariato sta affrontando. “L’originale spirito della Misericordia si incrocia con un contesto cambiato rispetto a 50 anni fa”, ha detto il Priore. “Dipendenti, mezzi, relazioni con gli enti e con il territorio non possono essere gestiti solo con i volontari”, ha proseguito Angella, che parlando di un sodalizio che “di fatto è un’azienda che richiede professionalità per funzionare” ha prefigurato la necessità, nei prossimi anni, di “ristrutturare l’associazione, con il volontariato ancora caratterizzante, ma con professionalità da inserire”. Un processo di trasformazione, ha lasciato intendere il Priore, che può non trovare il favore di chi interpreta il volontariato nella sua accezione più nobile, quella della gratuità, ma che non può essere eluso: “l’alternativa sarà rifiutare la presa in carico di servizi e venire meno alla missione di aiuto alle persone”. Nell’agenda della Misericordia c’è dunque una non facile transizione, ma nella relazione di Angella c’è stato spazio per l’imprescindibilità di un servizio quotidiano senza il quale “l’emergenza sarebbe affidata ad una centrale operativa situata in Versilia, i bisognosi di cure oncologiche, di dialisi o di accompagnamento ai centri Alzheimer sarebbero soli, il telefono squillerebbe a vuoto quando chi ha bisogno di noi chiama, le persone sarebbero sole”. Sono motivi che spingono a fare festa, ma con la consapevolezza, indicata dal Priore “di cosa potrà essere il futuro della Misericordia”.
(Davide Tondani)
I volontari premiati

Nel corso del pranzo sociale, come di consueto, la Misericordia ha premiato alcuni dei suoi volontari. Ecco l’elenco.
BENEMERENZE: Zuccarelli Gabriele, Bardini Federico, Mercurio Vittorio, Fantoni Stefano, Sordi Marco, Franchini Giovanni, Balestracci Luca, Varni Greta.
CAPO GUARDIA: Ravera Martino, Lecchini Massimo, Tamagna Emanuela, Moscatelli Elisa, Angella Pietro, Angella Raffaella.
MEDAGLIA BRONZO: Cocchi Giovanni, Marachetti Stefano, Bertolini Valter, Poli Elio.
MEDAGLIA ARGENTO: Simoncelli Giuseppe.
DIPLOMA SOCCORRITORE LIVELLO BASE: Angella Claudio, Bernazzoli Giuseppe, Balestracci Luca, Bertocchi Emanuele, Bertoli Domenico, Fantoni Paolo, Fantoni Stefano, Mercurio Vittorio, Poli Rita, Poli Silvia, Polli Alice, Sordi Marco, Tonelli Michele.



