Nel rettilineo che da Gragnola porta a Piandimolino
Sabato 30 marzo, nel tardo pomeriggio, sono cominciati a rotolare dei sassi dalla scarpata sulla strada provinciale 10, nel rettilineo che da Gragnola porta a Piandimolino. Un podista amatoriale li ha raccolti e gettati nel fiume alcuni, che potevano essere di pericolo per chi transitava in auto o in moto. Subito dopo, però, la carreggiata è stata completamente invasa da un ammasso di pietre e terra, precipitato “d’un botto”, che l’hanno completamente ricoperta, rendendo impossibile il transito a qualsiasi mezzo. Il movimento franoso si è ulteriormente accentuato durante la notte. La Provincia ha subito attivato un intervento d’urgenza, per rimuovere il materiale e mettere in sicurezza la zona, ma il ritorno alla normalità non sarà, si dice, né facile né a breve.
Questa è una delle numerose frane, di modesta o grande entità, che si incontrano nelle strade comunali o provinciali, rese, comunque transitabili, in qualche modo, in genere a senso alternato, ma certamente è quella che crea maggiori disagi, perché il suo aggiramento prevede lunghi “tragitti” per oltrepassare Gragnola e impossibili per camion e furgoni. La vicenda ha scatenato, come ormai avviene normalmente, un coro di proteste e di accuse ai politici locali che avrebbero dovuto prevedere, non si sa come, la frana in quel posto e adottare le giuste misure di prevenzione.
Ad una riflessione, però, l’evento frana ha richiamato, come avvenuto anche in altre circostanze, all’importanza della variante di Gragnola proprio nel caso di interruzioni della viabilità per qualsiasi motivo, naturale o non, per raggiungere i paesi della Valle del Lucido.
Il Sindaco Gianluigi Giannetti dice che ormai è tutto pronto per appaltare i lavori ulteriormente finanziati dalla Regione con 800,000 euro, in aggiunta agli oltre 6 milioni già disponibili. Sono solo una parte dei tanti soldi portati dall’Amministrazione a Fivizzano in questi ultimi anni, che non trovano, però, per motivi diversi, la trasformazione veloce in opere.
A.F.



