Ristampata l’opera di Bassi sul castello e l’abbazia di Aulla

Un’opera importante di uno dei protagonisti del Novecento aullese, la prima opera storica dedicata ad Aulla: così Riccardo Boggi ha presentato venerdì scorso, 23 febbraio, ad Aulla, nella sala delle Muse, la ristampa del libro “Il castello e l’abbazia dell’Aulla nella Storia della Lunigiana”, scritta da Silvestro Bassi nel 1927.
L’iniziativa di riproporre in anastatica il libro da lungo tempo esaurito se la è assunta l’editore Giuseppe Chiappini che ha partecipato alla presentazione introdotta dalla delegata alla Cultura del Comune di Aulla, Grazia Tortoriello. È stata lei, riprendendo le parole del prof. Giulivo Ricci, già sindaco socialista nel secondo dopoguerra, a ricordare come Bassi è stato un amministratore straordinario capace e onesto e uno storico le cui ricerche conservano validità.
Silvestro Bassi fu a lungo podestà durante il ventennio fascista, nominato dal regime a capo del comune lunigianese prima di entrare in conflitto con altri esponenti del regime stesso. Caduta la dittatura e finita la guerra, verso la figura dell’ex podestà è sempre esistito un sentimento di rispetto per come aveva gestito il mandato di amministratore fino alla vigilia del conflitto.
Nella primavera dello scorso anno la comunità aullese ha voluto ricordarlo e, in particolare, il Museo di San Caprasio gli ha intitolato la nuova Sala della Memoria allestita all’interno del percorso di visita. Ora con la ristampa del libro sulla Brunella e l’Abbazia di San Caprasio, si restituisce alla collettività un’opera che, per quanto datata nel tempo, permette di recuperare una fonte storica importante e anche di rivivere la complessa atmosfera che si viveva quasi un secolo fa.