L’autunno fa il proprio corso

Temperature fuori controllo a parte – ancora piuttosto alte benché in presenza di tempo perturbato – l’autunno sta facendo il proprio corso e continua a piovere. Da che mondo è mondo, in molti climi compresi il nostro, l’autunno è la stagione più bagnata dell’anno.
In una giornata, se il sistema frontale in transito è di quelli ‘buoni’, possono cadere con facilità 50 mm di pioggia e anche più di 100, specie in un territorio come quello in cui viviamo, alle falde di catene montuose e non distante dal mare.
Il gioco dei venti esalta gli accumuli a seconda dei versanti e della loro esposizione dando del filo da torcere, talvolta, anche ai modelli di previsione più sofisticati.
La scorsa settimana, il vento da Nord spirava ancora piuttosto vivace martedì 17, anche se non così improvvisamente freddo come lo era stato lunedì 16, quando l’abbassamento di temperatura aveva colto tutti all’improvviso.
Una fase di debole tramontana scura con temperatura frescolina si manteneva mercoledì 18, al presentarsi delle prime pioggerelle. Nella notte del 19, giorno di allerta meteo arancione, la ventilazione girava da NW a S-SE con l’arrivo di un tiepido ostro-scirocco.
Acquazzoni a lunghi intervalli si susseguivano da mane a sera, il più forte dei quali, a Pontremoli, si realizzava fra le 15 e le 15:30 circa. I temporali e i nubifragi, però, prendevano di mira molto più il mare aperto e la costa senza infuriare più di tanto all’interno, o giusto in qualche zona limitata.
A tarda sera, allo spirare costante dello scirocco, veniva registrata la temperatura massima in orario a dir poco balzano. Le folate sciroccali continuavano a battere monti e convalli lunigianesi pure la notte di venerdì 20, di tepore inusitato per la stagione, mentre scrosci di pioggia intermittente si succedevano in maniera caotica sia nello spazio che nel tempo.
I rovesci, divenuti più insistenti nel corso della mattinata, toccavano il clou all’ora di pranzo, quando il temporale recava qua e là fino a 30-40 mm di acqua in mezz’ora o poco più fra scomposte raffiche di vento. Il minimo di pressione era passato e il barografo registrava un guizzo all’insù grazie all’aria fredda rovesciata al suolo dai cumulonembi. Nell’arco delle 24 ore, è piovuto ben più di giovedì, in barba all’allerta meteo rientrata. Questo per dire come sia difficile ‘ingabbiare’ l’evoluzione meteorologica coi nostri protocolli più rigorosi: il tempo, si sa, fa come vuole.
Le sorprese non erano finite perché, mentre sabato 21 le condizioni meteo andavano migliorando in generale fra piovaschi residui e occhiate di sole, ecco che al confine ligure-toscano, in zona Ortonovo, Marinella di Sarzana, Luni e fino al limite di Marina di Carrara, si accanivano intensi acquazzoni con genesi sul mare davanti alla costa spezzina.
Il diluvio localizzato, con gli immancabili allagamenti, durava fino alla tarda mattinata lasciando spazio alle schiarite nelle ore pomeridiane. Una tregua veniva concessa domenica 22, ma senza allargarsi troppo, ché lunedì 23 a metà giornata riprendeva già a piovigginare; puntuale è arrivato l’annuncio di allerta meteo arancione per martedì viste le paventate condizioni critiche emesse dai bollettini ufficiali.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni