Vico: in tanti uniti per pulire il paese

Presenti anche molti migranti tornati per l’estate

I nostri emigranti se n’erano andati, ormai molto tempo fa, dal paese d’origine accovacciato ai piedi dell’Appennino portando alta la bandiera delle tradizioni o semplicemente facendo ciò che era dovere fare nel luogo di accoglienza, testimoniando a figli e nipoti i valori in cui hanno creduto. Ed eccola, allora, la terza generazione ritornare alle profonde radici, nel mese di agosto, ridando vivacità ad ogni frazione. Visi venuti dalle varie zone del Nord Italia che si incrociano con chi è rimasto “a ca’”. Ma ad unire le diverse generazioni non ci sono solo le grigliate, le partite a bocce o a carte, al bar di Anna Fornesi, le camminate verso il crinale ma pure la buona volontà di fare qualcosa di concreto per il borgo del cuore. Ed allora, nei giorni scorsi, grazie al tam – tam, verbale e via social, tutti al lavoro per ripulire piazze, strade, vie, senza aspettare le lungaggini o l’impossibilità, per mancanza di fondi, di chi dovrebbe intervenire. Armati di tutti gli attrezzi necessari, dormienti nelle vecchie cantine, uomini, donne, giovani, ragazzi… unendo energie e buona volontà si sono messi al lavoro. Ogni squadra aveva un compito ben preciso. Tagliata erba, rovi, sterpaglie, ripuliti fossetti. Ogni agglomerato: Vico – Chiesa, Valle, Canneto, Monterole ha mostrato novo look, soprattutto ordine. Lodevolissima l’iniziativa di sistemare il cimitero. Il “dormitorio” ove riposano i nostri cari defunti. Segno tangibile di affetto, di riconoscenza e di rispetto per coloro che ci hanno preceduto. Ed allora, aldilà dei ringraziamenti, dovuti e sentiti per l’esercito vociante e generoso, sentiamo forte il desiderio di dire “Siamo fieri di essere Vichesi!”. i.f.