Sulla facciata del Duomo e nella struttura dell’Oratorio. Aperte due sottoscrizioni per finanziare le opere

Nell’anno del quarto centenario del voto alla Madonna del Popolo, due importanti interventi di restauro sono in programma in altrettante chiese di Pontremoli: il Duomo di Santa Maria Assunta, concattedrale della nostra diocesi, e l’oratorio di Nostra Donna. Nel primo caso si tratta di interventi sulla facciata il cui rivestimento in marmo è opera completata nella seconda metà dell’Ottocento. Il progetto di recupero affidato allo studio di architettura ARA12 di Pontremoli si è reso necessario per il progressivo degrado degli ultimi decenni e prevede numerosi interventi che vanno dalla semplice ripulitura delle superfici alla stuccatura dei giunti tra gli elementi marmorei con la stesura di un trattamento protettivo una volta eseguito il lavoro. Si metterà mano anche al mosaico della lunetta sopra il portale d’ingresso, al restauro delle iscrizioni in foglia d’oro, al ripristino delle copertine in piombo, alla ripulitura delle statue e delle vetrate, alla verifica della stabilità di tutti gli elementi decorativi. Come noto, la chiesa di Santa Maria Assunta fu costruita nella piazza di sopra di Pontremoli per tenere fede al voto solenne espresso nel luglio 1630 in occasione di una nuova epidemia di peste che era seguita a quella del 1622. I lavori erano iniziati nel 1636 nell’area dove già sorgeva una chiesa dedicata alla Madonna: completata la cupola nel 1683, il tempio venne aperto ai fedeli quattro anni dopo, ma gli interventi si susseguirono a lungo fino al completamento della facciata avvenuto nel 1881. L’interno, barocco, conserva un notevole apparato decorativo al quale, nel corso di quattro secoli, hanno contribuito importanti artisti: stucchi, affreschi, marmi policromi e grandi tele avvolgono quanti entrano nel grande spazio voluto “sontuoso e capace di Popolo quanto sia possibile”. Per il restauro e il risanamento conservativo della facciata è necessario un investimento di circa 100mila euro: la spesa maggiore è per la ripulitura delle superfici (marmi, mosaici, scritte), più contenuti i costi per il ripristino delle copertine in piombo e la ripulitura e restauro delle vetrate. Comunque un intervento troppo impegnativo per le casse della parrocchia di Santa Maria Assunta che, per far fronte alle spese, ha aperto una sottoscrizione alla quale possono aderire tutti coloro che desiderano sostenere l’intervento. Avviate anche iniziative per la raccolta fondi come le serate di musica in piazza del Duomo di metà agosto. Per contribuire al finanziamento dei lavori si può contattare il parroco (p. Dario Ravera, n. 333.3321782) o effettuare un versamento sul conto corrente bancario della Parrocchia di S. Maria Assunta in Pontremoli, IBAN IT47D0617569960000012474780, causale “Restauro facciata Duomo”.

Per quel che riguarda invece l’oratorio di Nostra Donna l’intervento di restauro e risanamento conservativo si è reso necessario per il mediocre stato di conservazione della facciata, le notevoli infiltrazioni di pioggia dalle finestre della lanterna posta al culmine della copertura che, oltre al deterioramento di alcuni travetti, presenta anche instabilità dei coppi e delle lastre di arenaria, le lesioni particolarmente evidenti nella sacrestia e negli altri locali che si affacciano sul fiume Magra, la necessità di intervenire sugli elementi lapidei che decorano il campanile nonché sulle travi principali della copertura della cupola centrale che denunciano evidenti tarlature. Un oratorio, quello di Nostra Donna (noto anche come “della Madonna del Ponte”) che rappresenta uno splendido esempio del barocco pontremolese sviluppatosi tra Sei e Settecento. Ultimata nel 1738, la chiesa è a pianta centrale e venne realizzata su progetto di Giovan Battista Natali al quale si devono anche le quadrature dipinte sulle volte con l’aiuto del padre Francesco; numerose e importanti le opere d’arte esistenti all’interno che suscitano l’emozione di quei fortunati che possono ammirarle. Lo studio di architettura ARA12 di Pontremoli ha progettato interventi che prevedono restauro e risanamento delle facciate e del campanile; opere antisismiche di rinforzo delle strutture; manutenzione della copertura; ripristino delle copertine del frontone e degli aggetti vari con lastre in piombo; sostituzione degli infissi della lanterna, del tiburio e della sacrestia. Inoltre sarà verificata lo stato degli affreschi danneggiati e saranno effettuati lavori sull’impianto di illuminazione. Le opere di restauro dell’edificio richiedono un investimento ingente, di circa 270mila euro; 70mila dei quali sono assicurati dalla Cei; per reperire il resto della somma sono in corso iniziative, la prima delle quali è stata il concerto del maestro Nicola Orioli che si è esibito in una applauditissima performance nella serata del 3 agosto scorso nella chiesa stessa. Da parte sua la parrocchia ha attivato una raccolta fondi; chi volesse contribuire può contattare il parroco (don Pietro Pratolongo, n. 348.2426440), l’economo (Giuliano Gussoni, n. 334.8673300) o effettuare un versamento con bonifico bancario sul conto corrente intestato alla Parrocchia dei SS. Giacomo e Cristina IBAN IT42I0623069962000056883326, causale “Restauro Nostra Donna”. (p. biss.)






