Libro e famiglia: vince Mariagela Tari

“Il precipizio dell’amore” conquista la 1a edizione del “Premio Pontremoli Città del libro e della famiglia”

Foto della premiazione finale del 1a edizione del “Premio Pontremoli Città del libro e della famiglia” (foto Walter Massari)
Foto della premiazione finale del 1a edizione del “Premio Pontremoli Città del libro e della famiglia” (foto Walter Massari)
Un momento della serata del “Premio Pontremoli Città del libro e della famiglia” (foto Walter Massari)
Un momento della serata del “Premio Pontremoli Città del libro e della famiglia” (foto Walter Massari)

è Mariangela Tari con il suo libro “Il precipizio dell’amore” (Mondadori) a vincere la prima edizione del “Premio Pontremoli Città del libro e della famiglia”. Soddisfatta ed emozionata la scrittrice siciliana subito dopo la proclamazione avvenuta domenica sera in piazza della Repubblica “è il mio primo libro, è il mio primo premio, sono davvero commossa”. Un libro dalla tematica importante, come del resto ricordato dalla stessa Tari “della disabilità non si parla mai. Noi siamo abituati ai campioni paraolimpici, ma come ci confrontiamo di fronte ad una figlia che non muove un muscolo e che vuole vivere?” Ed invece, ha continuato la scrittrice “è importante parlare di handicap. Una parola che deriva dall’inglese, quando ai cavalli più forti venivano messi dei pesi. Ecco oggi noi dobbiamo togliere quei pesi alle persone con disabilità, fare una legge sul Caregiver famigliare e soprattutto togliere quel muro di indifferenza. Ed allora vedrete come senza quei pesi le persona con disabilità saranno capaci di ‘correre’ più veloci di tutti”.

 

Un momento della serata del “Premio Pontremoli Città del libro e della famiglia” (foto Walter Massari)
Un momento della serata del “Premio Pontremoli Città del libro e della famiglia” (foto Walter Massari)

A condurre la serata la giornalista Concita De Simone che ha guidato la tavola rotonda di confronto con tutti gli autori finalisti, oltre a Tari, Massimiliano Alberti autore de “La piccola Parigi”, (Infinito); Susanna Bo, autrice di “Se fossi in te”, (San Paolo); Anna Pavignano, in finale con “La prima figlia”, (E/O); Susanna Petruni, autrice di “Volevo una mamma bionda”, (Piemme); Maria Pia Veladiano con “Adesso che sei qui”, (Guanda). Un momento di confronto in cui si è messo in risalto la valenza della famiglia quale luogo di accoglienza, di crescita e formazione, di incontro tra generazioni diverse, di riscatto dinanzi alle difficoltà della vita, di trasmissione di valori, dove solidarietà e reciprocità abbiano l’ultima parola. Presente alla serata anche Gigi De Palo, presidente del Forum Associazioni Familiari, “Grazie ai libri della sestina abbiamo dimostrato di poter portare in piazza temi importanti come la disabilità, l’Alzheimer, il desiderio di maternità, i conflitti familiari”. Mentre il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri. ha ricordato come “siamo felici di questa collaborazione con il Forum delle Famiglie e con la Fondazione Città del libro continueremo a sostenere il premio, sperando che abbia lunga vita”.

Presenti anche l’onorevole Cosimo Ferri e Italo Landi, presidente della fondazione “Città del Libro” (r.s.)

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