Fivizzano: partono i lavori alla Variante di Gassano

L’annuncio del sindaco Giannetti. Si tratta del secondo lotto dell’opera con la costruzione di un viadotto di 180 metri

La variante di Gassano
La variante di Gassano

Partono i lavori alla Variante: si tratta del secondo lotto della Variante di Gassano /Santa Chiara sulla SR 445 della Garfagnana. Lo ha comunicato il sindaco Gianluigi Giannetti. L’opera prevede la costruzione di un viadotto di 180 metri, che scavalcherà la ferrovia, su un tracciato di complessivi 500 metri. Verrà così continuato il percorso dell’attuale variante di Santa Chiara in direzione di Cormezzano, mantenendo, però, anche tutti i collegamenti esistenti, ‘’con la riorganizzazione degli svincoli di accesso ed uscita all’abitato di Gassano’’. La spesa è sostenuta per 5 milioni dai fondi Fsc e per 500 mila dalla Regione. La durata dei lavori è prevista in 570 giorni. I costi per la sicurezza , non soggetti a ribasso, sono di circa 80,000 euro. Una buona notizia , che sarebbe stata data anche prima, se l’inizio dei lavori non fosse stato rinviato per dichiarati intoppi burocratici, ma non per tutti. Sui social, infatti, si leggono commenti ironici sulla spesa globale della variante, che sarà completata solo con il recente finanziamento regionale di oltre sei milioni di euro, utilizzabili nel 2024, per raggiungere Piandimolino da Gragnola. Tanti soldi per pochi chilometri di strada nella Valle del Lucido, si legge, mentre non si sollecita l’Anas a risolvere il problema delle numerose curve sulla Statale 63.

La Sp 10 Piandimolino
La Sp 10 Piandimolino

C’e’ chi se la prende con l’utilità’ di quest’opera, essendo già presente uno svincolo agevole. Non manca chi suggerisce di spendere quei soldi per sistemare le strade comunali. Se ne leggono, insomma, di tutti i colori. Certamente in molti avrebbero preferito che questa somma fosse stata utilizzata per arrivare a Piandimolino, ma non sempre è possibile, per le Amministrazioni, girare a piacere i finanziamenti, specialmente per opere di competenza in parte comunale, in parte provinciale e regionale. Al di là di ogni questione di legittimità e di ogni preferenza, nessuno dovrebbe avere dubbi sulla necessita’ della variante considerata nella sua interezza. E se qualche perplessità qualcuno può nutrirla, sarebbe utile che andasse nel borgo di Gragnola ad assistere al passaggio dei TIR della carta o dei camion delle cave o facesse mente locali sulle conseguenze di un malaugurata chiusura della strada dello stesso paese. E, poi, come non valutare che Equi Terme è uno dei poli turistici riconosciuti della Provincia! Anche il tratto attuale, quando era in costruzione, era oggetto di critiche e della definizione di “ecomostro”, mentre ora è apprezzato da tutti. Probabile che accada così anche per quello in questione! Tutto questo, poi, non esclude che anche la statale 63 abbia bisogno di interventi migliorativi, uno dei quali già realizzato alcuni anni fa nei pressi del capoluogo. Altri, che ridisegnavano il percorso da Fivizzano a Rometta, erano stati progettati ed approvati. Su questi è compito dell’ANAS intervenire e sarebbe bene che lo facesse. Intanto sarebbe bene accogliere con favore l’inizio dei lavori annunciati dal Sindaco, per i quali si sono adoperate tutte le Amministrazione degli ultimi quasi 40 anni, che miglioreranno la viabilità del Comune e che, forse, porteranno anche qualche beneficio alla sua economia.

Andreino Fabiani

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