Ospedali: attivata la struttura complessa della rete lunigianese

L’Asl ha approvata la nascita della “Struttura operativa complessa” per i nosocomi di Fivizzano e Pontremoli. Ora la scelta di un nuovo direttore sanitario.

L'ospedale di Fivizzano
L’ospedale di Fivizzano

Gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano diventano una “Struttura operativa complessa”, guidata da un direttore sanitario autonomo. L’attesa riorganizzazione della gestione presidi sanitari locali è stata varata dall’Asl Toscana Nord Ovest che ha approvato una modifica al regolamento generale per attivare la nuova articolazione aziendale all’interno della rete ospedaliera. Sino ad oggi la funzione è stata svolta nell’ambito provinciale dal dottor Giuliano Biselli, con la presenza per la Lunigiana del dottor Luciano Pasquali come delegato al coordinamento. Ora l’azienda ha deciso di accogliere la richiesta della Lunigiana di ottenere un’autonomia vera. Un passaggio che del resto risponde alla necessità di creare un sistema che garantisca il coordinamento dei due ospedale per l’uso razionale delle risorse, che assicuri la continuità e l’efficacia del percorso assistenziale anche mediante l’integrazione con il territorio. In stretto collegamento con la Conferenza dei Sindaci della Lunigiana così come già accade per la Società della Salute, che ha rappresentato un modello adeguato di gestione socio sanitaria dei servizi territoriali della zona.

L'ospedale Sant'Antonio Abate a Pontremoli
L’ospedale Sant’Antonio Abate a Pontremoli

Ad annunciare la novità il consigliere regionale Pd e presidente della Commissione affari istituzionali Giacomo Bugliani “Gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano rappresentano per la Lunigiana presidi irrinunciabili, che necessitano da tempo di una nuova organizzazione, in grado di creare sinergia e coordinamento, per rispondere ai bisogni di salute delle comunità locali – afferma Bugliani –. Con l’Unità operativa complessa arriva un primariato, per la direzione dei due ospedali”. Una decisione per la quale il consigliere ringrazia la direttrice generale Maria Letizia Casani, appena confermata. Ed esprime soddisfazione anche il sindaco di Pontremoli Jacopo Ferri: “è un grande successo dei Comuni e degli amministratori della Lunigiana che non hanno ceduto di un millimetro rispetto ad altre ipotesi meno funzionali, con meno margini di azione e gestione. Consentirà tra l’altro alla nuova direzione di essere protagonista principale nel seguire l’attuazione degli interventi che saranno realizzati grazie agli ingenti investimenti previsti per gli adeguamenti antisismici e di prevenzione incendio. La direttrice generale è stata quindi di parola e va ringraziata per questo, come anche per il prossimo arrivo di un nuovo e necessario ecografo il cui utilizzo sarà di estremo sollievo per diversi reparti dell’Ospedale di Pontremoli”. A questi si aggiungono le felicitazione del gruppo di minoranza di “Pontremoli Più” per voce della sua capogruppo Elisabetta Sordi “L’istituzione del Direttore dell’Unità Operativa complessa Direzione Medica presidio Lunigiana è un risultato importante per la nostra sanità. Un obiettivo al quale abbiamo lavorato molto, un bel lavoro di tutto il territorio che ha portato al risultato. La Lunigiana ha specificità che richiedono un’attenzione particolare nell’organizzazione e nella gestione. Scontiamo una carenza cronica di personale, che non deve produrre disservizi. L’istituzione dell’unità operativa complessa, con un direttore del presidio ospedaliero Lunigiana, è un passaggio decisivo per garantire il miglior coordinamento tra gli stabilimenti di Pontremoli e Fivizzano. É un primo passo importante – concludono il loro messaggio – adesso lavoriamo sul personale e sulle assunzioni, passaggio decisivo e concreto per poter garantire servizi efficienti, veloci e vicini ai pazienti”.

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