Secondo i consiglieri di minoranza non sarebbe stato inserito tra i progetti finanziati il Poliambulatorio. La replica del sindaco “è falso, sono già stati stanziati 2,8 milioni di euro”
“Il Comune di Aulla è fuori dai finanziamenti del Pnrr, Valettini zero in sanità”, questo è il titolo del durissimo comunicato che hanno firmato congiuntamente i cinque consiglieri comunali di opposizione: Silvia Magnani, Arturo Andrea Demetrio, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli. Un comunicato in cui si lanciano contro il sindaco Valettini che, scrivono i cinque consiglieri “impegnato a mettersi in posa per le foto celebrative che appagano solo il suo, è poi rimasto talmente immobile che non è riuscito ad aggiudicarsi nemmeno un euro del grande finanziamento che la Regione Toscana ha destinato alla sanità. Mentre ad altri comuni sono stati destinati investimenti milionari per la realizzazione di infrastrutture sanitarie e Case di Comunità come Pontremoli (2 milioni) Montignoso (2.950mila) Massa (7,5milioni) il comune di Aulla è escluso dai fondi del PNRR che porteranno in Toscana ben 455 milioni di euro per migliorare il sistema sanitario con strutture, servizi e tecnologie all’avanguardia e un’attenzione particolare al sostegno degli anziani”. E ribadiscono come il sindaco “ha più volte annunciato in consiglio comunale la volontà dell’ASL di realizzare un nuovo poliambulatorio nell’area dell’ex stazione ma, stando ai fatti, sembra che di tale progetto si sia perduta ogni traccia e gli aullesi dovranno accontentarsi di comunicazioni basate sul nulla ed impegni a babbo morto”, aggiungendo poi che “già nel settembre 2016, ben prima del suo arrivo, la giunta comunale di Aulla aveva approvato un protocollo dettagliato fra Comune e ASL che aveva come obiettivo garantire il mantenimento dei servizi nelle strutture dislocate in città. Nel documento era prevista la concessione in comodato d’uso gratuito all’ASL Toscana Nordovest dell’immobile del Quartiere Gobetti per svolgere le Attività Socio-Sanitarie e ogni altro servizio, la concessione in comodato d’uso gratuito dell’ex asilo nido per gli uffici amministrativi della Zona Distretto/Società della Salute della Lunigiana, la vendita all’ASL del terreno dell’ex area ferroviaria per la costruzione del nuovo Poliambulatorio”. L’ASL avrebbe preso in carico lo scheletro di cemento, di proprietà del Comune, che ancora campeggia in viale Lunigiana accollandosi i costi degli interventi necessari per trasferirvi gli uffici amministrativi e le attività istituzionali attualmente collocati in Via della Resistenza mentre nell’attuale poliambulatorio sarebbero restate le attività ambulatoriali. Il Sindaco Valettini, purtroppo, ha pensato poco alla sanità e, anziché pensare ad offrire nuovi servizi sanitari ha preferito un molto ipotetico parcheggio nello scheletro di cemento e gli Aullesi non hanno ricevuto un centesimo dal PNRR.

Ma il primo cittadino non ci sta e replica senza mezzi termini “è una notizia totalmente falsa. Abbiamo a disposizione due milioni e 800mila euro per il nuovo Poliambulatorio, come attesta una delibera regionale del 28 febbraio scorso. Aulla ha già ricevuto un finanziamento ed è stata inserita ulteriormente anche nel Pnrr. Il nostro Comune ha da tempo chiesto e ottenuto il finanziamento per la realizzazione di una Casa di comunità e di un Centro operativo territoriale nel nostro territorio, attraverso gli interventi ammessi a finanziamento dal ministero in base all’articolo 20 della legge 67/1988 che viene finanziata ogni anno in materia di sanità su ambito regionale. Possibile che le opposizioni non si siano accorte di un risultato così importante per Aulla prendendo una vera e propria cantonata? Il problema è che le minoranze devono sempre farsi riconoscere per la loro gratuita offensività e per la strumentalità, non avendo mai dato un solo contributo costruttivo. Evidentemente non sanno neppure leggere: il che è grave per chi si candida a guidare il Comune. Oppure sono in malafede, cosa ancora più grave, e allora è bene che i cittadini lo sappiano e traggano le loro conclusioni. Mi riservo ogni azione di fronte a notizie palesemente false”.



