Un progetto per tutelare e valorizzare la cipolla di Terceretoli

Il Comune di Mulazzo ha siglato un accordo di due anni con la facoltà di Agraria dell’Università di Pisa che studierà le caratteristiche del bulbo

Una vista panoramica della frazione di Terceretoli nella frazione di Mulazzo
Una vista panoramica della frazione di Terceretoli nella frazione di Mulazzo

Terceretoli è un borgo isolato del comune di Mulazzo, si tratta dell’ultimo abitato di case dopo Castevoli, da dove è possibile raggiungere lungo un sentiero CAI, Parana, appena sotto il Passo dei Casoni. Il nome di questa piccola frazione è, nell’immaginario collettivo, legato a quella della cipolla che veniva coltivata in quest’area (chiamata, appunto, cipolla di Terceretoli) rinomata nel territorio per le sue caratteristiche gastronomiche. Si tratta di un bulbo dalla forma tonda e schiacciata che si presenta con un colore rosato, non molto intenso. Non ha sapore molto forte, ma è dolce e di consistenza croccante, e si presta ad essere consumato anche crudo in pinzimonio. Non si conserva molto a lungo, raggiunge dimensioni attorno ai 500 grammi e si raccoglie fra giugno e luglio. Insomma una delle tante eccellenze gastronomiche del nostro territorio, che ora il comune di Mulazzo vuole tutelare e valorizzare dopo che si è rischiato che questo prodotto andasse perso per sempre. “Solo recentemente – dice Mirco Martinelli, consigliere comunale con delega alla gestione e valorizzazione del Patrimonio Comunale – ne è stata riavviata la coltivazione con l’obiettivo di recuperare un prodotto tradizionale e creare una filiera produttiva con positive ricadute economiche e sociali”.

La cipolla di Terceretoli
La cipolla di Terceretoli

Ed ora il Comune vuole aprire un importante percorso per il recupero e la valorizzazione di questo prodotto del territorio, acquisendo maggiori conoscenze sulle caratteristiche della cipolla di Terceretoli. In quest’ottica è stato siglato recentemente un accordo, della durata di due anni, tra il Comune di Mulazzo e il Dipartimento di Scienze Agraria dell’Università di Pisa, che affida al laboratorio di Ricerca ed Analisi sulle Sementi del Dipartimento l’esecuzione di un progetto dal titolo: “Progetto di recupero, caratterizzazione e conservazione della cipolla di Terceretoli”. Nello specifico il Dipartimento sarà chiamato ad individuare il genotipo della cipolla, l’area di origine e fare indagini di tipo storico-antropologico. Dovrà poi procedere alla caratterizzazione morfo-fisiologica e agronomica della cipolla di Terceretoli ai fini dell’iscrizione sia nel Repertorio Regionale della Toscana, che all’Anagrafe nazionale. Inoltre la facoltà di Agraria potrà dare un valido supporto all’avvio della coltivazione. “Certamente, il percorso non sarà facile – dice Martinelli – soprattutto richiederà almeno due anni di studio prima di poter avere delle pubblicazioni in mano. Mentre l’Università studierà il germoplasma, inizieremo a coltivare la cipolla con le aziende agricole locali per arrivare ad una produzione in grado di rispondere alla domanda del mercato. Già abbiamo avuto un riscontro positivo nel corso di Bancarel’Vino 2021 quando abbiamo lanciato il contest chiedendo ai concorrenti di cucinare una torta d’erbi con la cipolla di Terceretoli. Tanta è stata la partecipazione, con prodotti davvero interessanti”. (r.s.)