Radio A resiste alla crisi del settore e rilancia il suo palinsesto

Trasmette da Fivizzano l’unica radio indipendente rimasta nella provincia apuana

Un momento di una trasmissione di Radio A
Un momento di una trasmissione di Radio A

è rimasta l’unica radio indipendente dai grandi network nazionali nella provincia di Massa Carrara. E nonostante la trasformazione tecnologica e commerciale del settore abbia portato o alla chiusura di tante emittenti locali nate nell’era romantica e pionieristica delle “radio libere” oppure al loro assorbimento in network nazionali, alla fine del 2019 ha deciso di rilanciarsi. Con un successo che si sta consolidando di mese in mese. Parliamo di Radio A, storica emittente di Fivizzano, che trasmette in FM e sul web, dove è presente con un sito internet, una app di trasmissione e i podcast del suo palinsesto. A 45 anni dalla prima trasmissione di Radio Apuana – questo il nome originario dell’emittente – irradiata il 4 gennaio 1977 da Turlago, l’emittente, che dal 1984 trasmette da Fivizzano ed ha uno studio anche ad Aulla, sta ottenendo incoraggianti risultati, confermati anche dal suo direttore Matteo Gianni. «Dopo anni faticosi abbiamo ricostituito la testata giornalistica, diretta da Paola D’Amico, una giornalista del Corriere della Sera che frequenta spesso il fivizzanese, e aggregato da tutta la Lunigiana una trentina di persone tra giornalisti, tecnici, speaker, disk jockey: tutto volontariato, nessuna retribuzione e poche spese, coperte da un po’ di raccolta pubblicitaria. Il palinsesto? Informazione, musica e intrattenimento, cultura, contenuti religiosi». Radio A da questo punto di vista replica le logiche gestionali delle radio comunitarie: assenza di scopo di lucro e direzione affidata ad un’associazione culturale, che fa capo alla Parrocchia di Fivizzano. «Il parroco è da statuto il presidente dell’emittente, ma la gestione è affidata in toto ad un’associazione culturale con un proprio direttivo».

Un momento di una trasmissione di Radio A
Un momento di una trasmissione di Radio A

Una radio cattolica, dunque? «Il soggetto proprietario e la trasmissione di alcuni contenuti – prosegue Gianni, ricordando la trasmissione della messa domenicale, le omelie del Vescovo durante il lockdown del 2020 e la collaborazione con l’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi – indicano chiaramente la nostra natura, così come le scelte deontologiche che facciamo. Ma la nostra è un’impronta laica, che ci porta a trasmettere contenuti comuni a quelli di tante altre radio». Trapela soddisfazione dalle parole di Gianni, che due anni fa accettò l’invito di don Bernardo Marovelli di impegnarsi nel rinnovamento dell’emittente. Una soddisfazione che scaturisce sia dalla rete di collaborazioni che stanno nascendo – oltre a quella già citata con l’ufficio diocesano Comunicazioni Sociali, quella con la redazione di L’eco della Lunigiana e la nuova partnership con Radio Levanto-Val di Vara (RLV) – sia per il palinsesto offerto agli ascoltatori. «Oltre alla programmazione musicale, affidata a diversi d.j., e ai notiziari, ogni domenica alle 10 abbiamo un riassunto settimanale delle notizie della Lunigiana, preceduto dal programma “Passi, paesi, parole” in cui Oreste Verrini e Virginio Sala raccontano storie e vita di tanti borghi delle aree interne d’Italia come la nostra. A ciò si affiancano storici programmi di intrattenimento come “Le Esaurite” e “The Voice of the Week End”». Il programma di maggior visibilità dell’ultimo anno è però rappresentato da “Riparti Lunigiana”, il talk show di società e politica lunigianese del sabato mattina, in cui si dibatte sui temi principali della vita del territorio. Hanno fatto capolino negli studi dell’emittente confronti politici, dibattiti tra candidati a sindaci e tavole rotonde su temi sociali del comprensorio. Lo sforzo della produzione sembra essere ricompensato in termini di pubblico all’ascolto. «I download dei nostri podcast e le visualizzazioni su internet delle nostre trasmissioni – racconta Gianni – ci danno riscontri confortanti; per esempio la puntata di “Riparti Lunigiana” in cui, alla vigilia delle elezioni regionali del 2020, abbiamo messo a confronto i candidati locali Mastrini e Bugliani ha ottenuto ben 11 mila visualizzazioni. Altre trasmissioni in diretta Facebook raccolgono in diretta anche 60-70 utenti sul nostro profilo, senza contare gli ascoltatori in FM e streaming o gli utenti che ci seguono tramite i profili dei nostri collaboratori». Radio A e l’impegno dei suoi volontari sono una buona notizia per un comprensorio che fino a 10-15 anni fa poteva contare su almeno altre due stazioni radio e una tv locale – senza contare le emittenti radio e tv che si sono succedute negli ultimi decenni del secolo scorso – e che senza canali di informazione e di intrattenimento radiofonico locale sarebbe culturalmente e socialmente molto più povero.

(Davide Tondani)

Su Radio A il «grazie» di Annibale Giannetti alla Lunigiana

La trasmissione di Radio A con ospite Annibale Giannetti
La trasmissione di Radio A con ospite Annibale Giannetti

Radio è sinonimo di musica, e il recente successo del sassalbino Annibale Giannarelli a The Voice of Italy Senior non poteva che essere celebrato dall’emittente radiofonica della Lunigiana. E così sabato scorso Annibale è stato ospite in diretta alle 10 sulle frequenze di radio A, sulla pagina Facebook dell’emittente e su quella dell’Eco della Lunigiana. Giannarelli ha salutato gli ascoltatori, ringraziato la Lunigiana per il sostegno ricevuto durante il contest e, in compagnia del sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti ha raccontato il suo percorso musicale e la sua partecipazione al programma RAI che ha celebrato il suo talento artistico.

 

Come ascoltare Radio A

Radio A è trasmette sulle frequenze FM 87.8 Mhz ad Albiano Magra, Caprigliola, Stadano e Santo Stefano; a Pontremoli e in Alta Lunigiana su FM 88.8 Mhz; ad Aulla e Bassa Lunigiana su FM 90.4 Mhz; a Fivizzano, Sarzana e Val di Magra, La Spezia e Portovenere su FM 101.0 Mhz. È possibile ascoltare la radio sul sito www.radioa.it, dove sono presenti anche i podcast delle trasmissioni, o scaricando l’apposita app “RadioA Lunigiana”