Il Papa a Firenze per l’incontro “Mediterraneo, frontiera di pace”

Dal 23 al 27 febbraio

Il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e presidente della Conferenza Episcopale Toscana. Qui con Papa Francesco.

“I problemi del Mare Nostrum devono essere affrontati insieme: è necessaria, come ci ricorda il Papa, una visione poliedrica e non miope per affrontare la crisi dell’area mediterranea”: lo ha sottolineato il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, presentando il programma dell’incontro di vescovi e sindaci in programma a Firenze dal 23 al 27 febbraio. Il tema è quanto mai di scottante attualità: “Mediterraneo, frontiera di pace” in un’analogia tra l’epoca del “sindaco santo” Giorgio La Pira, ispiratore dell’iniziativa, e i nostri giorni.
“Oggi come ieri – ha detto Bassetti – il Mediterraneo è uno dei teatri maggiori delle tensioni sociali, un crogiuolo di realtà che abbraccia i problemi di tutto il mondo. Quello che La Pira chiamava ‘il grande lago di Tiberiade’ è il luogo dove avvengono i commerci e gli scambi culturali che hanno alimentato tutte le grandi e numerose civiltà che sono fiorite lungo il Mediterraneo”. “C’è un bene comune del Mediterraneo, ancora oggi e non solo nel passato, costruendo il quale si compone un tassello imprescindibile per intessere la fraternità umana”.
Ed è proprio nell’ottica della ‘fraternità’ che vescovi e sindaci lavoreranno insieme, in particolare nella giornata di sabato 26 a Palazzo Vecchio. Un lavoro che terminerà con una “Carta di intenti” sul tema città e cittadinanza nel Mediterraneo da presentare nell’incontro con il Papa che sarà a Firenze domenica 27 febbraio.
“Il Santo Padre torna per la terza volta a Firenze: lo ringraziamo e siamo pronti ad accoglierlo” ha dichiarato l’arcivescovo card. Giuseppe Betori a proposito delle giornate fiorentine che culmineranno nella celebrazione della S. Messa presieduta da Papa Francesco nella basilica di Santa Croce. Alla celebrazione potranno partecipare circa 800 fedeli individuati tra le persone portatrici di “fragilità”, mentre nella grande piazza antistante saranno montati i maxischermi.
I vescovi, dal 23 pomeriggio si riuniranno in S. Maria Novella e giovedì 24 visiteranno, a scelta, cinque luoghi significativi della città. Tra questi quello che parla del connubio arte e fede e riguarda il battistero, la cattedrale e il museo del Duomo, dove è allestita una mostra sulle tre Pietà di Michelangelo: la Pietà Bandini, permanente a Firenze, e i calchi della Pietà Vaticana e della Pietà Rondanini, messi a disposizione dai Musei Vaticani. Altro luogo riguarda le personalità che anno conosciuto Giorgio La Pira “come docente di diritto, uomo della Costituente, sindaco e uomo che promuoveva la pace nel mondo”: il fulcro sarà la basilica di San Marco, dove La Pira ha vissuto gran parte della sua vita con la comunità dei frati domenicani.

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