Ancora una sconfitta per gli azzurri che scivolano in ultima posizione e, quindi, in zona retrocessione con ben poche attenuanti. Il Serricciolo si riscatta nel derby con il Romagnano. In Seconda, il Monzone va a vincere a Monti, ma per Filattierese, Fivizzanese e Atl. Podenzana solo pareggi, mentre il Mulazzo sprofonda con l’ex fanalino Cerreto, per un fondo classifica ormai quasi solo cosa nostra. In Terza, la Gragnolese strapazza un allegro Vallizeri e la Villafranchese supera il Montignoso. Fosdinovo ancora non pervenuto.

Finalmente comincia a venire qualche segnale di riscossa che permette, ma forse solo in apparenza, di guardare al futuro con un po’ più di ottimismo, anche se l’impressione, sulla carta, può sembrare pretestuosa. Per lo meno, però, riusciamo a segnare qualche punto a nostro favore e prendiamo atto di qualche successo importante e significativo, sul quale si potrebbe sperare di costruire qualcosa nell’avvenire, anche se sarà un‘impresa. La cosa comunque non riguarda la Pontremolese che era chiamata a dire, tra le mura amiche, se era in grado di lanciare qualche segnale importante in prospettiva. Il quadro preventivo non era dei migliori perché l’organico a disposizione di Sabatini non era certo aumentato, anzi non potevano essere disponibili altre pedine di un qualche significato, come il bomber Occhipinti, per cui anche l’unico settore della squadra ancora di un certo livello si vedeva privato di un fondamentale punto di riferimento. Inoltre, saliva al comunale una delle elette del torneo che avrebbe richiesto appunto una formazione al meglio delle sue possibilità e non un’armata spuntata e messa su alla meglio, proprio come da tempo sembra concedere il fato. Quindi, ne è venuta la settima sconfitta consecutiva, che possiamo azzardare essere un record certificato nella storia della Pontremolese impegnata ai livelli più significativi, ed è venuta con ben poche attenuanti, se non quelle anticipate, che danno come riscontro ormai l’ultimo posto in classifica e l’inserimento nella fascia che prevede la retrocessione diretta. Sia chiaro, non vogliamo anticipare i tempi perché il torneo, per quanto corto, è ancora lungo e le cose prima o poi cambieranno perché non è possibile che la mala sorte possa continuare ad imperversare sulle nostre vicende ancora per troppo tempo e, crediamo, molto presto, avremo la possibilità di vedere all’opera la vera Pontremolese, quella sulla quale, se non erano stati costruiti sogni ambiziosi, per lo meno ci si era convinti di potere sperare in un torneo senza eccessivi patemi. Cosa, al momento, decisamente smentita. Avanti tutta, quindi e, comunque, l’occhio rivolto al prossimo impegno, ovvero il derby provinciale in casa della Massese che sembra diventato per entrambe un punto di partenza verso il futuro. Infatti, resta evidente che un pari non servirebbe a nessuno, di sicuro non alla Massese, mentre per noi, in un’altra prospettiva, potrebbe significare l’interrompere la striscia negativa e, quindi, assumere un qualche valore, anche se un vittoria avrebbe ben altri significati. Sogni? Per niente, perché entrambe sono al palo e fare un pronostico sarebbe assurdo, visto che, da troppo tempo, il fattore campo non conta quasi niente ed allora tutto resta possibile.
Chi, invece, tira un profondo respiro di sollievo è il Serricciolo che, finalmente, mette in mostra tutto il suo reale valore e va a vincere, nonostante un lungo frangente in inferiorità numerica, il derby con il Romagnano, come dire una partita delicata su diversi fronti e, quindi, per questo, ancora, più determinante. Ebbene, i ragazzi di Chelotti ci hanno messo tutto quello che avevano a disposizione, indifferenti anche alla disavventura dell’espulsione di D’Angelo praticamente in fase di avvio, e sono riusciti addirittura a portarsi sul 3 a 0 lasciando al Romagnano solo gli ultimi dieci minuti, per altro sfruttati dagli ospiti alla grande al punto di riuscire a portarsi sotto tanto da mettere anche un po’ di paura. Ora, la situazione è un po’ più serena e, anche se la vetta è distante, la zona che conta non è lontana e, se il morale è quello fatto vedere, le possibilità di riscatto sembrano esserci. Dalla Seconda, invece, le solite note dolenti perché l’unico successo di giornata viene, come prevedibile, da derby di casa e, quindi, con i soliti significati ambivalenti. In concreto, il Monzone, riuscendo finalmente a raccogliere quanto meritato, è andato a vincere, non senza soffrire, in casa del Monti, ritrovando quindi quella vittoria a lungo inseguita e che dovrebbe portare a mettere le ali. Per i liccianesi, invece, un altro passo falso che stavolta vale la coda, ovviamente in coabitazione. Per altre, escluso il Mulazzo di cui diremo, solo pareggi, a partire dalla Fivizzanese che si deve accontentare del solito pareggio, ormai il terzo consecutivo, che vale ancora la seconda piazza, ma porta la vetta sempre più distante. Si barcamena la Filattierese a Massarosa dove realizza nel finale una rimonta inattesa che vale un punto nei fatti davvero importante, anche se solo in termini morali, mentre recrimina l’Atl. Podenzana che, anche a Ricortola, ha dimostrato di essere in ripresa, ma non è riuscito ad affondare il colpo dopo avere praticamente dominato la partita. La vera batosta di giornata l’ha beccata il Mulazzo che in casa del fanalino Cerreto ha dovuto subire una vera e propria mazzata, a dir poco umiliante, per evidenziare che la situazione al momento è davvero tragica e diventa difficile intravedere un margine di recupero effettuale, anche se l’occasione che si propone nel prossimo turno potrebbe essere ghiotta. Insomma, dando un sguardo all’insieme, proprio grazie all’impresa del Cerreto, il fondo classifica del torneo è ormai totalmente cosa nostra, ovvero ce lo gestiamo alla grande mentre le nostre contendenti si allontanano sempre più, rendendo sempre più improbabili prospettive di recupero e dando l’impressione che, la retrocessione sarà un affare da gustare solo tra noi. Ci rimane, quindi, la Terza, davvero opportunità stagionale per cercare di ritrovare un po’ di allegria. In effetti, se vogliamo, le cose sono andate come nelle attese, perché da un lato il derby tra Gragnolese e Vallizeri si è chiuso secondo pronostico, ovvero ha visto dominare, dopo una prima fase equilibrata, la squadra meglio strutturata, che puntava alla vittoria per restare in gioco per la vittoria finale. Il Vallizeri ha fatto la sua parte fino ad un certo punto, poi di fronte alla determinazione dell’avversaria, ha lasciato fare, dimostrando che lo spirito della squadra non è quello di drammatizzare, ma di puntare al divertimento pronti a cedere le armi di fronte al merito. Sull’altro fronte, una Villafranchese in evidente crescita ha battuto senza troppi problemi un disarmato Turano Montignoso per un successo però che diventa importante perché i gialloneri si stanno facendo sotto ed hanno raggiunto in classifica le anzidette colleghe in una posizione di attesa che, alla lunga, potrebbe anche significare qualcosa. Problema che, ovviamente non coinvolge il Fosdinovo che incamera la sesta sconfitta consecutiva e ci lascia in attesa di un segnale di vita che tutti auspichiamo ci venga lanciato nel breve.
Luciano Bertocchi




