Bagnone: insieme alle “Donne di Luna” per dire “No, alla mattanza delle donne”

Un momento dell'incontro organizzato dalla associazione “Donne di Luna”
Un momento dell’incontro organizzato dalla associazione “Donne di Luna”

L’Associazione “Donne di Luna”, in collaborazione con la Biblioteca Civica “Cartegni” di Bagnone, ha organizzato, il 27 novembre scorso, una serata di riflessione sul tema “Femminicidio, violenza di genere”. L’incontro si è svolto nella Pinacoteca Garavaldi, dove spiccano i colori delle opere dell’indimenticabile Enrico, pittore lunigianese, nato a Villafranca. Incisivi gli interventi di Luigi Leonardi, presidente del Consiglio Comunale di Bagnone e di Giusi Maggioni, presidente della suddetta Associazione. Inaccettabile che l’uomo possa prevaricare sulla donna usando la forza con cadenze tragiche sulla vittima, sui famigliari, in primis, sui bambini che mai scorderanno scene barbare che lasceranno segni indelebili. “è nell’idea di inferiorità che si sviluppano le distorte radici di ogni forma di violenza, hanno detto i relatori. Non è facile districarsi tra i numeri quando si parla di violenza sulle donne perché i dati riportati dai media fanno riferimento ai femminicidi, che sono solo la punta dell’iceberg”. L’unica espressione che fa notizia, ma purtroppo non la sola. Fra le mura domestiche, troppo spesso, accadono scelleratezze di ogni genere che sviliscono ed offendono la dignità femminile. Un aumento di atti folli dimostrato anche dalla pandemia, causa lockdown ed altre limitazioni, come perdita del lavoro e dei contatti sociali. Certo è che l’amore, fra una donna ed un uomo, non ha nulla a che fare con la prevaricazione di una persona, con il malato desiderio di possesso e di potere. L’amore è rispetto, dialogo, sostegno, collaborazione, sacrificio, dedizione, protezione, parità. Il presidente Sergio Mattarella e Papa Francesco hanno duramente condannato la spirale di violenza, fallimento della società intera che non è ancora riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne, ad accettare una concezione paritaria dei rapporti di coppia. “Urge coltivare, fin dalla tenera età, hanno concluso Leonardi e Maggioni, l’educazione ai sentimenti da parte delle famiglie, della Scuola … per aiutare i giovanissimi a crescere con la chiarezza del rispetto di ogni vita, nella convinzione che la forza bruta porterà sempre dolore, lutto, distruzione…”.

Ivana Fornesi

Share This Post