Ven. Misericordia Pontremoli: di nuovo insieme, in libertà, al servizio dei più deboli

L’associazione ha potuto celebrare la festa della Madonna di S. Luca senza vincoli

La benedizione del nuovo mezzo della Venerabile della Misericordia
La benedizione del nuovo mezzo della Venerabile della Misericordia

La festa della Madonna di S. Luca, patrona della Venerabile Misericordia di Pontremoli, è tornata quest’anno alla tradizione. Il via, domenica scorsa, nella sede storica del sodalizio, è stato dato dall’inaugurazione di un mezzo attrezzato per il trasporto disabili, acquistato in buona parte con il contributo del 5 per mille. È seguita la S. Messa celebrata dal 2° sottopriore e correttore spirituale, don Pietro Pratolongo, che nell’omelia ha ricordato il forte spirito religioso posto all’origine delle confraternite come la Misericordia. Non ha nascosto la sua soddisfazione per questo ritorno alla quasi piena normalità il priore Paolo Angella, in apertura della sua relazione sull’anno 2021, subito dopo il saluto alle autorità presenti: il sindaco Jacopo Ferri e il Consigliere Nazionale delle Misericordie d’Italia, Mareno Barbieri della Misericordia di Bagnone.

I saluti del sindaco Jacopo Ferri. Alle sue spalle il priore della Misericordia di Pontremoli, Paolo Angella
I saluti del sindaco Jacopo Ferri. Alle sue spalle il priore della Misericordia di Pontremoli, Paolo Angella

“Dopo un anno e mezzo piuttosto difficile – ha detto – ricominciamo ad assaporare le nostre tradizioni”. Tutto ciò dà gioia perché “essere Misericordia vuol anche dire avere momenti di semplice comunanza fra noi”. Lo scorso anno, “superata la fase emergenziale, facevamo solamente il servizio, anche con po’ di ansia, per poi rientrare nelle nostre case, mentre ora possiamo fermarci per riassaporare il gusto di essere insieme”. “Nel corso di quest’anno – ha proseguito Angella – si sono potuti riprendere i servizi da e per gli ospedali per terapie ed esami, il servizio di accompagnamento al centro Alzheimer ed al centro sociale di Caprio; la consegna di pasti a persone bisognose e di medicinali e spesa a domicilio; per il progetto ‘Ti accompagno’, i nostri volontari, negli orari di entrata e uscita dalla scuola in Piazza Italia, hanno vegliato sul rispetto delle norme anti-Covid da parte degli studenti in attesa dei mezzi pubblici”. È stato anche riattivato il servizio di accompagnamento dei defunti al cimitero cittadino, seppure con una presenza ridotta di confratelli e senza corteo. Ha riaperto il centro antiusura. “Si è offerto aiuto alle persone in difficoltà economiche tramite carte pre-pagate o accollandoci i costi per i trasferimenti sanitari non coperti dall’Asl”.

Il taglio del nastro del nuovo mezzo della Misericordia da parte del sindaco, Jacopo Ferri, e del priore Paolo Angella
Il taglio del nastro del nuovo mezzo della Misericordia da parte del sindaco, Jacopo Ferri, e del priore Paolo Angella

Insostituibile il contributo offerto dai volontari: “Credo che ognuno di voi, ha affermato Angella, debba essere orgoglioso di spendere il proprio tempo a favore dei più deboli in modo gratuito, avendo in cambio un semplice ‘grazie’”. Il tasto dolente riguarda la possibilità di un cambio di testimone con le nuove generazioni. “Abbiamo partecipato ai bandi del Servizio Civile Nazionale e Regionale, che ci ha consentito, ha specificato il priore, di avere ad oggi una decina di ragazzi che ci aiutano nei servizi quotidiani,”. L’augurio è che, entrando a contatto con il volontariato, possano decidere, un domani, di offrirsi essi stessi come volontari. Sempre nell’ottica di avvicinare ragazzi all’associazione, la Misericordia ha aderito alla convenzione di alternanza scuola lavoro proposta dal Liceo Vescovile di Pontremoli. Le procedure sempre più complesse richieste per la gestione dell’ente hanno indotto il Consiglio a mettere il sistema gestionale al passo con i tempi: “abbiamo quindi deciso di affidarci ad una società informatica per dotarci di programmi moderni, idonei a ottimizzare tempi ed energie”. Un ringraziamento è andato anche ai 10 dipendenti, impiegati nel servizio del 118, “per il loro lavoro e la loro disponibilità”. A volte ci sono stati confronti, anche duri, ma non è mai venuta meno “la volontà da parte di tutti di superare gli ostacoli e trovare una soluzione comune e condivisa che potesse farci andare avanti”. I costi del servizio, che incidono in modo negativo sul bilancio, sono assorbiti grazie al contributo dei volontari e alle donazioni dei cittadini. Giunto a metà del mandato, Angella ha ringraziato “il gruppo del consiglio che mi spalleggia e sostiene” e assieme al quale “affrontiamo le sfide ed i cambiamenti che ci stanno travolgendo”. Il pranzo tradizionale in un noto ristorante della zona ha sancito la riuscita della giornata. (a.r.)

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