L’Agrario di Soliera, alla riscoperta dei prodotti locali e di nicchia

Uno studente dell’Agrario di Soliera
Uno studente dell’Agrario di Soliera

L’Istituto Agrario di Fivizzano (che fa parte del “Pacinotti-Belmesseri”) comprende una vasta realtà che, oltre la Lunigiana, interessa anche provincie limitrofe. Gli studenti hanno la possibilità di visitare aziende agricole del territorio, soprattutto di vivere e consolidare attività pratiche nell’Azienda agraria di Soliera dove, all’interno delle serre, i giovani, guidati dai docenti, si esercitano nella coltivazione di piante di vario genere, a seconda delle stagioni. Fiore all’occhiello la produzione di piante ornamentali, aromatiche, che mai devono mancare in cucina, e piantine da orto.

La serra dell’Agrario di Soliera
La serra dell’Agrario di Soliera

“Novità ed opportunità di recuperare prodotti locali “di nicchia”, afferma la dirigente Lucia Baracchini, sono realizzabili grazie alla lodevole capacità acquisita dai ragazzi nel campo degli innesti ridando vigore, ad esempio, alla coltivazione delle mele “rotelle”, l’olio extravergine d’oliva, la castagna, lo zafferano, il fagiolo DOP. “Per quanto concerne il quadro della formazione, prosegue la dirigente, i nostri studenti partecipano con passione e preparazione a concorsi ad hoc con risultati brillanti. Tanto che, lo scorso anno, si sono aggiudicati il primo premio legato ad un Concorso regionale, realizzando un film relativo all’agrobiodiversità, con l’obiettivo primario di valorizzare i prodotti della nostra terra”. L’agricoltura, del resto, dovrebbe ristabilire equilibri con corrette filiere agroalimentari più corte, sviluppando sistemi economici locali riducendo i parametri dell’imperante massificazione. “I nostri insegnanti, ci dice Riccardo Squeri, frequentante il primo anno dell’Agrario, cercano di favorire il legame con le radici di appartenenza, quindi con i prodotti che si possono coltivare nella vallata lunigianese utilizzando le giuste risorse”.

Ivana Fornesi

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