Annalisa Clerici ed Elena Battaglia: impegno e speranze di giovani donne

Le due donne che per la prima volta siedono in Consiglio Comunale a Pontremoli

Annalisa Clerici, assessore alle Politiche educative e scolastiche, e all'Istruzione
Annalisa Clerici, assessore alle Politiche educative e scolastiche, e all’Istruzione

A poco più di un mese dalle elezioni comunali di inizio ottobre, ai banchi della sala consiliare del Comune di Pontremoli sono seduti tanti volti già noti. Due, però, hanno appena fatto il loro esordio: per la prima volta Annalisa Clerici ed Elena Battaglia sono state elette in consiglio comunale e si trovano a svolgere, rispettivamente, il ruolo di assessore alle politiche educative e scolastiche e quello di membro dell’opposizione. Le motivazioni che le hanno portate ad accettare di candidarsi e di mettersi in gioco sono differenti: “ho pensato che avrei avuto lo spazio e la collaborazione per poterlo fare, mi sono sentita accolta in un clima di fiducia. Mi piace ascoltare le persone” dice Annalisa; per Elena invece “la politica è l’arte del fare” e “se vuoi avere un’influenza nel contesto in cui vivi ti devi impegnare. Non voglio rimanere a guardare la realtà e a lamentarmi, ma cercare di dare un contributo attraverso l’impegno”.

La consigliera di "Pontremoli Più" Elena Battaglia
La consigliera di “Pontremoli Più” Elena Battaglia

Anche il percorso precedente alla candidatura parla di due storie tra loro completamente diverse: da un lato, Elena ha in sé una quota politica quasi genetica, “mio padre Umberto ha sempre fatto politica e io ho ereditato questa passione” dice. “A ventuno anni mi sono iscritta a un partito, gli allora Democratici di Sinistra. Non rispecchiandomi più nelle idee del neonato Partito Democratico, coerentemente ne sono uscita. Sono tornata in politica un anno fa e ora lavoro con un gruppo di cui prima di tutto condivido i valori”. Annalisa invece non aveva mai conosciuto le logiche amministrative e si era sempre adoperata, “da privata cittadina e da mamma in primis, a organizzare iniziative in favore dei più piccoli”, dalle ‘Giornate della sicurezza’ (“di cui speriamo di riuscire a organizzare la terza edizione”), in cui i bambini incontravano e famigliarizzavano con le forze dell’ordine, alle manifestazioni di sensibilizzazione sull’importanza dell’allattamento al seno, dalla collaborazione con il Centro teatro nella ‘Giornata della gentilezza’ a quella con il FAI, nell’ambito del progetto “FAI scuola”. Coerentemente con il proprio percorso, dopo “la soddisfazione per essere stata scelta da Jacopo Ferri” e passata “la paura di non esserne all’altezza”, nel caso venisse eletta, Annalisa si era posta come priorità “la scuola e i bambini, che sono il nostro futuro. Ad esempio attraverso l’incontro e la conoscenza dei presidi locali o con Io leggo perché”, un’iniziativa nazionale di collaborazione tra biblioteche e scuole. “La mia attività abbraccia vari ambiti, dalla scuola ai bambini, dal turismo all’ambiente”.

Un momento del primo consiglio dell'amministrazione guidata da Jacopo Ferri
Un momento del primo consiglio dell’amministrazione guidata da Jacopo Ferri

Dal canto suo, Elena aveva invece individuato la situazione dell’edificio scolastico di via Roma come criticità e “obiettivo su cui cercavo di porre maggior accento durante la campagna elettorale. Una scuola a rischio sismico che dal 2018 aspetta un progetto per raccogliere i fondi regionali” dice, “un incentivo per le famiglie a scegliere altri poli scolastici piuttosto che quelli della Lunigiana, con il conseguente impoverimento del territorio”. Il nuovo ruolo di Elena e Annalisa si inserisce gioco forza fra le dinamiche lavorative e quelle materne, rendendo obbligatoria una riorganizzazione delle risorse: “in questo momento non me ne rendo conto, sono in maternità, la bambina non è ancora nata e per il momento è più facile gestirmi”, commenta la futura mamma (per la seconda volta) Elena. “Ma essendo la politica una passione lo faccio con piacere e interesse. È importante ritagliarsi degli spazi individuali per qualcosa che mi stimoli. Il supporto della famiglia è fondamentale”. “Sono rientrata a lavorare settimana scorsa” dice invece la neomamma Annalisa, “i miei genitori e il mio compagno mi danno una grossa mano, per il momento sono entusiasta”. In questo presente colmo di impegni e di lavoro, Annalisa si aspetta innanzitutto un arricchimento personale: “questi primi passi che sto muovendo mi stanno facendo capire che è un mondo complesso. Sono immersa in tutto quello che devo imparare, che è tanto. Quella che mi aspetto è sicuramente una crescita personale, ne uscirò arricchita e spero che tra qualche anno qualcuno mi dirà ‘hai fatto un buon lavoro’. Per ora però vivo molto alla giornata, con tanto impegno”. Elena, invece, spera che, “come gruppo consiliare, si possa essere un punto di riferimento per ricominciare a parlare di politica. L’obiettivo? Rappresentare quelle quasi milleduecento persone che ci hanno votato ed essere un punto di riferimento per chi era più scettico”. Andrea Mori