“A Zeri abbiamo trovato macerie, ma il territorio sta rifiorendo”

Il sindaco Cristian Petacchi fa un primo bilancio. Intanto c’è da affrontare la siccità e la crisi idrica

Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi
Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi

“Sappiamo che non possiamo accontentare tutti, in particolare chi è pregiudizialmente prevenuto nei nostri confronti, ma abbiamo tracciato una linea per il bene della nostra gente e non intendiamo deviare nemmeno di un millimetro da questa scelta fino all’ultimo giorno del nostro mandato” si sfoga così il sindaco di Zeri, Cristian Petacchi, alla fine di un’estate in prima linea, durante la quale le vallate sono tornate a popolarsi come da tempo non accadeva. I “sassolini” che si leva dalle scarpe si sono accumulati in questi primi quattro anni di amministrazione e quando siamo ormai alla vigilia dell’ultima stagione prima delle elezioni comunali della primavera 2022. “Ci sono ancora piccole sacche di persone sempre pronte a notare i difetti e mai a prendere atto delle cose fatte – spiega Petacchi – anche quando per farlo non sanno più dove attaccarsi. Così magari rimproverano all’Amministrazione Comunale perfino i disservizi della telefonia mobile della TIM, senza sapere che noi alla ditta abbiamo perfino prestato i mezzi comunali per raggiungere le postazioni”. Per descrivere la sua esperienza dal 2017 ad oggi, il primo cittadino di Zeri ha scelto l’immagine della scritta “Municipio” – con la “N” penzolante – che lo aveva accolto all’inizio del mandato. “Abbiamo pensato fosse una piccola trascuratezza, invece una volta entrati negli uffici abbiamo trovato un degrado indescrivibile – si sfoga – e nei cassetti la sorpresa di tanti debiti da pagare verso enti e fornitori privati, ingiunzioni bancarie, debiti fuori bilancio, spese legali per cause inutili o perse in partenza”.

I nuovi uffici all'interno del palazzo comunale di Zeri
I nuovi uffici all’interno del palazzo comunale di Zeri

La ristrutturazione del palazzo comunale è stata completate nei mesi scorsi: “ora è un vero gioiello, la casa di tutti, e i lavori sono stati pagati con un finanziamento ad hoc che non è costato nulla ai cittadini di Zeri” Ma Petacchi non si ferma qui. “Certo che no – aggiunge – perché si deve sapere che abbiamo ereditato macerie e abbiamo dovuto fare di tutto. Però adesso possiamo dire di essere intervenuti in tutte le realtà, basti pensare alle strade che erano quasi intransitabili e che ora sono pulite ed asfaltate. Dispiace che ci siano ancora persone che hanno nostalgia del passato e pur di metterci in cattiva luce cercano appigli improbabili”. Su quanto c’è ancora da fare il sindaco di Zeri non si tira indietro, anche perché ci sono alcune situazioni contingenti che in queste settimane penalizzano alcune porzioni del territorio. In primis l’acquedotto. “In questi mesi abbiamo portato a termine molti interventi e steso chilometri di nuova rete, pulito i depositi e captato nuove sorgenti; lavori che, ad esempio, ci hanno permesso di raddoppiare la portata dell’acquedotto che serve Patigno, Noce, Coloretta, Castello e le frazioni vicine dove nonostante la mancanza di pioggia non ci sono stati problemi di fornitura. Restano invece criticità nella vallata di Rossano dove le conseguenze della lunga siccità sono più pesanti: qui le portate sono scese da 25 a 2 litri al secondo”. La morfologia del territorio e il fatto che la maggior parte dei paesi si trovano in alto non ha permesso di captare nuove sorgenti in grado di immettere più acqua nelle tubazioni; così si spera che la pioggia non tardi troppo e che i cittadini rispettino le ordinanze e i divieti ad utilizzare l’acqua per usi diversi da quelli alimentari. Per far fronte alla situazione Petacchi si è rivolto al prefetto concordando interventi di emergenza per dare respiro alla popolazione: così dallo scorso fine settimana si sono susseguiti i viaggi dei Vigili del Fuoco che con un’autocisterna hanno alimentato il deposito di Rossano dell’acquedotto: tra sabato, domenica e lunedì sono stati effettuati una dozzina di rifornimenti di acqua potabil. “La situazione è ancora critica – spiega l’assessore Gino Baratta – ma sembra possa migliorare, anche se in alcuni giorni siamo stati ancora costretti a sospendere l’acqua di notte in alcune aree del rossanese”. E a Zeri confidano che la nuova settimana possa portare la pioggia tanto attesa.

Paolo Bissoli

Continua anche la campagna vaccinale: il 22 con il camper dell’ASL, il 29 alla Croce Verde
Ormai sotto controllo il focolaio Covid a Zeri

Sembra ormai sotto controllo il focolaio di contagi da Covid-19 che si era acceso a fine agosto a Zeri, in gran parte alimentato dalle feste ferragostane nel territorio comunale e in quelli limitrofi. Periodi nei quali distanziamento e mascherine scompaiono del tutto con grande soddisfazione da parte del virus che si diffonde tra i più giovani per poi approdare nelle case e contagiare intere famiglie. E spegnere un focolaio non è facile né lo si fa in breve tempo. “Appena abbiamo avuto notizia della diffusione del contagio – spiega il sindaco di Zeri – abbiamo subito sollecitato ASL e Società della Salute ad organizzare una campagna di controlli a tappeto, a mettersi a disposizione per tamponi molecolari e ad organizzare un punto vaccinale”. Il primo segnale positivo è arrivato dai 40 tamponi tutti negativi; poi dall’afflusso di persone al punto vaccinale organizzato alla Croce Verde di Coloretta ad accesso libero senza prenotazione e che ha visto somministrare soprattutto prime dosi. Un’esperienza, quest’ultima, che sarà ripetuta il 22 settembre con il camper dell’ASL che farà tappa sia nella vallata di Coloretta che in quella di Rossano e il 29 settembre con la riapertura del punto vaccinale alla Croce Verde. “Le iniziative prese hanno funzionato – conclude Petacchi – e sono ottimista, ma invito tutti ad avere comportamenti adeguati all’emergenza sanitaria che l’Italia sta vivendo, perché è incredibile che dopo un anno e mezzo ci siano ancora persone che tengono atteggiamenti sbagliati trasformandosi in veri e propri ‘untori’ nel territorio. Serve più responsabilità da parte di tutti”. (p.biss.)

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