Tante iniziative in vista nel nome del Beato Angelo Paoli

A Casola una partecipata riunione del Comitato

Un momento di festa, dopo che per quasi due anni i devoti del Beato non hanno potuto riunirsi per valutare e programmare attività di memoria e di venerazione verso Angelo Paoli. Potersi ritrovare, convocati nei giorni scorsi dal presidente del Comitato, Gianpiero Berti, nella sala del Consiglio comunale a Casola in Lunigiana, ha così avuto il sapore di una rinascita festosa. Berti, dopo essersi rallegrato della folta partecipazione di devoti, ha espresso amarezza per la mancata attuazione della prevista traslazione delle reliquie del Beato da Roma alle diocesi di Massa Carrara – Pontremoli e di Lucca, prevista per la fine di aprile 2020 e rinviata a causa della pandemia.
All’incontro di Casola erano presenti una trentina di persone con il parroco don Massimo e il diacono Giorgio a sostegno della devozione e promozione della figura del Beato. A tale proposito il diacono ha annunciato che ad Aulla verrà costituito il centro Caritas di coordinamento e operativo di tutta la Lunigiana e che il direttore Almo Punton,i proporrà di intitolarlo al Beato Angelo Paoli.
Grande la soddisfazione tra i presenti anche per la notizia portata da Battista Poletti che la Caritas presso il duomo di Castelnuovo Garfagnana è stata intitolata circa un anno fa proprio al Beato. Un’altra notizia che ha rallegrato e animato la riunione del Comitato è stato l’annuncio portato da Giovanni Junior Poleschi, vicesindaco di Fivizzano, che ha comunicato come, in occasione del rinnovo del gemellaggio tra Argigliano Casola e Cerignano Fivizzano del 17 ottobre, sarà issata una croce nel piazzale antistante l’ospedale su un basamento già preesistente di una croce andata perduta. La cerimonia si svolgerà nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, alla presenza dell’amministratore apostolico Gianni Ambrosio e delle autorità civili, religiose e dei devoti del Beato Angelo Paoli.
I presenti dopo la benedizione della croce si trasferiranno a Cerignano per celebrare la ricorrenza del gemellaggio e la festa di San Venanzio. Sono state proposte altre iniziative: un percorso sulle orme del Beato tra Lunigiana e Garfagnana con cadenza regolare di celebrazioni nei luoghi che lo hanno visto pastore di carità; è stata ventilata anche la possibilità di una camminata pellegrinaggio da Argigliano a San Pellegrino in Alpe, dove spesso il Beato sostava in preghiera. Commozione e riconoscenza per lo sperato inizio di una normalità sociale ha accompagnato la preghiera di commiato a cui si è aggiunta per alcuni una cena di fraternità presso “Bontà del Passo” di Carpinelli.

Poche settimane prima dell’incontro, nella chiesa di Argigliano, era stata celebrata la ricorrenza della nascita del Beato. L’officiante, don Massimo, ha invitato il diacono Giorgio a tenere il panegirico. Egli ha esortato i presenti a coltivare la speranza vissuta secondo l’esempio del Beato che in essa ha fondato la sua opera di carità.
Nella vita del Beato ha colto le linee guida del suo agire sulla scia delle cinque parole di Papa Francesco: uscire, abitare, annunciare, educare, trasfigurare per esser testimoni e annunciatori del vangelo tra la gente. Don Massimo ha poi invitato il sindaco a rivolgere un breve saluto, a cui è seguito quello di Francesco Jacomelli a nome della Confraternita della Misericordia di Fivizzano.
In conclusione le parole del presidente Gianpiero Berti che ha espresso un commosso apprezzamento verso i presenti che hanno partecipato numerosi nonostante la situazione sanitaria.

Corrado Leoni

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