Amministrative: dall’Emilia alla Liguria, la situazione nei comuni limitrofi alla Lunigiana

Santo Stefano, Ameglia e altri 5 comuni: anche nel territorio spezzino della Lunigiana Storica al voto per rinnovare sindaci e consigli comunali. Alla prova del voto i problematici rapporti nel centrodestra che amministra in tanti comuni della provincia.

I temi ambientali al centro delle elezioni nei comuni liguri della Val di Magra

La sindaca di Santo Stefano Paola Sisti, a caccia della riconferma
La sindaca di Santo Stefano Paola Sisti, a caccia della riconferma

La tornata di rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali del 3-4 ottobre vede coinvolti anche diversi comuni dei comprensori limitrofi alla Lunigiana. In provincia di La Spezia saranno chiamati alle urne i cittadini di 7 comuni. Tra questi, Santo Stefano di Magra e Ameglia sono i due più popolosi, ma anche quelli più interessanti dal punto di vista della Lunigiana, essendo entrambi collocati in Val di Magra. A Santo Stefano cerca la riconferma come prima cittadina Paola Sisti del partito democratico. Al termine di un quinquennio assai tribolato a causa delle frizioni, divenute poi scontro aperto, con i renziani poi entrati in Italia Viva, Sisti è riuscita a ricomporre una coalizione inclusiva, dai bersaniani ai Cinque Stelle, dalla stessa Italia Viva al gruppo che un anno fa sostenne Ferruccio Sansa alla guida di Regione Liguria.

Il candidato Luciano Mondini
Il candidato Luciano Mondini

Sono 4 le liste concorrenti a quella del centrosinistra: il Partito Comunista (candidato sindaco Pierpaolo Venturini), la lista civica “Salute e Ambiente” capeggiata da Luciano Mondini e due liste di centrodestra. Alle origini della frattura nella coalizione che guida la maggioranza dei comuni dello spezzino vi sono i contrasti tra il gruppo civico Liguria Popolare, che ha come leader il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, già sindaco di Beverino, e il resto del centrodestra spezzino. Nel mirino dei popolari c’è soprattutto l’operato del sindaco della Spezia e presidente della provincia Pierluigi Peracchini.

Il candidato Alberto Monticelli
Il candidato Alberto Monticelli

La spaccatura tra “Domani per Santo Stefano Magra”, che con il consigliere di opposizione Alberto Monticelli raccoglie Forza Italia e Liguria Popolare e la lista “Uniti per cambiare” (Cambiamo, Fratelli d’Italia e la Lega di Stefania Pucciarelli, santostefanese sottosegretaria alla Difesa), con candidato sindaco Emanuele Cucchi, fa di Santo Stefano e dei suoi 10 mila abitanti un laboratorio dei futuri assetti politici del Levante ligure e un test in vista delle comunali di Spezia del prossimo anno.

Il candidato Emanuele Cucchi
Il candidato Emanuele Cucchi

Da sempre roccaforte del centrosinistra, Santo Stefano si avvia al voto con due temi che infiammeranno la campagna elettorale. Il primo è il contestatissimo “biodigestore”, cioè la centrale che Iren, Regione e Provincia vogliono costruire in riva al Magra, contro il parere dei sindaci di Santo Stefano e Vezzano, per produrre biogas con il rifiuto organico di tutto il Levante ligure, per la quale da due anni è in corso un’accesissima battaglia politica e una parallela guerra di carte bollate. Il secondo riguarda i problemi di una viabilità da ripensare alla luce della riapertura, attesa per marzo, del ponte di Albiano e del progetto di ponte Ceparana-Santo Stefano che riverserebbe nuovo traffico nella piana agricola della Macchia.

Il candidato Mauro Ciri
Il candidato Mauro Ciri

Scendendo verso il mare, ad Ameglia saranno 3 le liste a contendersi la poltrona di sindaco. Nel comune di residenza di Giovanni Toti e del suo braccio destro in Regione, Giacomo Giampedrone, il centrodestra mira a dare continuità all’esperienza dello stesso Giampedrone e del sindaco uscente Andrea De Ranieri.

Umberto Galazzo, candidato sindaco
Umberto Galazzo, candidato sindaco

Il candidato sindaco, Mauro Ciri, è già stato sindaco a fine anni ’80. Contro di lui il centrosinistra schiera Umberto Galazzo, anch’esso già sindaco dal 2004 al 2014. Sulla scheda, a fianco di due candidati, i 4.300 amegliesi troveranno il simbolo della lista civica di Mauro Manzi, sceso in campo inizialmente come espressione di Liguria Popolare e Forza Italia, prima che il centrodestra riuscisse a ricompattarsi sotto il nome di Ciri.

Il candidato sindaco Mauro Manzi
Il candidato sindaco Mauro Manzi

Come a Santo Stefano, anche a Ameglia – nel cui territorio ricade la foce del Magra con le due popolose frazioni di Fiumaretta e Bocca di Magra – temi ambientali in prima linea: dallo sviluppo del Parco di Montemarcello Magra Vara e la sua convivenza con le realtà produttive, ai rifiuti trasportati sul litorale dal fiume. Ma continuano a tenere banco anche la difesa idrogeologica e l’impatto delle opere di arginatura messe in campo dopo le rovinose alluvioni succedutesi negli ultimi vent’anni. A completare la lista dei comuni chiamati alle urne nello spezzino sono Riomaggiore nelle Cinque Terre; Beverino, Brugnato, Borghetto Vara, Zignago in Val di Vara.

(Davide Tondani)

Dopo 10 anni lascia Diego Rossi

A Borgotaro è sfida tra Marco Moglia e Cristiano Delmaestro

Il candidato Marco Moglia
Il candidato Marco Moglia

Il 3 e 4 ottobre si vota anche a Borgotaro dove la sfida sarà un duello a due tra Marco Moglia (Lista “Borgotaro Unita”) e Cristiano Delmaestro (Lista “Borgo Val Di Taro Rinasce”) Marco Moglia è il candidato a sindaco della lista civica di centrosinistra che si propone di amministrare nel solco tracciato dai dieci anni di governo delle giunte guidate da Diego Rossi, primo cittadino uscente e presidente della provincia di Parma in carica. Avvocato, classe 1966, Moglia si è rivolto subito agli elettori con una lettera nella quale spiega di aver “raccolto con entusiasmo e onore l’invito rivoltomi da vari gruppi e amici ad impegnarmi per la formazione della lista civica Borgotaro Unita, composta da donne e uomini di varia estrazione e provenienza”, annunciando di volersi impegnare in primis, oltre che per la difesa e valorizzazione dell’ospedale, per risolvere i problemi legati ad alcune priorità ambientali. “Il primato della persona umana, lo sviluppo ecosostenibile del territorio e dell’occupazione nel rispetto dell’ambiente – scrive – devono ispirare le future scelte di governo, tanto più nell’attuale epoca tristemente condizionata dalle emergenze climatiche”.

Il candidato Cristiano Delmaestro
Il candidato Cristiano Delmaestro

Lo sfidante, Cristiano Delmaestro, si presenta come alternativa alle giunte di centrosinistra con priorità “nella battaglia in difesa dell’ospedale, dei suoi servizi essenziali e del Punto Nascita”. La lista è il frutto dell’alleanza fra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, i cui vessilli campeggiavano alla presentazione di sabato 11 settembre assieme al simbolo della lista civica “Borgotaro nel cuore”. “Il nostro progetto non è un libro dei sogni – ha spiegato Delmaestro – bensì uno stimolo ad agire concretamente partendo dagli investimenti che l’Amministrazione può fare, usando meglio le risorse nell’interesse pubblico”. Propone un patto per una scelta “innovativa, credibile, in opposizione all’Amministrazione precedente, una proposta unitaria nel Centrodestra con il fondamentale sostegno dei partiti” per “cambiare Borgotaro con coraggio, preservando quanto è stato creato dal sacrificio dei nostri montanari; difendere i nostri servizi, l’occupazione, l’istruzione in loco, le attività economiche, la vivibilità del nostro borgo e delle frazioni che sono legate”.

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