“Uffizi diffusi” ancora in attesa dei sopralluoghi

Rinviato l’appuntamento del 9 giugno ora Pontremoli e Fivizzano guardano all’8 settembre

Il Museo di San Giovanni degli Agostiniani a Fivizzano
Il Museo di San Giovanni degli Agostiniani a Fivizzano

Che fine ha fatto il progetto “Uffizi diffusi” annunciato a metà del febbraio scorso dal direttore del museo fiorentino, Eike Schmidt e che avrebbe dovuto vedere coinvolte direttamente almeno 100 località? Se lo chiedono soprattutto i nostri Comuni che, tra i primi, avevano avanzato la propria candidatura ad ospitare una o più tra le opere d’arte che gli Uffizi sono costretti a conservare nei magazzini per mancanza di spazi nei percorsi espositivi. “Non è eticamente corretto tenere le opere chiuse nei depositi” aveva spiegato il direttore, aggiungendo che i tempi sono maturi per portarle altrove, là dove ci siano tutte le condizioni richieste, prima di tutto la sicurezza. Per quanto riguarda la Lunigiana sono Fivizzano e Pontremoli ad aver aderito formalmente all’idea, ma dopo cinque mesi non si è ancora mosso nulla, nessun passo avanti è stato compiuto perché si attende ancora la visita dello stesso Schmidt con il suo staff. “Avevamo avuto una prima indicazione di data per il sopralluogo nel mese di maggio – spiega la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini – ma per motivi organizzativi era stata rinviata al 9 giugno. Tuttavia anche quell’appuntamento è stato rinviato per impegni del direttore degli Uffizi. Nei giorni scorsi ci è stata comunicata una nuova data nei primi giorni di settembre: vedremo”.

Il Castello del Piagnaro
Il Castello del Piagnaro che domina la parte più antica del borgo medievale di Pontremoli

Data che viene confermata anche da Fivizzano da dove la lettera di adesione al progetto era partita fin dal giorno successivo l’annuncio: l’attesa adesso è per l’8 settembre, ma è fuori di dubbio che un po’ di delusione per l’incertezza e i continui rinvii serpeggi negli ambienti di quanti avevano ritenuto di poter legittimamente candidarsi per essere uno dei nodi della rete degli “Uffizi diffusi”. A quanto pare uno dei problemi è che le candidature arrivate alla direzione delle Gallerie sono state centinaia e che solo per sopralluoghi e valutazione serviranno altri lunghi mesi di lavoro; evenienza che doveva essere prevista in un Paese come il nostro e in particolare nella Toscana dei mille campanili dove ogni borgo aspira a migliorare la propria visibilità per emergere sugli altri. E del resto il fuoco delle aspettative era stato alimentato dagli stessi amministratori regionali, in prima fila Eugenio Giani che, appena eletto presidente della Regione, aveva annunciato di voler cogliere l’occasione per finanziare il progetto e fare “degli Uffizi una Galleria toscana”. Per ora in Lunigiana non resta che rimanere in attesa dell’8 settembre. Come noto Fivizzano si candida con il Museo di San Giovanni, struttura museale recente e che sembra essere in possesso di molte delle caratteristiche richieste per poter ospitare le opere che potrebbero essere messe a disposizione da Firenze. Più complessa la situazione di Pontremoli dove vengono messe sul tavolo più strutture: il Castello del Piagnaro ospita il Museo delle Statue Stele ma dovrebbe guardare a spazi diversi da quelli dell’attuale percorso archeologico; la Vetrina della Città, nei sotterranei medievali del Palazzo Comunale, avrà invece probabilmente bisogno di importanti adeguamenti. Insomma si vedrà; intanto in provincia anche Carrara attende di sapere se potrà coronare il sogno di essere luogo di esposizione, con una certa fiducia visto che in città le strutture museali non mancano.

(Paolo Bissoli)

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