Fratres di Pontremoli “nel 2021 siamo partiti alla grande”

Soddisfatto il presidente Mastroviti con 421 donazioni nei primi 5 mesi

Emanuela, donatrice Fratres che l’8 marzo scorso ha raggiunto le 50 donazioni
Emanuela, donatrice Fratres di Pontremoli che l’8 marzo scorso ha raggiunto le 50 donazioni

“Siamo ripartiti alla grande, anzi alla grandissima oltre ogni più rosea attesa”, parole nette che si uniscono ad una voce piena di orgoglio e di entusiasmo che fanno capire che non si tratta di frasi di circostanza ma che sono il frutto di una vissuta e reale soddisfazione. Così il presidente dei Fratres di Pontremoli, Armando Mastroviti, certifica i dati dei primi cinque mesi del 2021 (sino al 31 maggio) della raccolta di sangue e plasma da parte del suo Gruppo “siamo arrivati alla quota di 421 donazioni, ben 45 in più rispetto ad un anno fa. Ed è un dato che ci riporta in linea con i numeri del 2019, un anno da record per il Gruppo, ma allora – sottolinea il presidente – non c’era ancora il Covid che rendeva tutto molto più difficile”. Senza dimenticare che nel 2019 Mastroviti aveva messo “sotto torchio” il suo gruppo con numerosi giri di telefonate per invitarli alla donazione, cosa che in questi mesi ha potuto fare in maniera molto più limitata “e nonostante questo i dati ci premiano. Quindi non posso che ringraziare i donatori che ancora una volta hanno dimostrato il loro legame con questo gesto volontario e anonimo ma dal valore straordinario. A maggior ragione adesso che stanno riprendendo gli interventi chirurgici e c’è nuovamente un gran bisogno di sangue”.

La relazione del presidente Fratres, Armando Mastroviti, durante l'ultima festa sociale effettuata nel 2019
La relazione del presidente Fratres, Armando Mastroviti, durante l’ultima festa sociale effettuata nel 2019

Ed allora andiamo a vedere più nel dettaglio i numeri di questi primi mesi del 2021, con le 421 donazioni che sono suddivise in 316 di sangue e 105 di plasma “purtroppo c’è ancora troppa disparità tra le due tipologie di donazioni. – sottolinea Mastroviti – In molti pensano che la donazione di plasma sia quasi di ‘serie B’ ma non è assolutamente così”. Le 421 donazioni sono state rese possibile dal gesto di generosità di 348 donatori: di cui 59 hanno effettuato due o più donazione mentre i restanti 297 si sono recati un’unica volta al Centro trasfusionale. “Questo è uno degli aspetti cardine che voglio inculcare nei donatori – rimarca Mastroviti – l’obiettivo è quello di far sì che tutti i componenti del Gruppo donino almeno due volte l’anno. Ora cominceremo a contattare i 353 che non hanno ancora donato nel 2021 e, tra questi, soprattutto i 139 che è più di un anno che non donano. Senza dimenticare l’invito ai 297 che hanno donato una volta, a recarsi nuovamente al trasfusionale dell’ospedale”. Al dato positivo complessivo, si aggiunge anche l’arrivo di numerose “forze fresche” “si ci sono stati ben 29 nuovi donatori – sottolinea con orgoglio il presidente – praticamente uno alla settimana. E in molti sono giovani: sei ragazzi neo maggiorenni e tre diciannovenni”. Ma Mastroviti non disdegna l’apporto di nuovi acquisti con qualche anno in più “c’è un nuovo donatore di 58 anni, uno di 50 e altri due over 40. Questo è un altro messaggio fondamentale che voglio trasmettere: non è mai troppo tardi per donare, ed ogni donazione è importante”.

Un donatore di sangue del gruppo Fratres
Un donatore di sangue del gruppo Fratres

Ora, in vista della bella stagione, Mastroviti manifesta un po’ di preoccupazione “il periodo estivo è abitualmente quello in cui viviamo un calo fisiologico. L’appello è quindi a non dimenticare di effettuare questo gesto di generosità, magari prima di partire per le vacanze”. E rassicura anche sulla questione dei vaccini “ho sentito tante fake news. In realtà la cosa è molto semplice, per chi ha fatto la vaccinazione è necessario attendere tre giorni, in caso di assenza di sintomi, per poter tornare a donare. Per chi ha dei sintomi come febbre o malessere, deve invece attendere tre giorni dal termine di questi sintomi”. Intanto, sia pure con tutte le limitazioni del caso, riprende anche la vita associativa “è chiaro che purtroppo neanche quest’anno sarà possibile fare la gita o il classico pranzo sociale. Però abbiamo ripreso l’attività del gruppo con l’incontro del direttivo e c’è la volontà di festeggiare adeguatamente i 65 anni di attività del Gruppo. Stiamo studiando cosa fare ma sicuramente non mancheranno le novità. Una di questa – aggiunge misterioso – entrerà presto nelle case di tutti i pontremolesi”. (Riccardo Sordi)

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