Dopo un anno di pausa forzata è tornata la “The Abbots Way”

Si è svolta tra il 16 ed il 18 aprile la 14a edizione della corsa che da Bobbio porta a Pontremoli nel nome della “via degli Abati”, attraversata da San Colombano oltre 1400 anni fa

I primi tre classificati di questa edizione della “The Abbots Way”
I primi tre classificati di questa edizione della “The Abbots Way”

è tornata quest’anno, dopo la sospensione del 2020, la corsa “The Abbots Way”. Si è tenuta infatti tra il 16 e il 18 aprile, nonostante le difficoltà del periodo legate alla pandemia, questa corsa di oltre 100 km che unisce l’Emilia alla Toscana con partenza da Bobbio ed arrivo a Pontremoli. Il patron della manifestazione, Elio Piccoli, con il suo ormai collaudato staff non si è perso d’animo e ha messo a punto ogni dettaglio per permettere lo svolgimento di questa 14ª edizione. Sport, cultura, storia e tradizione. Tutti questi ingredienti mescolati per una corsa che ha il sapore stuzzicante della modernità e il fascino delle cose antiche. Si tratta della corsa degli Abati (“The Abbots Way”, appunto) Una gara che, come già da qualche anno, ha invertito il percorso rispetto alle prime edizioni precedenti e quindi invece di partire da Pontremoli per raggiungere Bobbio, si è fatto l’esatto contrario, con partenza da Bobbio e a Pontremoli, affrontando questo percorso alternativo alla via Francigena attraversato 1400 anni fa da San Colombano che dall’Irlanda ha raggiunto la Valtrebbia e ha fondato Bobbio. Un percorso di 125 km che collega l’Emilia Romagna alla Toscana e che ha visto i corridori attraversare 7 comuni, 3 province, 2 regioni, 5 fiumi e 2 luoghi di cambio, Farini e Borgotaro, il tutto immersi nel cuore dell’Appennino Tosco-emiliano, tra radure, centri abitati, luoghi inseriti nel silenzio e nella solitudine.

Il passaggio di una partecipante alla I primi tre classificati di questa edizione della “The Abbots Way”
Il passaggio di una partecipante alla “The Abbots Way”
il vincitore assoluto della "The Abbots way" Ivan Favretto
il vincitore assoluto della “The Abbots Way” Ivan Favretto

Obiettivo primario dell’evento sovraregionale è quello di far rivivere e percorrere, passo passo, i sentieri e le carraie che un tempo erano battute dagli abati e dallo stesso San Colombano. Una gara ardua, quindi, tra pagine di storia, dai centri abitati alle zone più selvagge e quasi magiche. Ma ecco nel dettaglio i vincitori. La 125 km con 5700 metri di dislivello positivo ha visto il dominio di Ivan Favretto del Team Skinfit-Scarpa nel tempo di 12h57′ precedendo il duo francese composto da Chavet Cédric e Antoine Guillon attardati d 23′. La prova femminile ha visto tagliare il traguardo per prima la forte Melissa Paganelli davanti a Dal Rio Francesca e Tasin Maura. Sullo stesso percorso si è disputata la prova a staffetta in cui sono risultati vincitori Riccardo Saporiti e Benard Bertrand. Nel settore femminile successo di Monica Francesca D’Urso e Alice Merli.

La premiazione dei vincitori della “The Abbots Way”
La premiazione dei vincitori della “The Abbots Way”

Nella prova da 90 km con 4200 metri di dislivello positivo hanno tagliato il traguardo di Borgovalditaro per primi Golea cedric e Lisa Borzani. Completano il podio maschile Bonardi Manuel e De Riz Francesco e al femminile rispettivamente Cinzia Bertasa e Magnesa Giulia. Il percorso della 90 km ricalcava la prima parte della prova più lunga da 125 km. Nella prova da 35 km con 1100 m di dislivello positivo a livello maschile si è presentato al traguardo di Pontremoli il portacolori del Team Hoka/Karpos Franco Collé con il tempo di 2h20’05” seguito dai giovani Vigolo Simone e Gatti Alessio. In campo femminile dominio della francese del Tornado Team Melina Clerc con il tempo di 2h43’46”, seguita da Giulia Botti e Jessica Perna. La prova da 35 km ricalcava l’ultima parte della gara più lunga.

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