La scomparsa di Antonio Zanni ci addolora profondamente

Ci ha lasciati lunedì 12 aprile a 79 anni. Ora riposa a Corlo di Formigine. Tanti ricordi commossi

Antonio Zanni (1941 – 2021)

Nella serata di lunedì 12 aprile ci ha lasciati improvvisamente Antonio Zanni, per decenni redattore del Corriere Apuano, tra le “penne” più argute che il nostro settimanale abbia avuto. Proprio quando ormai sembrava prossimo il ritorno a casa, un aggravamento repentino e inatteso di strascichi lasciati dal Covid, grave e subdola malattia che peraltro aveva superato, ce lo ha portato via. 

La notizia della sua morte addolora profondamente i redattori, i collaboratori e i dipendenti del nostro settimanale che nel tempo hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare la sua persona.  Impossibile non volergli bene per la sua disponibilità a condividere gli argomenti più impegnativi ed anche per quel suo cameratismo, espressione più genuina delle sue origini emiliane, che riusciva a diffondere buonumore con una sola battuta, non di rado “fulminante”. Così è stato finché gli acciacchi dell’età e della malattia non ne hanno limitato l’impegno al servizio del Corriere Apuano, svolto per tanti anni in forma di volontariato ma con puntualità, passione e competenza, frutto della sua profonda preparazione culturale e della sua onestà intellettuale. Le sue visite in redazione sono, comunque, continuate e da esse tutti noi traevamo grande conforto e un po’ di quell’ottimismo tanto necessario in tempi sempre più difficili. La pandemia, all’origine della malattia che ne ha causato la morte, ha di necessità diradato le occasioni di incontro, ma sempre è restato vivo il legame affettivo che ci univa. 
Ora lo affidiamo al Signore perché accolga la sua anima accanto a sé per l’eternità. La S. Messa esequiale è stata celebrata mercoledì 14 aprile nel Duomo di Pontremoli e giovedì 15 nella chiesa parrocchiale di Corlo di Formigine (MO), suo paese natale. Proprio qui, nel breve tratto di strada che separa la chiesa dal camposanto, il corteo funebre è transitato davanti alla scuola dell’infanzia “Madonna della Neve”. Il vociare allegro e spensierato dei bambini, usciti a giocare in giardino nella calda luce del sole, hanno salutato il passaggio di Gimmy, che certo avrà sorriso ancora una volta.
Antonio Zanni era nato qui, a Corlo, frazione del comune modenese di Formigine, il 24 luglio 1941, settimo degli otto figli di Geminiano e Ida. E qui è tornato, accolto dai tanti familiari che hanno pregato nella S. Messa celebrata dal parroco, don Dino Lucchi affiancato da quattro confratelli di Antonio. A pag. 10 pubblichiamo il ricordo della sorella Maria; qui lasciamo spazio ad alcuni brani dei tanti messaggi di saluto apparsi su facebook nei tristi giorni della morte, soprattutto da parte di quegli studenti degli istituti superiori della Lunigiana nei quali ha lasciato un segno profondo.
– “E’ scomparso il nostro docente di religione, il prof. Zanni. Credo di non commettere nessuna violazione di segreto significativa dicendo che era ricoverato nel Nostro Reparto da nemmeno un giorno con un brutto quadro legato a complicazioni post-Covid. Lui non ha fatto in tempo a vaccinarsi. Mi pregio di essere riuscito a dirgli che lo ricordavamo tutti con affetto e di come avevo ancora impresso la sua ultima lezione prima del pensionamento, cui ebbi l’onore di assistere. Sono riuscito a strappargli un sorriso: ‘Spero di avervi trasmesso qualcosa’, mi ha detto. Gli ho risposto affermativamente, facendomi un po’ portavoce di tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di averlo in cattedra”. (Francesco)
– “Ci sono notizie che non si vorrebbero mai apprendere. Oggi professore, durante una fresca mattina di metà aprile, ho letto della sua scomparsa. È incredibile come questi eventi ci facciano subito tornare alla mente episodi ormai coperti dalla polvere del tempo. Non ci sono parole adatte per darle l’ultimo saluto. Lei ha condiviso e spronato la mia passione per l’arte, quella con la A maiuscola che eleva l’uomo verso la divinità. Sappia che lei rimarrà sempre un professore speciale, unico per statura morale e intelletto, per umiltà ed autocritica. Un uomo con una forza non comune che gli ha permesso di fare scelte non facili. Lei rimarrà il professore di tutti quegli alunni che hanno avuto la fortuna di essere toccati nell’anima dai suoi insegnamenti. Porterò sempre con me l’immagine del suo volto rassicurante, la sua calma ed il suo amore per la vita. Buon viaggio professor Zanni! (Alessandra)
– Un piacere averti conosciuto come insegnante, uomo e amico… ciao Prof (Michele)
– Le sue lezioni erano affascinanti… uomo di grande cultura, ironico e riservato (Chiara)
– Un grande insegnante, una persona piena di intelligenza e umanità (Tommaso)

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