Ad Adelano di Zeri raccolta fondi per la cultura e lo sviluppo

“Adotta un progetto”, prima che si perda la memoria e sia troppo tardi

Adelano di Zeri: l'iniziativa “Adotta un progetto” relativo al costume tradizionale
Adelano di Zeri: l’iniziativa “Adotta un progetto” relativo al costume tradizionale

Tre progetti per le valli di Zeri: sono quelli che propone fra’ Cristiano Venturi “per custodire e tramandare usi e costumi delle nostre valli, testimonianza di un passato che potrebbe andare perduta”. Il custode dell’Eremo di Santa Maria Maddalena ad Adelano chiede a tutti di sostenere la realizzazione dei progetti, ciascuno esprimendo la propria solidarietà. “Dove si perde l’interesse si perde anche la memoria” scriveva Goethe e a questo motto si rifà fra’ Cristiano per illustrare i tre progetti, legati l’uno agli altri per costituire un insieme omogeneo, che vogliono far rivivere attività e tradizioni così radicate nel territorio di Zeri e dove – al contrario di altre zone dove anche la memoria è andata perduta – forse è ancora possibile recuperarle. Il primo progetto è relativo al costume tradizionale: “negli ultimi anni la celebrazione della festa patronale di Santa Maria Maddalena ad Adelano è stata occasione per riscoprire le tradizioni e il folclore delle nostre valli – spiega – con manifestazioni canore, musicali, di teatro dialettale, la riscoperta dei balli e delle danze tradizionali, il tutto per non dimenticare le proprie radici, gli usi e i costumi, la propria identità”. La notevole partecipazione di gente arrivata anche da lontano spinge a cercare di andare oltre: così, partendo dai manufatti raccolti a Zeri agli inizi del Novecento e conservati nel museo etnografico della Spezia, da uno studio di Manfredo Giuliani del 1917 e da qualche rara fotografia, è iniziata la produzione sartoriale di abiti e costumi in uso nelle valli zerasche fino a tutto l’Ottocento. Le gonne in “bùdana”, stoffa turchina di lino e cotone antenata del “jeans”, ma anche realizzate con la più povera “mezzalana” (tessuto di lana e canapa); il busto, lungo o corto che fosse, cucito con un broccato a fiori; la camicia bianca, di cotone o di lino nelle parti visibili e di canapa nel resto. E l’immancabile panno bianco da testa, la “tuaia” o “drap”, dalle caratteristiche pieghe.

Adelano di Zeri: l'iniziativa “Adotta un progetto” riguarda il “telaio di Maddalena”
Adelano di Zeri: l’iniziativa “Adotta un progetto” riguardo il “telaio di Maddalena”

Il secondo progetto riguarda il “telaio di Maddalena” e scaturisce dai ricordi degli anziani di Zeri in merito ai vecchi telai in uso nelle famiglie per l’uso domestico di tessere vari tipi di tele, da quelle di canapa per realizzare lenzuola, a quelle di mezzalana per gli indumenti. Telai così numerosi un tempo ma oggi tutti perduti, tranne uno: quello conservato nel museo etnografico della Lunigiana a Villafranca, appartenuto a Maddalena Tognarelli nata a Noce nel 1876, l’ultima tessitrice di Zeri attiva fino al 1952. Oggi nell’Eremo di Adelano un nuovo telaio è già in funzione: il progetto predisposto da fra’ Cristiano prevede la necessaria realizzazione di un secondo telaio e di un orditoio “affinché il canto ritmato di questo antichissimo strumento delle nostre valli non vada inesorabilmente perduto”.

Adelano di Zeri: l'iniziativa “Adotta un progetto” riguarda i balli popolari
Adelano di Zeri: l’iniziativa “Adotta un progetto” per quanto concerne i balli popolari

Infine il terzo progetto, quello dei balli popolari. “Il ritmo della danza – spiega fra’ Cristiano – ha segnato la vita delle nostre comunità. Ad accompagnare i passi erano strumenti come la ghironda, la mùsa, il piffero, il tamburlo e la piccola fisarmonica diatonica. A Zeri, cosa straordinaria, si univano a questi strumenti il violino e la viola, suonati ad orecchio, ma con maestria da musici locali”. Alla musica si univano ovviamente le danze: la Giga, la Piva, la Quadriglia; ma se ne conoscevano anche altre arrivate dalle aree appenniniche vicine: la Piana, l’Alessandrina, la Monferrina, la Manfrina… Nell’estate di due anni fa, grazie alla consulenza della prof.ssa Maura Elisabetta Saluzzo e al gruppo di danza popolare genovese “Passi & Ripassi” è stato avviato un laboratorio che ha coinvolto l’intera comunità di Adelano. Il progetto vuole adesso recuperare e valorizzare la tradizione del ballo popolare unitamente alla ricerca di quei suoni e canti che così a lungo hanno accompagnato giorni di festa. Una iniziativa dai molteplici significati che merita l’attenzione di Enti, istituzioni e associazioni non solo di Zeri ma anche del territorio lunigianese, apuano e spezzino, e – i promotori se lo augurano – di tanti singoli cittadini interessati a contribuire in prima persona per far sì che questa chiamata, forse l’ultima, non cada nel vuoto ma anzi susciti l’interesse di un pubblico il più vasto possibile.

Paolo Bissoli

Riferimenti per chi vuole sostenere i progetti

Chi volesse sostenere la realizzazione dei progetti può farlo con un’offerta libera o tramite un bonifico bancario sul conto corrente n. 2284.00 intestato a Parrocchia Santa Maria Maddalena, Iban: IT27V0103069991000000228400 specificando nome, cognome e causale del versamento.

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