In Provincia vince la Ceccardi ma tiene il centrosinistra

La candidata del centrodestra supera Giani di poco nel dato complessivo (45,6% contro 43,9%) ma in maniera più netta in Lunigiana (48,2% contro il 44,1%). Lontani gli altri candidati. Per quanto concerne i partiti il Pd torna il più votato a livello provinciale (28,2%) e lunigianese (27,3%). In calo la Lega ma comunque con ottime percentuali ed è il primo partito a Carrara. Nella sfida dei singoli comuni il Pd è primo in 10 casi; 3 per Forza Italia, 2 la Lega e 1 a testa per Sinistra Ecologia Libertà e Italia Viva. Il principale sconfitto di questa tornata a Massa Carrara è senza dubbio il M5S che non va in doppia cifra percentuale in nessun comune del territorio.

Eugenio Giani festeggia il successo
Eugenio Giani festeggia il successo

è in folta compagnia la provincia di Massa Carrara nella scelta dei suoi elettori di far prevalere la candidata di centrodestra Susanna Ceccardi (45,63%) sul rappresentante del centrosinistra Eugenio Giani (43,92%). Al suo fianco sono Arezzo, Grosseto, Lucca e Pistoia, tutte tra il 45 e il 47%, con Lucca che consegna alla Ceccardi la maggioranza assoluta dei voti: 50,4%. Nell’altro gruppo si distinguono Siena (52,6% a Giani e 37,4 alla Ceccardi) e Firenze (57,4 contro 31,5%) per i numeri; Pisa (47,7 contro 41,4) per aver decretato la sconfitta della “sua” candidata (che perde nettamente anche nel suo comune d’origine, Cascina, dove per le comunali la lista che a lei fa riferimento andrà al ballottaggio come seconda piazzata); seguono con valori medi – tenuto conto che a livello regionale Giani ha prevalso per 48,6% contro 40,5% – Livorno e Prato. Tornando alla nostra provincia, il quadro degli scrutini si completa con gli altri tre candidati ben lontani da quei numeri: 7,1% per la M5s Irene Galletti, mentre non raggiungono il 2% Tommaso Fattori (Toscana a Sinistra) e Salvatore Catello (Partito Comunista). A livello di partiti, invece, prevale il PD (23.825, davanti alla Lega (18.909) , FdI (9.284) e FI (8.199); M5s realizza 6.597 voti; si fermano a quota 4.487 Italia Viva e +Europa. Anche la Lunigiana nel suo insieme si adegua all’andamento provinciale, consegnando la vittoria alla Ceccardi (48,24%) e relegando al secondo posto Giani (44,1%) nonostante un aumento di consensi rispetto a Rossi nelle Regionali del 2015 (36,9%). Perde un terzo dei consensi la candidata M5s, che passa dal 14,7 del 2015 all’attuale 5,1. Primo partito si conferma il PD, che però passa dal 36,8 al 27,4%, con Italia Viva – +Europa che ottiene meno della metà dell’avversario di schieramento: 12,4%. Nel centrodestra la Lega è sempre il primo partito in Lunigiana, sia pure con un calo dal 22,1 al 19,5%; perde poco anche Forza Italia, che passa dal 17,4 al 15,34%; mentre raddoppia i consensi, confermando la crescita a livello regionale e nazionale, FdI con un balzo dal 4,1 all’8,9%. M5s migliora di poco il risultato della sua candidata con un 5,7% che comunque è poco più di un terzo del risultato del 2015. Alle politiche del 2018 aveva ottenuto il 28%!.

Firenze: il saluto tra il presidente uscente, Enrico Rossi, e quello eletto, Eugenio Giani
Firenze: il saluto tra il presidente uscente, Enrico Rossi, e quello eletto, Eugenio Giani

Quanto ai singoli comuni, questi spartiscono equamente le preferenze: sette – Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Mulazzo, Pontremoli, Tresana – a Giani, gli altri sette alla Ceccardi: Aulla, Bagnone, Licciana, Podenzana, Tresana, Villafranca, Zeri. Spiccano Mulazzo (59,3%), Filattiera (55,7%), Fivizzano (50,8%) e Pontremoli (50,6%) tra i sostenitori di Giani; per il centrodestra brilla Tresana (68,8%) e superano la metà dei voti Villafranca (56,4%), Bagnone (55,9%), Podenzana (50,9%) e Aulla(50,7%). In costa prevale la Ceccardi a Massa (44,9 contro 44%) e a Carrara (44,5 – 43,2), vince Giani a Montignoso (46,4 – 42,2). Si segnalano esiti particolari legati a situazioni locali. A Mulazzo l’exploit di Italia Viva – +Europa (38,7%) si spiega con la presenza del sindaco Claudio Novoa come candidato per quella lista: per lui 422 preferenze delle 1600 ottenute in tutta la provincia. A Filattiera la lista Sinistra Civica Ecologista, che presentava tra i suoi candidati il sindaco Annalisa Folloni, ottiene il 21%; la Folloni è votata da 229 suoi concittadini sui 714 voti complessivi ottenuti in provincia. A Pontremoli il sorprendente passaggio di Clara Cavellini a Italia Viva (il partito di Cosimo Ferri) coincide con il raggiungimento per quella lista del 17,0% dei consensi (un po’ al di sopra del risultato lunigianese e addirittura più di tre volte quello provinciale, con 394 voti personali sui 762 totali. Ora l’attesa è tutta rivolta alle prossime elezioni comunali del prossimo anno. Un caso analogo è quello del sindaco di Bagnone Carletto Marconi. Passato pure lui a Italia Viva, pur senza candidatura diretta, ha contribuito senz’altro al raggiungimento del 15,3 registrato dal partito in quel comune. In quasi tutti i comuni lunigianesi, infine, il PD è primo partito, anche con distanze rilevanti sulla Lega. Si discostano Carrara, Filattiera e Zeri. Forza Italia ha il maggior numero di voti a Tresana (64%); Italia dei Valori – +Europa prevale a Mulazzo (38,7%). M5s sotto il 10% in tutti i comuni; raggiunge il massimo con il 9,8% a Fosdinovo. (a.r.)

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