“Le Province protagoniste della Fase 2”

La riflessione del presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti che rivendica la centralità degli enti per rilanciare l’economia 

Il presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti
Il presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti16

“L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 oltre a fermare l’economia del paese sta compromettendo seriamente i bilanci degli enti locali: non siamo ancora in grado di quantificare l’effetto delle minori entrate sul bilancio 2020 – ha dichiarato il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, nella foto a fianco – ma se pensiamo che il gettito maggiore deriva dal mercato autoveicolare e, a questo, aggiungiamo il prelievo forzoso dello Stato che anche quest’anno peserà sulle nostre casse, non è difficile pensare che non avremo risorse per la manutenzione di strade e scuole. In queste condizioni, senza un intervento del Governo, sono in pericolo gli stessi servizi a cittadini e al sistema produttivo proprio in questo momento di grande bisogno”. Da una prima stima dell’Unione delle Province il mancato gettito di Province e Città metropolitane (entrate tributarie ed extratributarie) è sopra gli 800 milioni di euro. “Siamo entrati nella fase 2 e stiamo attendendo i contenuti del nuovo decreto che giustamente si chiama ‘Rilancio’: in questa operazione per fare ripartire l’economia locale assumono importanza rilevante le Province sia a livello locale, con i nostri oltre 650 km di strade e 28 edifici scolastici, sia a livello nazionale. Le province gestiscono infatti 130 mila chilometri di viabilità – con oltre 30.000 tra ponti viadotti e gallerie – e 7.400 edifici scolastici. Per poter essere protagoniste, attraverso l’Upi abbiamo chiesto al Governo una serie di misure: in primo luogo, assieme ai comuni, un fondo 3,5 miliardi di euro per gli enti locali per la copertura delle minori entrate”. Le Province hanno poi chiesto un fondo straordinario di 1 miliardo per manutenzione straordinaria delle scuole superiori (500 milioni nel 2020 e 500 milioni nel 2021) e un fondo straordinario di 1 miliardo per la manutenzione straordinaria della rete viaria (500 milioni nel 2020 e 500 milioni nel 2021). Ma le risorse da sole non bastano: “per metterci in grado di lavorare e operare con velocità e favorire la ripresa degli investimenti locali è necessario che da qui al 31 dicembre 2021 siano semplificate le procedure per appalti pubblici di lavori e forniture di servizi previste dal Codice dei contratti. Infine – conclude il presidente – poiché occorre fare presto e quindi velocizzare le procedure più complesse, abbiamo chiesto che i presidenti di Provincia, i sindaci dei comuni capoluogo e i sindaci metropolitani siano nominati commissari straordinari per la realizzazione di opere di particolare interesse locale, di valore pari ad almeno un milione di euro”.

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