L’Hotel Napoleon ospiterà i pazienti in via di guarigione da Coronavirus

Raggiunto l’accordo tra la SdS e la struttura per accogliere le persone dimesse dagli ospedali

La facciata dell'Hotel Napoleon
La facciata dell’Hotel Napoleon

è in corso di realizzazione a Pontremoli uno degli “alberghi sanitari” per ospitare i pazienti dimessi dai reparti di cura dell’infezione da coronavirus ma non ancora guariti del tutto e che sono nell’impossibilità di tornare a casa. La struttura scelta è l’Hotel Napoleon di piazza Italia: lunedì è stato raggiunto l’accordo verbale tra la direttrice della Società della Salute, Rosanna Vallelonga, e il gestore della struttura, Cesare Sozzi. In queste ore si stanno predisponendo gli atti necessari che porteranno alla firma di una convenzione per regolare i rapporti tra le parti individuando anche i rispettivi compiti e i costi dell’iniziativa. L’albergo sanitario di Pontremoli potrà contare su una ventina di posti letto, tutti in camera singola con bagno, tv e wi fi per permettere al paziente un soggiorno confortevole e di restare in contatto continuo – seppur a distanza – con familiari e amici. Sarà gestito in tutto e per tutto dalla Società della Salute che si occuperà di fornire assistenza medica e infermieristica in caso di necessità, penserà alle pulizie e alla fornitura dei pasti. Alla proprietà il compito della sorveglianza all’interno della struttura e di mantenere i contatti con la SdS. Impossibile oggi stabilire i tempi: l’impressione è che non saranno brevi visto che siamo ancora in una fase nella quale l’infezione da Covid-19 continua ad allargarsi e considerato che il decorso della malattia, anche per coloro che hanno superato la fase più acuta della malattia, si protrae per molti giorni. Dall’altra parte c’è la considerazione che con la stagione turistica completamente ferma l’hotel difficilmente avrebbe avuto la possibilità di ospitare la consueta clientela di chi arrivava a Pontremoli per turismo o per affari: per quella ci vorranno ancora mesi. Ma adattare il “Napoleon” alla nuova vocazione “sanitaria” non è semplice: la SdS ha fornito una serie di indicazioni molto precise: trasformare in singole tutte le camere doppie, eliminare tutti i tendaggi e le suppellettili non necessarie e predisporre la struttura in modo che possa essere periodicamente sanificata con facilità dagli addetti. Un lavoro che è in corso e procede a tappe forzate per far in modo che i primi pazienti possano entrare già nei prossimi giorni. Nell’albergo sanitario i pazienti Covid-19 in via di guarigione e dimessi dagli ospedali che le regioni hanno destinato alla cura dell’infezione (nella nostra provincia è il Noa di Massa) ma che sono ancora positivi al virus saranno ospitati per il tempo necessario alla definitiva “negativizzazione”, cioè la completa guarigione. Sono tutti coloro che a casa non possono contare sulle necessarie condizioni di sicurezza, né per se stessi né per i propri familiari: è infatti ancora necessario l’isolamento e potrebbe essere tale anche l’assistenza medica e infermieristica. L’albergo sanitario è insomma una struttura intermedia di cura tra l’ospedale e il domicilio al quale torneranno appena saranno dichiarati completamente guariti. Al momento in Lunigiana è stato trasformato in albergo sanitario un agriturismo in loc. Canova ad Aulla ed è in fase di organizzazione un reparto di cure intermedie alla “don Gnocchi” di Fivizzano con 20 posti letto. Come le altre strutture interessate, al termine dell’emergenza anche l’hotel Napoleon potrà tornare alla normalità dopo una completa e accurata sanificazione. (p.biss.)

Sozzi: “un impegno importante”

“Stiamo proprio completando in questi giorni i lavori di adattamento richiestici dall’Asl. Entro la fine della settimana dovremmo essere potenzialmente operativi”. Contattiamo il gestore dell’hotel Napoleon, Cesare Sozzi, proprio durante una fase di pausa dell’importante opera di adeguamento della struttura “ora, ad esempio, stiamo provvedendo a togliere la moquette che può essere un veicolo attraverso cui il virus di diffonde”. E del resto non è l’unica disposizione, oltre alla “nuda” pavimentazione anche le stanze a disposizione degli utenti saranno altrettanto spoglie “noi lasciamo in pratica solo il mobilio e il materasso. A lenzuola e asciugamani provvederanno dall’Asl anche per le necessarie opere di sanificazione”. Non è ancora ben definito il numero degli ospiti nella struttura “non ci è stato ancora comunicato. Noi possiamo ospitare circa una ventina di persone”. Resterà, durante questo periodo di emergenza, sempre operativo il personale dell’albergo che, però, non avrà alcun contatto con gli ospiti “noi resteremo a disposizione per qualsiasi difficoltà o emergenza ma senza poterci avvicinare direttamente agli ospiti”. “Credo che sia importante in questo momento di difficoltà – sottolinea Sozzi – dare un sostegno alla popolazione e alla nostra sanità. Per questo la famiglia Magnavacca, proprietaria della struttura, ha sottoscritto con convinzione, che condivido, questo accordo con la Società della Salute”. (r.s.)

 

 

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