I Sommersi e i Salvati: ebrei a Pontremoli al tempo delle leggi razziali

Al Teatro “Cabrini” giovedì 30 gennaio alle 9,30

In occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria l’ISRA (Istituto Storico della Resistenza Apuana) e l’Istituto “Malaspina” di Pontremoli organizzano per giovedì 30 gennaio a partire dalle ore 9,30 nel teatro “Cabrini” di Pontremoli un incontro pubblico nel corso del quale gli studenti del Liceo Linguistico presenteranno le conclusioni del progetto “I Sommersi e i Salvati: identità e sorte degli ebrei residenti a Pontremoli al tempo delle leggi razziali”.
Saranno raccontate cinque storie di famiglie o singoli che hanno vissuto a Pontremoli in quegli anni: vicende molto diverse e alle quali la storia ha riservato destini distinti: si tratta della famiglia Foà (Augusto – responsabile locale della Falck – con la moglie Paolina e i figli Noè e Vito), Lepoldo Ascoli (a Pontremoli, dove vive con la moglie e i due figli, è segretario di officina nel locale cementificio), Leopoldo Finzi (medico residente ad Avenza, ma la figlia Elba vive a Pontremoli), Pier Luigi Tagiuri (giornalista, internato a Pontremoli dal regime quale “sovversivo”) e Zisea Alessandro Drapchind (medico, perseguitato dal fascismo, partigiano con il Battaglione Internazionale di Gordon Lett).
Il lungo lavoro di ricerca realizzato in due anni dagli studenti del “Malaspina” insieme con la loro insegnante prof.ssa Stefania Nuvoloni e con il coordinatore didattico dell’ISRA prof. Angelo Angella, proporrà profili biografici, documenti e fotografie attraverso i quali ripercorrere gli anni dalle leggi razziali alla guerra, nel quadro locale e in quello più generale.
Giovedì sarà presente Vito Foà, testimone di quegli anni a Pontremoli, che nei mesi scorsi ha già incontrato gli studenti del Liceo per raccontare loro la sua esperienza di bambino ebreo al tempo delle leggi razziali e della guerra.

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