La proposta dei pendolari: Autocisa gratis per chi lavora fuori Lunigiana

Un gruppo di pendolari: è tempo di aprire una riflessione sui trasporti. Specie dopo le difficoltà della Statale della Cisa con il crollo della strada alle Lame di Aulla. Le interpellanze di Bugliani e Ferri e il silenzio degli amministratori locali.

La frana a Stadano sulla Statale della Cisa
La frana a Stadano sulla Statale della Cisa

A un mese dal cedimento – annunciato da ben 20 mesi di circolazione a senso unico alternato – della Statale della Cisa a Stadano, si sta delineando sia il quadro degli interventi in cantiere (box sottostante), sia quello dei provvedimenti tesi a mitigare i disagi viabilistici. Il più rilevante di questi ha avuto come protagonisti Salt, società concessionaria dell’A15, e Fita Cna provinciale, la sigla di categoria dei camionisti: a seguito della chiusura della Cisa ai mezzi pesanti superiori alle 5 tonnellate, compresi i mezzi d’opera e per il trasporto marmi. Tir che adesso possono accedere all’autostrada ad Aulla, dietro autorizzazione, risparmiando il versamento della tassa di usura strada, un onere di qualche migliaio di euro a veicolo che le imprese si troverebbero obbligate a pagare vista l’impossibilità di transitare sulla statale. Un risultato importante per il sistema economico locale, a cui però non ha corrisposto alcun provvedimento per gli automobilisti. A inizio dicembre è stato il deputato locale Cosimo Ferri a sollevare la questione, con un’interrogazione parlamentare al Ministero delle Infrastrutture in merito alla situazione delle Lame, in cui ha chiesto “quali interventi il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti intenda porre in essere … per esonerare, così come richiesto dal Comune (di Aulla, ndr), tramite il concessionario, gli utenti dal pagamento del pedaggio autostradale per il tratto Aulla Santo Stefano Magra – Aulla Sarzana fino all’ultimazione dell’opera”. L’interpellanza del parlamentare di Italia Viva è tuttavia successiva ad una interessante azione “dal basso” sul tema, promossa da un piccolo gruppo di pendolari lunigianesi, che nella primavera scorsa ha invitato un nutrito numero di politici e di amministratori locali ad aprire un dibattito e favorire un movimento di opinione per richiedere a Salt “un abbonamento agevolato per coloro che dimostrino di essere pendolari, financo la gratuità del servizio”.

Una suggestiva immagine dell'Autocisa
Una suggestiva immagine dell’Autocisa

Il tema è rilevante: la Statale della Cisa è l’unica via di comunicazione di fondovalle che unisce la Lunigiana e il resto dell’area apuana e spezzina ed è in più punti congestionata. I tempi di percorrenza sono lunghissimi sia per chi utilizza il servizio di CTT (oltre un centinaio di abbonati, secondo i dati recuperati dai pendolari) e ATC, sia per chi viaggia su mezzi privati. L’alternativa celere è appunto l’autostrada. Con i pedaggi attuali, 200 giorni di lavoro a Spezia costano in pedaggi oltre ottocento euro da Aulla, quasi duemila euro annui da Pontremoli, cifre ancora maggiori per di chi deve inoltrarsi fino a Carrara o Massa. Da qui la proposta del gruppo di pendolari, che ha basato la sua proposta su dati e cifre: per Salt, a fronte di un “fatturato”, per la sola Autocisa, pari a 104 milioni di euro e di un utile di 3 milioni di euro nel 2018, di concedere sostanziosi sconti, o addirittura la gratuità del pedaggio a chi dimostra di essere pendolare, potrebbe non essere un sacrificio. Sul piatto c’è la tenuta economica e sociale di un territorio periferico, con servizi ferroviari da migliorare e di trasporto pubblico su gomma carenti, spogliato di molti servizi essenziali, che argina lo spopolamento proprio con il pendolarismo. Per questi motivi il tema, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe essere di primaria importanza. Il loro dossier, al contrario si è scontrato, a quanto pare, con il silenzio di tutti gli amministratori locali interpellati. A livello politico, invece, la petizione ha trovato ascolto, prima dell’interpellanza di Ferri della scorsa settimana, presso il consigliere regionale Giacomo Bugliani, che in giugno, dopo avere ascoltato le ragioni dei pendolari, formulò un’interrogazione a risposta scritta inoltrata al Presidente della Giunta Regionale della Toscana. La richiesta: attivarsi presso Ministero delle Infrastrutture e Salt per potere istituire abbonamenti autostradali agevolati ai pendolari lunigianesi. La risposta della Giunta, a firma dell’assessore ai trasporti Ceccarelli, è arrivata a fine luglio. Pur non avendo competenze in materia, Firenze ha fatto presente all’allora Ministro Toninelli la possibilità di riavviare l’abbonamento pendolari (-20% se dotati di telepass) terminato a fine 2017. La risposta da Roma fu che il Ministero delle Infrastrutture aveva avviato le procedure per un eventuale rinnovo dell’iniziativa, “ma allo stato attuale non è prevedibile una nuova attivazione”. Per gli automobilisti semi-isolati della Lunigiana dunque nessuna novità: il pedaggio – uno dei più cari della rete italiana – deve continuare ad essere corrisposto.

Davide Tondani

Valettini: entro due mesi la Statale della Cisa potrebbe tornare a doppio senso

La coda di auto sulla Statale 62 della Cisa al semaforo
La coda di auto sulla Statale 62 della Cisa al semaforo

Mentre i disagi per la frana annunciata stanno mettendo a dura prova gli automobilisti e il servizio di trasporto pubblico locale di ATC e CTT (con le corriere dirottate sull’autostrada e il corollario delle coincidenze saltate), il tratto di strada all’altezza di Stadano è animato in queste settimane da tecnici e maestranze delle ditte che operano sulla base di affidamenti di somma urgenza. “La strada sarà interamente consolidata e presto si riavrà il doppio senso di circolazione – ha assicurato il sindaco di Aulla, Valettini. “La tecnica usata per i lavori – ha detto il sindaco alla stampa locale – sarà diversa da quella che si pensava in origine. Le micropalificazioni sarebbero state solo un rafforzamento, invece sarà fatta una gettata di calcestruzzo, per consolidare totalmente la parte mancante. Nel giro di due mesi la strada potrebbe tornare a essere a doppio senso di circolazione. Hanno modificato l’impostazione tecnica, si tratta di un lavoro imponente, che si inserisce in un quadro più ampio che riguarderanno anche un altro tratto di statale”.

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