Filattiera: a Liliana Segre una cittadinanza simbolo di vicinanza e riconoscenza

Votata all’unanimità dal Consiglio di Filattiera, ma non sono mancati i distinguo tra la sindaca Annalisa Folloni e il consigliere di opposizione Andrea Draghi che al momento della votazione ha scelto di non partecipare

Consiglio comunale Filattiera, il momento della votazione del conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Non prende parte al voto Andrea Draghi, primo a sx, tutti gli altri consiglieri votano a favore. (Foto Massimo Pasquali)
Consiglio comunale Filattiera, il momento della votazione del conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Non prende parte al voto Andrea Draghi, primo a sx, tutti gli altri consiglieri votano a favore. (Foto Massimo Pasquali)

Liliana Segre è cittadina onoraria di Filattiera: venerdì 22 novembre il Consiglio Comunale ha infatti approvato all’unanimità la delibera con la quale il Comune iscrive tra i propri cittadini la senatrice a vita protagonista, suo malgrado, delle cronache delle scorse settimane. Appena sarà possibile una delegazione di Filattiera sarà a Roma per consegnare l’atto nelle mani della reduce dai lager nazisti: lo ha annunciato la sindaca, Annalisa Folloni, durante la seduta del Consiglio seguita da un pubblico straordinariamente numeroso e nel quale erano rappresentate anche le scuole comunali, associazioni e istituzioni. Una iniziativa che nasce dalla stima nei confronti della senatrice e quale testimonianza di solidarietà dopo le violenze verbali e le minacce delle quali Liliana Segre è stata bersaglio e che hanno portato alla scelta di assegnarle una scorta che vigili sulla sua incolumità.

L'appassionato intervento del sindaco Annalisa Folloni (foto Massimo Pasquali)
L’appassionato intervento del sindaco Annalisa Folloni (foto Massimo Pasquali)

“Perché Filattiera? Perché – ha spiegato la sindaca – con tutto quello che qui è stato fatto negli ultimi venti anni e di fronte a quello che la senatrice ha dovuto subire ci siamo interrogati e ci siamo detti: non possiamo dimenticare le nostre 5 vittime di Ponticello del 3 luglio 1944 così come non possiamo dimenticare i deportati nei campi di lavoro in Germania. Questo è un momento che ci lega, che ci fa più forti, che sottolinea gli errori della storia che non si devono più ripetere”. La Folloni ha voluto condividere l’iniziativa con tutto il Consiglio Comunale e ringraziare il giovane consigliere dell’opposizione, Federico Lucchetti, per averla sollecitata a prendere un’iniziativa dopo i fatti accaduti a Liliana Segre. “Ho il piacere e l’onore di votare questa cittadinanza onoraria – ha detto Lucchetti che negli anni scorsi è stato tra i premiati del concorso intitolato alle vittime dell’eccidio di Ponticello – perché queste sono tematiche importanti per la nostra comunità e la cittadinanza alla sen. Segre è un passo avanti per Filattiera”.

L'intervento di Andrea Draghi che spiega la sua scelta di non partecipare al voto
L’intervento di Andrea Draghi che spiega la sua scelta di non partecipare al voto

Ben più articolato e critico l’intervento dell’altro consigliere di opposizione Andrea Draghi che, pur riconoscendo i valori dell’antifascismo, ha annunciato che non avrebbe partecipato alla votazione della delibera: “la mia formazione politica – ha spiegato – mi impone di mettere tutte le sofferenze sullo stesso piano e noi, qui a Filattiera, il percorso di riconoscimento di queste sofferenze non lo abbiamo compiuto fino in fondo” alludendo soprattutto alle vicende dei fatti accaduti in Istria e dei profughi che, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, hanno dovuto lasciare quella terra. Una critica alla quale la sindaca Folloni ha replicato sottolineando come “in questo Consiglio Comunale oggi si parla di tante sofferenze che sono tutte accomunate: dobbiamo lavorare per una società che sia solidale, di condivisione, che non perda la propria memoria”. Alla fine, con l’uscita dall’aula del consigliere Draghi, l’assegnazione della cittadinanza onoraria alla sen. Liliana Segre è stata approvata all’unanimità. Ora si aspettano notizie circa la missione a Roma. Intanto il Consiglio ha anche approvato un atto formale di sostegno dell’attività della Commissione parlamentare contro l’odio e i totalitarismi proposta e presieduta proprio dalla senatrice a vita. (p. biss.)

Filattiera aderisce alla Convenzione Onu per i diritti dei disabili

Il numeroso pubblico presente nella sala consigliare di Filattiera (foto Massimo Pasquali)
Il numeroso pubblico presente nella sala consigliare di Filattiera (foto Massimo Pasquali)

L’adesione del Comune di Filattiera alla Convenzione Onu per i diritti dei disabili è stata l’occasione per riflettere anche sulla realtà lunigianese e su quanto nel territorio è stato fatto negli ultimi decenni. “Qui trent’anni fa – ha spiegato la sindaca Folloni – è stato inaugurato il primo centro di socializzazione per giovani diversamente abili: in quell’occasione abbiamo scritto una pagina di storia e, successivamente, esperienze simili sono nate in altre aree della Lunigiana”. Ai lavori del Consiglio era stato invitato Pierangelo Tozzi, filattierese, presidente della Consulta provinciale per le persone con disabilità e il cui intervento ha preceduto la votazione, unanime, della delibera. “Siamo un Paese con leggi e regole all’avanguardia – ha spiegato Tozzi – ma che non riusciamo ad applicare, spesso perché non riusciamo ancora a vedere la persona e a capire le loro necessità”. Da Filattiera un contributo per cercare di andare oltre la visione comune e spesso stereotipata della persona diversamente abile, partendo dal basso: quella di Massa Carrara, infatti, è la prima provincia d’Italia che fa adottare la convenzione Onu ai Consigli Comunali.

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