Licciana: scontro tra il sindaco e l’ex reggente Carlotti

L’ex vicesindaco polemizza su tre assunzioni fatte senza concorsi pubblici. Martelloni replica “non c’erano i tempi. Doveva farlo lei quando guidava il Comune”.

Panorama di Licciana Nardi
Panorama di Licciana Nardi

Che non ci fosse “amore” tra Michela Carlotti (ovvero la vicesindaca e reggente del comune, dopo la morte di Pierluigi Belli, nella consigliatura precedente) e l’attuale sindaco di Licciana Renzo Martelloni, era evidente. Il mancato accordo sulla candidatura per il primo cittadino aveva incrinato l’unione del centrodestra e a lungo si era pensato che la Carlotti avrebbe potuto anche essere tentata di presentare una terza lista che poi non si è concretizzata. Ma in questi primi mesi post elezioni comunali si è concretizzato, ancora di più, lo strappo in casa del centrodestra liccianese ed è la stessa Carlotti (attorno alla cui figura si è organizzato un nuovo gruppo politico “Licciana insieme”) che ha aperto le micce con una dura accusa all’attuale amministrazione

Michela Carlotti, ex vicesindaco reggente del comune di Licciana
Michela Carlotti, ex vicesindaco reggente del comune di Licciana

“Anziché fare concorsi – scrive la Carlotti – questa amministrazione ha scelto di assumere da graduatorie di altri comuni”. In particolare sotto la lente d’ingrandimento della ex reggente c’è la modalità di assunzione di tre dipendenti comunali “Con Delibera di Giunta del 6 aprile scorso, – sottolinea la Carlotti – da me presieduta in qualità di vicesindaco facente funzioni di reggente, era stata disposta la programmazione del fabbisogno del personale prevedendo n. 3 assunzioni. Invece, questi nuovi amministratori hanno scelto di attingere da graduatorie di altri comuni anziché aprire concorsi pubblici! Con ciò è stata preclusa a tutti la possibilità di provare ad essere assunto in Comune ed anche la possibilità di stabilizzare il personale che vi presta servizio”.

Il sindaco di Licciana Renzo Martelloni
Il sindaco di Licciana Renzo Martelloni

Non si è fatta attendere la replica di Martelloni “l’amministrazione, che si è insediata a metà giugno non ha avuto sicuramente il tempo necessario a preparare un concorso, la cui tempistica è di almeno 4-5 mesi. Carlotti, invece, in qualità di vicesindaco reggente, in carica da dicembre 2018 a fine maggio 2019, se avesse voluto bandire un concorso, avrebbe avuto tutto il tempo per farlo, senza venire ora ad avanzare accuse a questo gruppo di cui lei stessa ha fatto parte fino alle elezioni. Probabile che nel periodo della reggenza la signora Carlotti pensasse di più al come “sconfiggere” Martelloni che al come amministrare il Comune. Ma il risultato del suo operato è stato giudicato dai cittadini, se ne dia pace”. Una risposta che ha scatenato una nuova offensiva da parte della Carlotti “anziché rispondere sul perché non ha dato corso all’indirizzo politico che io avevo indicato, ha detto che quei concorsi potevo farli io ed ha dimostrato di non sapere che con l’ordinaria amministrazione non si possono avviare procedure concorsuali. Inoltre la mia delibera di giunta sulla programmazione del fabbisogno del personale è di aprile ed è stata firmata anche da lui, proprio nello stesso mese in cui è iniziata l’ordinaria amministrazione in vista delle elezioni”. La Carlotti, sui risultati elettorali replica che “i cittadini non hanno avuto la possibilità di giudicarmi visto che non ero candidata e la ragione se la deve fare lui perché per i prossimi cinque anni interverrò sulle sue scelte amministrative che, come questa, ledono l’interesse collettivo”. (r.s.)

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