Gioia per la Venerabilità di Madre Serafina Formai

Il saluto della madre superiora delle Suore del Lieto Messaggio

Al termine della celebrazione per il ringraziamento della Venerabilità di Madre Serafina Formai (di cui abbiamo dato ampio resoconto nel numero scorso del settimanale), suor Domenica, superiora della Congregazione delle Suore Missionarie del Lieto Messaggio, ha espresso con un breve saluto la gioia sua e delle consorelle per il raggiunto riconoscimento delle virtù eroiche della Madre fondatrice e il ringraziamento a quanti hanno contribuito alla buona riuscita della causa.
Qui di seguito il testo dell’intervento.

34Suor_Serafina1È con il cuore colmo di emozione e di commozione che, a nome mio e di tutta la Congregazione che ho l’onore di rappresentare, vi rivolgo un saluto e un pensiero di gratitudine per la vostra presenza così numerosa. Credo infatti che questo sia un giorno di festa e di giubilo per tutti noi che abbiamo unito i nostri cuori, oltre che nella lode al Signore, per la possibilità di potere godere di una gioia così grande. Per questo, sentiamo vicine spiritualmente le consorelle impegnate nell’attività missionaria nella Repubblica Centrafricana e nella Repubblica del Congo.
35suore_Lieto_MessaggioL’evento che ci è stato donato del Decreto di Venerabilità, che ha riconosciuto le virtù eroiche di Madre Serafina Formai, nostra fondatrice, è una tappa importante per tutta la comunità diocesana che vede un altro suo figlio salire agli onori degli altari. Non è stato un percorso facile, ma tutti noi avevamo la certezza che l’obiettivo al quale miravamo era possibile, perché tanti fatti, tanti eventi, tante testimonianze confermavano che la vita di Madre Serafina era stata spesa per realizzare una missione importante, che meritava quindi il giusto premio.
Siamo anche convinte che questo sia solo un passo intermedio per raggiungere un traguardo che sappiamo possibile e per il quale sarà opportuno spendere ancora tante risorse, certe che ne valga la pena.
35suore_Lieto_Messaggio1Ma quanto fatto finora è già molto importante, per cui è doveroso da parte mia ringraziare tutte le persone che hanno lavorato con impegno a questa causa, sia a livello diocesano che nella Santa Sede permettendoci di superare tutti gli ostacoli che un percorso così complesso non poteva non presentare.
Come sento il dovere di ringraziare coloro che si sono attivati per concretizzare questa celebrazione dandole il gusto e il sapore di vera condivisione e amicizia. Il mio pensiero più grato va ancora a mons. Giovanni Santucci, a mons. Alberto Silvani, a mons. Eugenio Binini; a tutti i sacerdoti che, nonostante gli impegni domenicali, hanno voluto essere qui presenti; al postulatore diocesano e alla sua vice.
Un grazie all’Amministrazione Comunale di Pontremoli, alle Autorità civili locali e provinciali, all’Arma dei Carabinieri, alle Associazioni. Un grazie particolare a voi tutti qui presenti, perché assieme all’affetto che sappiamo portate per Madre Serafina, avete dato a noi un segno tangibile della vostra amicizia e della vostra solidarietà che si fanno sprone per proseguire nella nostra opera di bene.

suor Domenica

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