Casola: incendio nei boschi della frazione di Luscignano

Scoppiato domenica 30 giugno ha distrutto dieci ettari di bosco. Non ha raggiunto le case anche grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco. Dopo aver domato il rogo l’amara scoperta, si tratta di un incendio doloso.

Un momento dell'incendio nel bosco nei pressi di Luscignano
Un momento dell’incendio nel bosco nei pressi di Luscignano

Sembra quasi un rito, che si ripete in estate, che dalla strada che porta a Luscignano parta un incendio che si diffonde e si arrampica velocemente lungo il costone che porta ai ripetitori, da cui si può dominare tutta la vallata dell’Aulella fino a vedere Aulla. Quest’anno l’incendio è partito in anticipo, perché solitamente avviene ad agosto o a inizio settembre e l’evento ha dello strano, perché attorno a questo fenomeno vi sono chiacchiere tanto insistenti da diventare leggende: viene il sospetto che vi sia lo sfogo di un soffione che parta dal magma e regolarmente trovi uno sfiatatoio incendiario proprio sempre sullo stesso costone! Fatto sta che quest’anno l’incendio è divampato attorno alle 13,30 di domenica 30 giugno, nel giorno in cui molti casolini erano sul monte Argegna per la festa della campana e degli Alpini. Sono intervenuti due elicotteri della flotta regionale e un Canadair. A terra, dove le operazioni erano rese difficoltose dalla zona impervia, hanno operato squadre forestali dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, oltre a due squadre di Vigili del Fuoco e squadre di volontari. Quando si avvista un incendio il numero più facile da ricordare e da chiamare è il 115 del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. La prevenzione è lo strumento più efficace per evitare l’accensione e il propagarsi degli incendi: la pulizia del bosco e la manutenzione della vegetazione, le piste e le strade frangi fuoco. Ad occuparsi della prevenzione sono chiamati tutti i cittadini; in aggiunta, solitamente il compito viene affidato anche ai volontari della Protezione Civile, ma nella crescente attenzione per il turismo lento si potrebbe promuovere, su iniziativa dei Vigili del Fuoco e dell’Unione di Comuni, un’associazione di volontariato, che, dopo adeguata preparazione, possa svolgere, in modo mirato, continuativo e coordinato, un sistema di monitoraggio e di osservatorio. Questo dopo aver individuato alcune località montane da cui si riesca e si possa dominare gli ampi spazi delle vallate.

Corrado Leoni

Ballerini: solo il pronto intervento dei Vigili ha evitato che finisse tutto in tragedia

Riccardo Ballerini, sindaco di Casola
Riccardo Ballerini, sindaco di Casola

L’amara scoperta è avvenuta quando i Vigili del Fuoco, dopo aver lottato a lungo con le fiamme, hanno analizzato l’area per capire che cosa avesse dato il via all’incendio che ha distrutto dieci ettari di bosco in località Luscignano. E alla fine la risposta è arrivata inequivocabile: sono stati due inneschi posizionati a non grande distanza l’uno dall’altro. Insomma c’è la mano dell’uomo dietro questo rogo confermando i primi sospetti che l’incendio potesse essere di origine dolosa. Un evento che non solo ha fortemente danneggiato il patrimonio boschivo del territorio ma che poteva mettere a rischio l’incolumità delle persone, visto che l’abitato di Luscignano non è distante dal luogo dell’incendio. Non c’è stato, fortunatamente, bisogno di evacuare le case, come sottolineato dal sindaco di Casola, Riccardo Ballerini, ma si è dovuta chiudere fino a tarda sera la Strada provinciale 15, che collega Casola a Fivizzano e Cerreto. Una decisione, quella operata dai Carabinieri forestali, perché la strada si trovava troppo vicina al fronte del fuoco. “L’incendio – spiega Ballerini – è divampato intorno alle 13,30. Di domenica, una domenica d’estate e, guarda caso, anche la prima giornata ventosa dopo molto tempo”. Vento che ha favorito il rapido propagare delle fiamme e infatti ai Vigili del fuoco sono servite sette ore d’intervento e più di dieci lanci di Canadair per domare il fuoco. Dopo lo spegnimento e le operazioni di bonifica, una squadra è rimasta tutta la notte nel bosco per controllare che non si riaccendessero altri focolai, mentre i forestali dell’Unione hanno monitorato la zona per tutta la giornata di lunedì. Un impegno notevole che viene evidenziato dal sindaco che ringrazia tutti ma allo stesso tempo sottolinea come questa “sia una situazione che si ripete ogni anno. Dobbiamo fare i conti con un incendio doloso che ha distrutto dieci ettari di bosco e che solo per il buon lavoro di chi è intervenuto non ha raggiunto un paese d’estate abitato da più di cento persone”.

 

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