Presto al via lavori per difendere e valorizzare gli Stretti di Giaredo

Verrà realizzata una passerella pedonale di circa 100 metri. Recupero della sentieristica, installazione di panelli, tavoli e un bagno chimico. Il tutto per un costo di 148 mila euro finanziato dalla Regione Toscana

Gli stretti di Giaredo
Gli stretti di Giaredo

L’estate si avvicina e inevitabilmente il pensiero va a luoghi che con la loro bellezza possono rappresentare un richiamo per i turisti. Pontremoli ne ha davvero moltissimi (se ne è avuta l’ennesima prova con le due giornate Fai e la domanda che ci poniamo, e che spesso abbiamo rivolto, sarà possibile rendere visitabile in maniera più sistematica queste bellezze purtroppo per troppi giorni non accessibili?) ma in particolare oggi puntiamo l’attenzione sugli Stretti di Giaredo, meraviglioso contesto naturalistico che in questi anni ha sempre più preso l’attenzione dei visitatori. Merito della sua straordinaria bellezza che lo fa apparire come un maestoso canyon sul torrente Gordana, richiamando più scenari da Nord America che non della nostra Lunigiana, ma anche dell’impegno promozionale delle Farfalle in Cammino e delle guide di Sigeric.

Una struttura che, inevitabilmente, ha bisogno di maggiore tutele ed attenzioni sia per permetterne la visita in sicurezza ai turisti sia per preservare il delicato equilibrio dell’ecosistema della zona. In quest’ottica il Comune di Pontremoli ha intercettato dei finanziamenti regionali per la valorizzazione e il sostegno dell’area. Si tratta di un contributo di circa 148 mila euro su un progetto realizzato da Enrico Cibei e Paolo Borzacca. L’opera principale è la realizzazione di una passerella pedonale in legno, di circa 100 metri, che permetterà di attraversare parte dell’area senza entrarne direttamente in contatto. Il ponte sarà ancorato a dei massi con dei micro pali e la struttura sarà sostenuta da sei cavi portanti d’accaio. Con il contributo regionale sono previsti inoltre lavori per il recupero della sentieristica, realizzazione di cartelli con le indicazioni, l’installazione di panelli e tavoli e di un bagno chimico. Il tutto realizzato rigorosamente in legno. Per quanto riguarda la tempistica l’assessore ai lavori pubblici Gianmarco Corchia pensa che possano essere conclusi entro la fine del 2019 “è stata recentemente approvato il progetto, a breve dovrebbe partire il bando di gara per l’appalto che, visto la delicatezza e l’importanza dell’area deve essere affidato ad una ditta specializzata che conosca come lavorare in aree naturalistiche di alto pregio. Tempistiche precise è quindi difficile farne. Credo e spero che i lavori possano terminare prima del 2020”. Un’ipotesi verosimile è che ad autunno possano iniziare i lavori per poi concludersi entro la fine dell’anno. (r.s.)

è nato il sito internet degli Stretti

Gli Stretti di Giaredo, molti li avranno sentiti nominare negli ultimi anni, alcuni li avranno scoperti nuotando e camminando tra le alte pareti e nelle fredde acque. In pochi però sanno che gli Stretti, intesi come i canyon di circa 1 Km di lunghezza, fanno parte di una ben più ampia Zona Speciale di Conservazione “Valle del Torrente Gordana”. La valle interessata dalle gole rocciose è area protetta secondo la direttiva comunitaria 92/43/CEE, altrimenti detta Habitat, che riconosce questa area geografica come Zona Speciale di Conservazione (ZSC)”. Queste informazioni si possono trovare sul nuovo sito www.strettidigiaredo.org elaborato da Sigeric Servizi per il Turismo grazie alle competenze professionali e accademiche delle proprie Guide Ambientali. Un sito che non vuole essere una semplice piattaforma commerciale ma fornire anche informazioni su questo luogo unico, poiché conoscere è il primo passo per rispettare ed amare. Così nella sezione “Cosa sono” si possono avere informazioni sulla Zona mentre nell’area “Dove sono” è possibile visionare foto e video che permettono di raccontare la bellezza degli Stretti di Giaredo,. Ovviamente è possibile conoscere tutto sui tour alla sezione “Escursioni guidate” ma forse la sezione più importante è quella delle “Buone regole” consigli, nate dall’esperienza di tanti anni di frequentazione, per esplorare gli stretti in sicurezza e nel rispetto della natura

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