Alpini Bagnone: 60 anni di storia fatti di concreta solidarietà

“La Venere di Treschietto” prestigioso riconoscimento consegnato dall’amministrazione al gruppo Alpini Bagnone

Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi, consegna a Sergio Grossi, capogruppo degli Alpini di Bagnone, la "Venere di Treschietto"
Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi, consegna a Sergio Grossi, capogruppo degli Alpini Bagnone, la “Venere di Treschietto”

Mai stata così gremita, come nel pomeriggio di venerdì 1° marzo, la Sala consiliare di Bagnone, in occasione della consegna “Premio Menhir, la Venere di Treschietto”, al gruppo Alpini Bagnone che comprende, al suo interno Protezione Civile fondata nel 1987 per la determinazione di Edamo Barbieri, ed il coro “Ana Monte Sillara”, nato nel 1982, con un ricco curriculum di successi locali ed all’estero, diretto attualmente dal maestro Ivano Poli, presidente Ivano Duri. Dopo l’Inno di Mameli, i saluti del sindaco Carletto Marconi e dell’assessore Rita Beccari, con delega al sociale ed alla Protezione Civile, i cui volontari si attivano, quotidianamente, per la tutela dell’ambiente ed il soccorso alle persone in difficoltà. Molte le autorità presenti fra cui: Antonello Di Nardo, consigliere nazionale Ana, Pier Giorgio Belloni, già sindaco di Casola, vicepresidente sezione “Alpini- Alpi Apuane”, Rodolfo Bacci presidente nazionale “Famiglie caduti e dispersi in guerra”, i sindaci di Pontremoli e Filattiera: Lucia Baracchini e Annalisa Folloni, Claudio Ricciardi, consigliere regionale e del comune di Fivizzano. Con tangibile emozione Marconi e Beccari hanno espresso a nome della comunità bagnonese, riconoscenza ed affetto al Gruppo che ha visto gli albori nel 1959. Sessant’anni di storia, costellata di altruismo, di concreta solidarietà, di amicizia… sempre “in trincea” per le necessità della collettività, testimoniando valori intramontabili da consegnare ai giovani.

Il momento dell'esecuzione dell'inno di Mameli
Il pubblico presenti alla manifestazione durante l’esecuzione dell’inno di Mameli

Il capogruppo attuale, Sergio Grossi ha sintetizzato le tappe della sezione diretta, nel tempo da Antonio Barbieri, Ezio Franchi, Giuseppe Zoppi, Luigi Renzo ed Enrico Calani. Il Gruppo ha fatto parte, fino allo scorso anno, della sezione di La Spezia, oggi appartiene alla “sezione – Alpi Apuane” della Provincia. Grande soddisfazione, infatti lo scorso 29 luglio, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo gagliardetto. Nel 1991 il Gruppo riceve dalla sede nazionale “Ana” il premio ambito “Fedeltà alla montagna” per l’operosità degli iscritti ed il loro attaccamento alle origini montanare. Negli interventi, un unico filo “rouge” “ringraziamo l’Amministrazione per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti del gruppo e di tutti gli Alpini. Quando “la lunga penna nera chiama” loro sanno rispondere con slancio di schietta fratellanza, sinonimo di civiltà e progresso. Alto il loro senso del dovere e l’amore per il tricolore tanto che, i luoghi vissuti dagli Alpini, hanno un’anima diversa.

Un momento della manifestazione.
Un momento della manifestazione.

Sicuramente nobile. Gruppo Alpini Bagnini, Coro “Ana”, Protezione Civile sono realtà meravigliose che si intrecciano e si integrano perfettamente fra loro dando forza al “principio di sussidiarietà orizzontale”, valore aggiunto di un territorio”. Il presidente Barbieri, motore di innumerevoli iniziative, ha commentato i filmati riportanti le esperienze più toccanti e significative del “suo” gruppo. Dalle alluvioni ai terremoti, dagli interventi legati alle calamità naturali, all’emergenza profughi kossovari… impossibile “snocciolare” il lungo elenco . “Il tutto – ha chiosato Barbieri che è stato anche sindaco di Bagnone – con la voglia di esserci, lungi dall’ostentazione. Il nostro motto “onorare i morti aiutando i vivi” non è sterile slogan, bensì chiara attenzione all’uomo, chiunque egli sia, ed alla sua intangibile dignità spesso messa a dura prova da eventi avversi”. L’intenso pomeriggio è “scivolato” piacevolmente nella raffinata cena, servita dall’eleganza e dalla bravura degli studenti dell’Alberghiero. “Una cena di gala, ha tenuto a precisare Edamo, per omaggiare le nostre famiglie che, con tanta pazienza e non pochi sacrifici, sostengono il nostro operato”. Ai festeggiati rinnoviamo plausi, che sono stati meritati e prolungati. Ivana Fornesi

Le motivazioni ufficiali della scelta delle “penne nere”

La pergamena con le motivazioni ufficiali della scelta di premiare il gruppo alpino bagnonese
La pergamena con le motivazioni ufficiali della scelta di premiare il gruppo alpino bagnonese

Il momento più toccante è stato quello legato alla lettura della delibera del Consiglio Comunale, dell’11 febbraio scorso, quando l’Amministrazione ha deciso, all’unanimità, di premiare il gruppo Alpini. Quindi la lettura della pergamena da parte dell’assessore Rita Beccari e la consegna, da parte del sindaco, della “Venere di Treschietto” al capogruppo Sergio Grossi. Questa la motivazione ufficiale scelta per le “penne nere” di Bagnone. “Nel 60° anno di fondazione, la comunità di Bagnone intende condividere il valore del Gruppo Bagnone dell’Associazione nazionale alpini, sezione Alpi Apuane, e la sua Protezione Civile per essere baluardo della solidarietà verso gli uomini in difficoltà per calamità naturali o guerre e motore di salvaguardia e rispetto per l’ambiente con esercitazioni per la tutela dei valori sociali e ambientali della montagna, portando in Italia e all’estero il nome Bagnone in occasione d’emergenze per calamità ma anche in momenti ricreativi e di festa come adunate e rassegne del proprio coro Ana Monte Sillara, mantenendo al centro in qualunque contesto e luogo il vincolo di fratellanza che nasce dall’adempimento del comune dovere”.

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