Mulazzo diventa “Città Slow”

La cerimonia di adesione al circuito internazionale si è tenuta ad Orvieto

La cerimonia, ad Orvieto, dell'ingresso di Mulazzo nella rete "Città Slow"
La cerimonia, ad Orvieto, dell’ingresso di Mulazzo nella rete “Città Slow”

Un passo verso l’eccellenza e l’alta qualità della vita. Mulazzo è infatti entrata ufficialmente (primo comune della Provincia) nel circuito internazionale “Città Slow”, una rete di comuni che si impegna nel migliorare la qualità della vita degli abitanti e dei visitatori. La cerimonia di ufficializzazione dell’adesione si è tenuta ad Orvieto lo scorso 14 dicembre. La rete è stata fondata il 15 ottobre 1999 ispirandosi ai concetti del “buon vivere” stilati da Slow Food. Il titolo di “Citta Slow” viene concesso a tutti quei comuni con meno di 50.000 abitanti che non siano capoluogo di provincia e che rispettino le caratteristiche dello statuto e del regolamento di adesione. La filosofia di Città Slow è incentrata sull’elogio della lentezza intesa come valore positivo, opposto allo stress quotidiano in cui tutte le grandi città sono immerse. Il titolo ha durata di 3 anni e si rinnova a condizione che le amministrazioni mantengano le condizioni primarie di ammissibilità. “Mulazzo entra, dichiara il sindaco Claudio Novoa, in un’elite di città mondiali che guardano con particolare attenzione alla qualità della vita dei propri abitanti”. Mentre l’assessore Giorgio Santi sottolinea “è un modello che tocca non solo il cibo, la cultura e il sociale, ma anche l’urbanistica, l’ambiente, l’energia, i trasporti, il turismo, il mondo agricolo, la formazione dei giovani”.

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