G20, un vertice depotenziato per le posizioni di Trump

Notizie poco confortanti da Buenos Aires

46G20Buenos_Aires“Lo scopo del G20, che è un organismo informale internazionale, è riaffermare l’impegno a far avanzare la cooperazione multilaterale e ad essere da stimolo politico alle altre istituzioni. Essendo mancata una presa di posizione netta soprattutto per il disimpegno statunitense, si rischia che venga meno la ragion d’essere di questo organismo che ne esce indebolito”. È il commento di Ettore Greco, vicepresidente vicario dell’Istituto affari internazionali (Iai), a conclusione del G20 che si è tenuto a Buenos Aires. Il vertice, afferma Greco, si è concluso con una dichiarazione che, per effetto delle posizioni di Trump, fa retromarcia su alcuni impegni: in particolare sul tema commerciale ma anche sul fronte del clima e delle migrazioni.
Su questi temi ci sono solo poche righe e non impegnative. Nel documento finale, si afferma che l’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) ha fallito i suoi obiettivi e dunque è necessaria una sua riforma. Di fatto, si registra un passo indietro rispetto a precedenti G20 perché non c’è una condanna esplicita del protezionismo e si ribadisce che il commercio, oltre a essere libero, deve essere anche corretto ed equo. Ciò offre la possibilità a Trump di prendere ulteriormente le distanze dal Wto, in nome della guerra commerciale contro la Cina.
A questo proposito, poche novità positive sono giunte anche dall’incontro del presidente americano con Xi Jinping. Se è vero che forse è stato l’evento più importante del vertice, è altrettanto vero che un incontro bilaterale a margine dell’evento indica ancora di più la crisi del multilateralismo. Si è raggiunto un accordo di moratoria di 90 giorni per ogni ulteriore aumento dei dazi ma per il momento non si vede come si possa raggiungere un accordo.
Diverso è il problema del mancato vertice di Trump con Putin, legato alla questione dei contrasti tra Russia e Ucraina. Questa è una situazione molto seria, che rischia una escalation perché su questa partita Poroshenko e Putin si giocano il loro futuro. Trump, condizionato anche dallo scandalo del Russiagate, ha segnalato in questo modo alla Russia di fermarsi.
Putin, inoltre, vuole sfruttare la possibile frattura tra l’Arabia Saudita e i Paesi occidentali per l’omicidio del giornalista Khashoggi per rafforzare i rapporti tra Mosca e Riad, in vista di una sempre maggiore cooperazione nel settore energetico.
L’Italia si è schierata sulle posizioni Ue; Conte ha approfittato del G20 per incontrare i vertici delle istituzioni europee nella prospettiva di un negoziato sui contenuti della manovra economica.

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