Le criticità del personale all’ospedale è legata alla poca “attrattiva” della Lunigiana

Il dottor Bigazzi replica al consigliere Ferri

L'ingresso dell'ospedale Sant'Antonio Abate Pontremoli
L’ingresso dell’ospedale Sant’Antonio Abate Pontremoli

Pronta la replica dell’Asl in relazione all’intervento del capogruppo di maggioranza consigliere Jacopo Ferri (visibile qui) sulla carenza di personale medico della struttura di medicina dell’ospedale di Pontremoli che sarebbe legata, sostengono dall’azienda sanitaria, alla difficoltà di trovare personale medico che accetti di venire in Lunigiana. Infatti il direttore del dipartimento aziendale delle specialità mediche, Roberto Bigazzi evidenzia di essere perfettamente consapevole di tale situazione di criticità.

Roberto Bigazzi
Roberto Bigazzi

“Nell’arco di un anno ci siamo trovati per ben due volte a dover affrontare questa problematica. Solo pochi mesi fa – continua Bigazzi – come dipartimento, insieme all’ufficio personale, siamo riusciti a coprire a fatica i posti vacanti nonostante non fosse attiva, in quel momento, una graduatoria concorsuale da cui attingere. Proprio il personale reperito in quell’occasione, nell’ultimo periodo ha abbandonato il posto assegnato, creando nuovamente difficoltà all’intero reparto. Nel frattempo è stato espletato il concorso che ha dato origine ad una graduatoria dalla quale attingere incarichi a tempo indeterminato. Ad oggi nessuno dei candidati interpellati ha accettato l’incarico per la copertura del posto in Lunigiana, nonostante ciò comportasse l’esclusione dalla graduatoria”. “Come Azienda siamo costantemente impegnati – conclude Bigazzi – nella ricerca di soluzioni in qualunque possibile forma contrattuale per superare la criticità dell’ospedale di Pontremoli”.

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