
Si terrà venerdì 16 novembre l’inaugurazione del nuovo edificio che ospita l’alberghiero di Bagnone.
Il programma della giornata avrà inizio attorno alle 11,30 con i saluti del sindaco Carletto Marconi del presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, della dirigente scolastica del “Pacinotti”, Lucia Baracchini e della dirigente scolastica Donatella Bonriposi. Ci sarà poi la testimonianza di un ex allievo diplomato al primo corso Alberghiero di Bagnone e conluderà la mattinata l’intervento dell’assessore regionale Cristina Grieco.
Una inaugurazione importante ma “formale” visto che gli studenti sono entrati nella nuova struttura già dall’inizio dell’anno scolastico.
Un edificio realizzato in poco meno di due anni di lavori per un investimento di circa 3 milioni e 900 mila euro: la Provincia di Massa-Carrara ne ha messi 150 mila dal proprio bilancio, il resto proviene dai fondi della legge Regionale 70 e dal piano triennale per l’edilizia scolastica 2015/2017.
Un edificio che dal punto di vista costruttivo è antisismico, fattore importante rientrando in zona rischio 2, in pannelli di legno lamellare con isolamento esterno di 14 cm in lana di roccia, contropareti in carton gesso ad alta resistenza, rivestimenti a soffitto acustici in fibra di legno naturale e pavimenti in linoleum, un composto resiliente a base di lino, sughero e iuta.
Una superficie lorda di 2400 metri quadrati coperti più un porticato, la copertura di ingresso e il giardino. È in grado di ospitare 10 classi da 30 alunni, 1 aula speciale, 1 aula professori, 7 laboratori: un edificio ad energia quasi zero, che raggiunge la classe massima (A4). È presente infatti un sistema impiantistico di primo livello: un fotovoltaico da 30 kw, un sistema geotermico a sonde con pompa di calore di 100 kw di potenza per un riscaldamento e raffreddamento del pavimento radiante (niente caloriferi, quindi), una ventilazione meccanizzata ad alto rendimento con post trattamento dell’aria in ingresso in caldo e freddo che coprono il fabbisogno di climatizzazione. Le coibentazioni, i materiali di finitura e la struttura sono biocompatibili.
Il corpo edilizio presenta due corpi uniti ma differenziati, la parte didattica e quella dei laboratori, utilizzabili autonomamente, anche al di fuori dell’orario scolastico, per una integrazione tra la scuola e il mondo del lavoro. Ecco quindi una sala bar connessa direttamente al giardino-porticato, una zona reception all’ingresso del corpo dei laboratori, una cucina (180 mq più tutti i locali accessori), con i requisiti di una cucina professionale. Il tutto superando il concetto di spazio didattico. Il nuovo istituto, inoltre, sfrutta la morfologia naturale per garantirsi il miglior orientamento possibile, lasciando il fronte in una situazione di isolamento e di affaccio verso il verde.



