Villafranca: tanti alla festa per il restauro del campanile di San Giovanni

Sabato scorso, 22 settembre, inaugurata la nuova veste della torre campanaria vero e proprio simbolo del centro storico lunigianese

36campanile_SanGiovanni_Villafranca_Bazzali136campanile_SanGiovanni_Villafranca_BazzaliSabato 22 settembre a Villafranca, nella cornice di una piazza San Giovanni gremita di villafranchesi e di spettatrici e spettatori accorsi dai paesi vicini, si è tenuta l’inaugurazione della nuova veste del campanile della chiesa di San Giovanni, messo a nuovo dopo una ristrutturazione durata alcuni mesi ed illuminato di tutto punto per esaltarne anche nelle ore notturne l’imponente bellezza.
Al termine del vespro, e preceduto da uno scampanio inaugurale festoso, ha avuto luogo lo spettacolo musicale “Suonate, campane, suonate…” con la partecipazione del tenore e gloria locale Alessandro Bazzali che, alla vigilia di una tournée in Cina, si è gratuitamente offerto di allietare la serata. Ad accompagnare Alessandro, sullo sfondo del campanile, l’ensamble composto dai Maestri Milo Martani, Matteo Ferrari, Alessio Tedeschi e Denis Zannani.
36campanile_SanGiovanni_Villafranca_Bazzali1Sotto l’abile regia della brava Sabrina Bertoloni, il repertorio ha spaziato da brani di opere liriche ad alcuni successi sanremesi, passando per alcuni pezzi stumentali. Il tutto condito da simpatici intermezzi che hanno aggiunto una nota di leggerezza alla raffinatezza delle esecuzioni.
Lo spettacolo, che si era aperto con un saluto del sindaco Filippo Bellesi, è stato chiuso dalle parole del parroco don Giovanni Barbieri che, oltre a manifestare la propria soddisfazione per la riuscita dei lavori e per la partecipazione così numerosa della comunità, nonché la gratitudine nei confronti dei tanti volontari e delle associazioni che hanno contribuito all’allestimento dello spettacolo, ha ricordato come il campanile di San Giovanni sia il simbolo della “cartolina di Villafranca” e sia da secoli testimone e messaggero delle vicende villafranchesi. La campagna di raccolta dei fondi per la copertura delle spese continuerà anche nelle prossime settimane. (v.r.)

Una chiesa antica all’ingresso settentrionale del  “borgo libero”

36campanile_SanGiovanni_VillafrancaVillafranca Lunigiana nei documenti medioevali è ricordata come Villa leale. In un’epigrafe in caratteri gotici nel transetto destro della chiesa di S. Giovanni Battista si legge che qui fu sepolto il 21 agosto 1344 “ser Gualdolanus”, un notaio (deducibile da “ser”) che molto fece e lasciò in questa “Libera Villa”; poi fu scelto il diffuso toponimo con metatesi Francavilla / Villafranca il significato è lo stesso, quello di borgo “libero”, dal francese franc per dire leale, libero, esente, immune; anche la Franciacorta ha lo stesso significato da “corte franca”.
Villafranca era borgo libero, appunto “affrancato” da particolari vincoli feudali con i Malaspina dello Spino secco, insediati nel castello detto Malnidum sorto prima del borgo, e che avevano come chiesa propria la vicina San Nicolò (colpita dai bombardamenti del 1944-45 e demolita nel1970; è rimasto solo il campanile). La chiesa di San Giovanni Battista sorge dalla parte opposta del castello, dà il nome alla parrocchia.
Nella Storia delle diocesi “Da Luni a Massa Carrara-Pontremoli il divenire di una Diocesi fra Toscana e Liguria dal IV al XXI secolo”, di Franchi – Lallai (Modena – Massa, 2000) si legge che le strutture attuali del fabbricato nascondono il primitivo edificio trecentesco a tre navate e parte dell’antico sistema di fortificazioni.
La chiesa è nell’elenco degli Estimi del 1470 – 1471 come dipendente dalla Pieve di Bagnone e al vicariato di Bagnone ancora appartiene. Ristrutturata nel tempo, oggi la vediamo in decoroso stile barocco all’interno e in facciata. Nel suo archivio parrocchiale lo “stato delle anime” è stato registrato dal 1635. Aveva la sede della Confraternita del Santo Rosario ed era compartecipe della Confraternita del Corpo di Cristo della parrocchia di S. Nicolò. Nella navata destra troviamo un gesso a bassorilievo con i Santi Bernardino, Antonio Abate, Rocco, negli altari laterali le statue dell’Addolorata, l’Immacolata, la Madonna del Rosario. A sinistra il Battistero in ceramica maiolicata e bassorilievo del Battista, la statua di S. Rita e una pala d’altare con S. Biagio che intercede per un bimbo in braccio alla madre. Nell’abside tre dipinti col Santo Giovanni, eponimo della chiesa, che predica, battezza e viene decapitato.
Per vicende storiche, mentre gli altri paesi del vicariato di Bagnone passarono al Granducato di Toscana, Villafranca e Virgoletta rimasero a marchesati dei Malaspina; ne consegue che la parrocchia di S. Giovanni Battista il 18 febbraio 1822 fu annessa alla nuova diocesi di Massa, ma il 1° maggio 1854 passò alla diocesi di Pontremoli, il nuovo passaggio è collegato alla mutata carta politica con l’annessione al ducato di Parma di Villafranca con Bagnone, Filattiera, Mulazzo, Zeri e Pontremoli.

(m.l.s.)

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