Diatriba in punta di fioretto sul futuro del “Malaspina”

In Consiglio comunale contrasti sul progetto di demolizione e ricostruzione “Malaspina” tra maggioranza e Open Pontremoli

La facciata dell'istituto Malaspina a Pontremoli
La facciata dell’istituto “Malaspina” a Pontremoli

è stata la tematica sul futuro dell’istituto “Malaspina” di via Roma la discussione più accesa ed intrigante del consiglio comunale che si è svolto nell’ultima giornata di luglio. A mettere, anzi rimettere, sul piatto del confronto il destino dell’edificio scolastico è stato il gruppo di minoranza di “Open Pontremoli”, per conto del quale la consigliera Elisabetta Sordi ha presentato un’interpellanza sul progetto esecutivo per i lavori di demolizione e ricostruzione approvato lo scorso 22 giugno dalla giunta comunale. L’edificio era balzato agli “onori” delle cronache nel marzo scorso quando era emerso che non rispondeva ai parametri di legge per quanto concerne la prevenzione della vulnerabilità sismica e per questo c’era bisogno di intervenire. Ma la scelta adottata dall’amministrazione non convince i consiglieri di minoranza e sono stati diversi i motivi di dissenso elencati dalla consigliera Sordi nel suo intervento.

La consigliera comunale di "OpenPontremoli" Elisabetta Sordi
La consigliera comunale di “OpenPontremoli” Elisabetta Sordi

Partendo dalla poca chiarezza, in quanto non vi è traccia di un atto formale di affidamento del progetto esecutivo, non vi è stata una valutazione della convenienza tecnico economica tra le due ipotesi in ballo, ovvero quella di procedere con l’adeguamento antisismico dell’esistente oppure, come si è scelto, di orientarsi verso la demolizione/ricostruzione. Dal metodo, poi, la critica si è estesa anche al merito con la bocciatura della scelta di procedere all’approvazione di un “progetto esecutivo” (ovvero l’atto tecnico finale) quando in realtà per ottenere i finanziamenti sarebbe bastato presentare un progetto preliminare, prendendosi il tempo per coinvolgere la popolazione e lo stesso consiglio in merito a ulteriori modifiche.

Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini
Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini

“È un tentativo importante per dare un futuro pontremolese ai Licei della Lunigiana”, ha ribattuto la sindaca, Lucia Baracchini, difendendo la scelta di abbattere e ricostruire perché in tal modo si garantirà un edificio non solo sicuro ma che offrirà ai ragazzi una struttura al passo con i tempi. La prima cittadina, poi, nella sua ricostruzione della vicenda ha fatto trapelare, in maniera neanche troppo velata, che la Provincia avrebbe non solo temporeggiato ma addirittura remato contro al progetto di recupero dell’edificio scolastico lasciando intendere (così almeno l’abbiamo intesa noi!) che da Palazzo Aranci sia emersa la voglia di approfittare della situazione per poter così spostare da Pontremoli la sede dei Licei del “Malaspina”. Per questo l’amministrazione si è adoperata in tempi celeri per presentare entro la scadenza del bando Regionale, il 23 giugno, la domanda per il finanziamento dei lavori di adeguamento sismico. La scelta di realizzare un progetto esecutivo, ha aggiunto il capogruppo di maggioranza Jacopo Ferri, è legata al fatto che “garantisce più punti nella graduatoria di accesso ai finanziamenti: se avessimo presentato un progetto preliminare non sarebbe neanche stato preso in considerazione”. “Capiamo l’importanza e la necessità di essere celeri – replicano dai banchi dell’opposizione – ma la fretta non può essere una giustificante per non adempiere ad importanti passaggi burocratici”.

Il vicesindaco ed assessore al bilancio di Pontremoli, Manuel Buttini
Il vicesindaco ed assessore al bilancio di Pontremoli, Manuel Buttini

I costi previsti dell’intervento per la demolizione e ricostruzione della scuola erano stati illustrati nelle fasi precedenti del consiglio dall’assessore Gianmarco Corchia, nell’ambito delle variazioni del programma delle opere pubbliche per il triennio 2018-2020. Un costo totale di 11 milioni e 250mila euro (10 dei quali dovrebbero venire dal finanziamento) suddiviso in due lotti: il primo, per un costo 6 milioni e 400 mila, prevede la demolizione e la ricostruzione di dieci aule; il secondo, di 4 milioni e 850 mila, la realizzazione del laboratorio, della palestra e della parte esterna. Riguarda le scuole anche il secondo progetto illustrato da Corchia (anche per questo il Comune sta cercando i finanziamenti) riguardante i lavori di demolizione e rifacimento del tetto del “Belmesseri” per un costo di 750mila euro. In precedenza, il vicesindaco Manuel Buttini aveva annunciato che il Comune ha perso una causa con il consorzio Zia (Zona Industriale Apuana), ente da cui Pontremoli era uscita nel 2011 ma a cui deve ugualmente pagare i contributi degli anni 2012 e 2013. Si tratta di circa 35 mila euro, cui si aggiungono poco più di 10 mila euro per le spese legali; in tutto, quindi, 45 mila euro da saldare in cinque rate annuali. (r.s.)

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