Muore investito durante il lavoro un giovane filattierese

Angelo Adduocchio, lavorava in un cantiere sull’Autostrada A15 nei pressi di Medesano

Un immagine di Angelo Adduocchio il giovane filattierese morto investito mentre lavorava sulla A15
Un immagine di Angelo Adduocchio il giovane filattierese morto investito mentre lavorava sulla A15

Il giorno più lungo dell’anno, primo giorno d’estate, è stato fatale per la giovane vita di Angelo Adduocchio, ventiquattrenne filattierese, operaio presso una ditta subappaltatrice che gestisce la segnalazione per le manutenzioni sulla A15, l’autostrada che è stata il tragico teatro dell’incidente sul lavoro che ha strappato la vita ad Angelo. Attorno alle 9.30 del 21 giugno, sulla corsia Nord, a 100 metri dall’ingresso dell’autogrill di Medesano, il giovane, posizionato tra la corsia di emergenza e la prima corsia di marcia, aveva cominciato a segnalare la presenza di operai che si stavano apprestando a delimitare un’area di cantiere. In quel frangente, un camion che sopraggiungeva ha investito il giovane operaio e, poco più avanti, il furgone guidato dal padre di Angelo e con a bordo un altro operaio che stava per stendere i delimitatori del cantiere. La celerità dei soccorsi, operati dalla Croce Verde fornovese e dall’elisoccorso del Maggiore di Parma, è stata inutile. Il lavoratore, immobile sull’asfalto, è morto sul colpo a causa dei traumi subiti. La Procura della Repubblica di Parma ha aperto un’indagine per appurare la reale dinamica e le responsabilità dell’accaduto. Nel mentre, il cadavere del povero ragazzo è stato posto sotto sequestro e l’autista del camion è stato identificato. L’ennesima morte sul lavoro – nello stesso giorno altre due morti in altri luoghi dell’Italia – ha risollevato il drammatico tema della sicurezza. La Fillea, il sindacato edile della Cgil, ha commentato l’accaduto invitando a non parlare di fatalità: “ci sono precise responsabilità che vanno accertate, ad ogni livello”, ha dichiarato in un comunicato, che denuncia come “avanzati protocolli di legalità e sicurezza si diffondono nel Paese, segno di un aumentata sensibilità, ma se mancano i controlli e la certezza delle sanzioni, restano inapplicati; serve rafforzare il sistema dei controlli attraverso un incremento di organici e mezzi e un forte coordinamento tra tutti gli organismi ispettivi e di polizia”. Mentre le indagini proseguono e politica e parti sociali sono obbligate, ancora una volta, a confrontarsi con l’ennesimo dramma, rimane il dolore di una famiglia spezzata e di una comunità sconvolta dall’accaduto. Oltre al padre e compagno di lavoro, Angelo lascia la madre ed una sorella minore. Filattiera si è stretta attorno alla famiglia, di origini molisane ma residente in paese fin da quando Angelo era bambino, con un abbraccio di solidarietà che la sindaca Annalisa Folloni, raggiunta telefonicamente, ha voluto sottolineare. La comunità filattierese, ha evidenziato la sindaca, “si sta confrontando con questa tragedia in un momento particolarmente felice dell’anno: era in preparazione la Festa della fame e della sete (subito sospesa a seguito del lutto, ndr) e Angelo, come tutti i giovani del paese, era pienamente coinvolto nell’organizzazione. La sua scomparsa ha costretto ad una elaborazione collettiva della tragedia, alla quale nessuno dei suoi coetanei ha potuto sottrarsi”. “Filattiera – ha proseguito la sindaca – ha mostrato un’estrema coesione nella partecipazione al lutto della famiglia Adduocchio”. In attesa del dissequestro della salma, non è ancora nota la data e il luogo delle esequie.

 

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