Aulla: Clownterapia per sorridere insieme

Studenti di medicina mascherati da pagliacci al Centro di socializzazione di Quercia

Foto di gruppo tra i gli studenti vestiti da clown e gli ospiti del centro di socializzazione di Quercia
Foto di gruppo tra i gli studenti di medicina dell’Università di Pisa vestiti da clown e gli ospiti del centro di socializzazione di Quercia

Il 22 marzo il Centro di socializzazione di Quercia ad Aulla, ha ospitato una giornata dedicata alla Clownterapia, un’iniziativa lodevole che ha riscosso tanto successo. Sabina Pedrini, presidente dell’associazione no-profit “A piccoli passi”, ha organizzato insieme ad Irene Mignoni una giornata di musica, animazione e giochi di prestigio per gli ospiti dei centri diurni gestiti dalla Società della Salute. Oltre ai “ragazzi” di Quercia, erano invitati quelli che vengono seguiti quotidianamente nelle sedi di Caprio a Filattiera e di Mongoli a Fivizzano. Mattatori della giornata “Gli Stafilococchi”, un gruppo di giovani del Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM) dell’università di Pisa, che hanno aderito al progetto “Smile X” e si recano nei reparti ospedalieri, nelle case di riposo e nei centri educativi travestiti da pagliacci. Si tratta della clownterapia, una forma di dialogo tra paziente e operatore sanitario che, dopo essere stata introdotta per la prima volta negli ospedali pediatrici statunitensi negli anni Novanta, si è diffusa con la scoperta che la spensieratezza aiuta concretamente le persone in difficoltà a migliorare la propria condizione fisica e mentale. Le volontarie Mariella Micheli, Silvia Mugnaini e Anna Bardi e i parroci di Quercia e di Aulla, don Roberto Turini e don Lucio Filippi, hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella riuscita della festa, resa possibile grazie alla disponibilità degli educatori dei tre centri, sempre impegnati a coinvolgere i loro ragazzi in progetti divertenti e stimolanti. Una giornata primaverile passata tutti insieme in allegria, che ha confermato lo spirito di inclusione e accoglienza che in Lunigiana anima le realtà pensate per i disabili e le loro famiglie. Ilaria Tonini

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