Fivizzano: l’album dei ricordi del 2017

Scuole di Monzone, la variante di S. Chiara, le “Mangialonghe”, il Presepe Vivente di Equi, gli sbandieratori del Gruppo Storico di Fivizzano sono solo alcuni simboli del 2017 a Fivizzano.

Una suggestiva immagine della nuova variante di Santa Chiara
Una suggestiva immagine della nuova variante di Santa Chiara

Quali “foto” potrebbero essere inserite in un album dedicato ai fatti accaduti nel 2017 a Fivizzano perché meritevoli di essere ricordati ed apprezzati (a nostro giudizio, naturalmente)? Per certo quella del polo scolastico di Monzone, nelle cui strutture, adeguate alla normativa antisismica, a settembre sono rientrati tutti i bambini e gli alunni delle Scuole dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria, prima distribuiti nei container di Gragnola o in edifici di Gassano: stazione ferroviaria e vecchio asilo. Poi alcuni scatti della variante di Santa Chiara. È pur vero che ne sono state dette e scritte di tutti i colori su quest’opera per i motivi che abbiamo elencato in un recente articolo, primo fra tutti il mancato collegamento con la variante di Gragnola, destinazione Piandimolino. Ma è altrettanto vero che qualche problema la nuova viabilità lo ha risolto e, soprattutto, viene ad assolvere ad un compito fondamentale proprio per il collegamento con la Valle del Lucido. Se, infatti, dalla piazzuola fuori galleria mancano 600 metri circa per arrivare all’altezza del cimitero di Gragnola e completare il percorso per Piandimolino, gli altri 1.500 metri, che sarebbe stato necessario costruire, sono belli e pronti, fatti salvi intoppi burocratici sempre in agguato. La Provincia sarebbe stata in grado di realizzare l’intervento, anche con un progetto meno ambizioso? I vari giudizi dovrebbero tener conto anche di questi dati di fatto, che si arricchiscono dell’ufficialità della notizia di uno stanziamento di Fondi europei di 5 milioni di euro per completare la variante “lato cartiera”, con un viadotto sulla ferrovia, e con una nuova rotatoria “lato Gragnola”. Rimane vuoto lo spazio-foto per la strada di aggiramento di Gragnola, per la quale l’assessore regionale alle Infrastrutture aveva lasciato aperta la possibilità di finanziamento.

Un momento della Mangialonga
Un momento della Mangialonga

Potrebbero mancare nell’album le foto delle “Mangialonghe”, alle quali hanno partecipato, ogni volta, centinaia di persone, attratte dalla bellezza dei percorsi e dalla bontà dei cibi locali, o delle giornate, estive ed invernali, di Sapori? Queste ultime, denominate “Sapori di Natale” sono state un gradito appuntamento per i buongustai, ma anche per i piccoli visitatori della casa e del villaggio di Babbo Natale, e l’occasione per assistere alla premiazione dei vincitori del concorso “Borghi fioriti”. Tutta una pagina, però, dovrebbe essere dedicata ad una foto di gruppo, col primario di chirurgia, dottor Gia, i dottori Valentini e Pasquali e tutta la loro équipe, pubblicamente ringraziati da un cittadino di Licciana, per aver salvato la vita di suo figlio col loro intervento “di elevato livello professionale ed umano”. Di ben altro genere l’intervento degli Alpini della sezione di Fivizzano, ma degno di conservarne l’immagine, perché, al comando di Pier Giorgio Belloni, hanno “salvato” il sorriso dei bambini, guidando la Befana, bloccata dall’alta neve caduta, fino agli impianti di Cerreto Laghi, dove l’attendevano. Che dire, poi, se non bene, del salvataggio di un aquilotto, raccolto malridotto da una signora e portato alle cure del veterinario? Si è visto ritratto in buona salute nell’ambulatorio.

Il presepe vivente di Equi Terme
Il presepe vivente di Equi Terme

Se è irrinunciabile la foto della Natività del Presepe vivente nella Buca delle Grotte di Equi e quella delle 500 persone scese dal treno a vapore per andare ad ammirarla e ricavarne un messaggio di pace, come si potrebbe tralasciare di inserire la cartolina degli sbandieratori del Gruppo Storico di Fivizzano, a ragione definiti “ambasciatori della nostra terra nel mondo”. Francia, stadio Masson, per il prepartita di Montpellier-Paris S.G., Brisbane (Australia), Greve in Chianti per l’Expò del Chianti classico… sono solo alcune delle tappe delle loro esibizioni “fuori casa”. Forse che il Coro Lunigiana, che nel 2017 ha festeggiato 46 anni di attività, ha girato meno il mondo, costruendo – come, a ragione, amano dire – “ponti di amicizia e iniziative di solidarietà”?

Il sindaco Grassi fa da guida al borgomastro Rosenau al museo di San Terenzio durante la visita del settembre scorso, di alcuni rappresentanti del borgo di Engelsbrand (foto Massimo Pasquali)
Il sindaco Grassi fa da guida al borgomastro Rosenau al museo di San Terenzio durante la visita del settembre scorso, di alcuni rappresentanti del borgo di Engelsbrand (foto Massimo Pasquali)

A questo proposito una posizione di primo piano, per il buon esempio dato, andrebbe riservata all’abbraccio fra il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi e il borgomastro di Engelsbrand, Bastian Rosenau, dopo la guerra scritta e verbale fra i due per la concessione di una onorificenza, poi ritirata, al sergente Kusterer, che aveva partecipato a più eccidi, tra cui a quello di San Terenzo. Di questo sono venute recentemente alla luce, grazie ad un metal detector e a fotografate, ulteriori testimonianze: bossoli e proiettili di mitragliatrici delle SS, catalogati dall’antropologo Matteo Borrini. Come, infine, ma non perché non ci sia altro degno di nota, non dedicare un ricordo alle numerose iniziative culturali dell’associazione “Dal libro alla solidarietà” e dei “ Giovedì di palazzo Fantoni” o all’arricchimento della Biblioteca Comunale con le sale dei libri del Convento di Soliera, ai corsi dell’Università del Tempo libero…?

Andreino Fabiani

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