A Succisa i gemelli Tozzi hanno soffiato sopra 102 candeline

Grande festa per Innocente e Roberto (Gino)

Gino e Innocente Tozzi 102
Un momento della festa dedicata ai gemelli Tozzi

Già 102 anni sono un traguardo difficile da tagliare ma quando sono due gemelli a soffiare sopra questo mare di candeline tutto si raddoppia e il loro compleanno ha un sapore ancora più speciale. è il caso di Innocente e Roberto (per tutti Gino) Tozzi di Succisa che l’11 settembre hanno festeggiato la lieta ricorrenza insieme ai familiari e agli amici più stretti. Era infatti l’11 settembre 1915 quando la cicogna si planò su questa frazione pontremolese portando sul comignolo di casa Tozzi due fratellini gemelli che hanno attraversato gli eventi del secolo passato e continuano a far parte della comunità succisana (Gino guidava la macchina sino ai 100 anni). Infatti i due gemelli sono a tutt’oggi ancora operosi, autonomi e in buona forma mentale ed hanno vissuto con gioia, la bella festa organizzata per loro dalla famiglia e a cui ha partecipato tutto il paese. Innocente ha lavorato in luogo, guidando trebbiatrici e altri attrezzi agricoli e camion per trasportare le pietre per la fornace di Mignegno, ha guidato camion per le Acciaierie Falk e per la ditta Mascagna, che commerciava legnami. Ha sostenuto la sua bella famiglia insieme alla moglie Maria, con la quale ha condiviso 67 anni di gioie e fatiche, dando alla vita tre figli: Mauro, Clara e Finetta. Gino invece ha girato di più il mondo, dapprima a causa della II guerra mondiale: è stato militare in Albania, Grecia, Francia con la Divisione Artiglieria Centauro, infine in Nordafrica, dove fu fatto prigioniero dagli inglesi che lo portarono a lavorare in una fattoria in Inghilterra. Qui si fece così apprezzare per impegno e competenza nel lavoro che i proprietari lo richiamarono dopo che, finita la guerra, era tornato a casa. Portò con sé la moglie, in Inghilterra nacque la prima figlia Giuliana, insegnante di inglese nelle nostre scuole, giovane madre venuta a mancare anni fa. È la prova più difficile che ha dovuto affrontare accanto alla moglie, la quale non si è più ripresa dopo quella tragedia fino alla morte, dopo 75 anni di vita insieme. Le terre inglesi non piacevano ai suoi cari, ci fu quindi il ritorno a Succisa, dove Gino ha svolto molti altri mestieri: dal muratore, al contadino allo scalpellino. Ha lavorato anche per l’Autostrada della Cisa in costruzione e per la Snam. E a Succisa è nata la seconda figlia Wanda. Poi, nel corso degli anni, ad allietare i due gemelli sono arrivati un bel nugolo di nipoti e bisnipoti. Il segreto della longevità? Sicuramente l’ottima fibra dei due gemelli, supportati da una vita regolare e spartana ma senza dimenticare mai un buon bicchiere di vino rosso (possibilmente nostrale). Ed allora in alto i bicchieri e tanti auguri ai gemelli Tozzi. (r.s.)

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