Badignana: la festa della transumanza nel solco degli avi

Domenica 27 agosto si è svolto l’alpeggio parmense in ricordo di Ettore Fornesi

BadignanaDomenica 27 agosto scorso si è svolto a Badignana, l’alpeggio parmense noto ai pastori della nostra zona, “regno” di Ettore Fornesi, l’ultimo pastore treschiettese, l’annuale e partecipato appuntamento dedicato alla transumanza. Ad organizzarlo i Comuni di Bagnone e di Corniglio nel solco degli avi e nella cornice dell’amicizia. Il cielo terso ha favorito la salita fin lassù, dove i faggi, alti ed eleganti, sembrano ammirare le bellezze del Creato. Fra le autorità i sindaci Carletto Marconi, affiancato dall’assessore Rita Beccari, e Giuseppe Del Santo con l’immancabile Daniele Zappoli, già amministratore del Comune di Corniglio. Molti gli amanti della montagna con nel cuore i ricordi narrati dai nonni nelle lunghe veglie sotto i gradili. Alle ore 11 il corposo gruppo si è radunato attorno alla mensa in sasso, abbellita con fiori raccolti in loco ed alcuni prodotti del sottobosco, per ascoltare la Santa Messa celebrata dal parroco di Corniglio, don Gianni Caimi. Nell’omelia la sottolineatura della nostra transumanza sulla terra. Il nostro sguardo, ha detto il celebrante, deve guardare oltre gli angusti spazi del mondo nella consapevolezza che siamo stati creati per accedere ad un’altra Patria, quella del Cielo, garantita dal Risorto. Al termine del sacro rito gli interventi delle autorità hanno sintetizzato la lunga storia della transumanza. Gli animali, unica ricchezza d’allora, venivano condotti sugli alti pascoli. I pastori, che trascorrevano tre mesi lontano da casa, trovavano rifugio nelle malghe dove lavoravano il latte per ottenere formaggio, burro, ricotta che, spesso, andavano a vendere nei paesi che si snodavano ai piedi del crinale. Estati lunghe bagnate dalle lacrime dei giovanissimi che, troppo presto, imparavano la fatica del sacrificio e del lavoro impastato di solitudine. Eppure, nella loro semplicità, i nostri nonni son stati custodi attenti e rispettosi delle bellezze naturali. Il pranzo, a base di cibi tipici delle due località, ha allungato la parentesi degli amarcord mentre i canti, anch’essi ingredienti di cultura popolare e di unione, hanno riempito la vallata. Inaspettato, e ancora più toccante, il gesto dei Vichesi i quali hanno offerto agli abitanti di Corniglio una bandiera tricolore ed altri simpatici pensieri. “Un gesto significativo – ha concluso il sindaco Marconi – per tramandare alle giovani generazioni quel meraviglioso legame che ha unito, e unisce, Toschi e Parmigiani trasformando, da sempre, il crinale in cerniera di arricchimento sociale, umano e culturale”. Una giornata pregna di valori da custodire per arricchirci interiormente e fraternamente. Ivana Fornesi

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