Albiano Magra: si apre l’ipotesi della delocalizzazione per la Mauro Costa?

Disagi per i residenti e battaglie politiche nell’estate dei rifiuti albianesi

La sede della Costa ad Albiano Magra
La sede della Costa ad Albiano Magra

La protesta dei cittadini di Albiano Magra contro la Mauro Costa ha assunto nuovamente le forme della manifestazione di piazza. Lo avevano promesso i cittadini del comitato Uniti per Albiano di fronte alla ripresa dell’attività, nel corso dell’estate, della ditta di smaltimento rifiuti. L’ennesimo stop, ad opera del Comune di Aulla, con una delibera del dirigente all’urbanistica Franco Testa del 21 aprile, che disponeva il blocco dell’attività lavorativa fino a quando la Regione Toscana non avesse emesso apposita autorizzazione allo scarico delle acque di dilavamento in pubblica fognatura, è stato sospeso dal Tar ai primi di giugno, su ricorso della Costa Mauro. In attesa della delibera (sentenza definitiva il prossimo dicembre) è ripresa l’attività di stoccaggio dei rifiuti. Non solo l’ennesimo incendio, a fine luglio, aveva riportato sulle pagine dei giornali il problema, ma anche il caldo record dell’estate 2017, che ha avuto come conseguenza la ripresa degli odori della spazzatura in tutta l’area urbana del paese, fatto che ha nuovamente innalzato il livello dello scontro.

Il sindaco di Aulla Roberto Valettini
Il sindaco di Aulla Roberto Valettini

Sul fronte politico intanto, il problema albianese continua a tenere banco. Il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, ha incontrato i residenti a fine luglio – prima dell’incendio – e in quell’occasione l’assessore comunale all’Ambiente, Roberto Cipriani, ha annunciato che, in base ai colloqui avuti con l’assessore regionale Federica Fratoni, è emersa l’intenzione di tentare la strada della delocalizzazione della ditta Costa. Un secondo incontro si è tenuto in Municipio il 24 agosto; si tratta del primo tavolo “a tre” di questa lunga storia: gli uni di fronte agli altri sindaco, comitato Uniti per Albiano e impresa Costa. Riunione a porte chiuse, nessun comunicato stampa ufficiale, bocche cucite, nessun riferimento nemmeno sul vivace blog di Uniti per Albiano. Una modalità, quella scelta per questo “vertice”, che non è piaciuta ad Antonio Della Ragione, assessore nella giunta di Silvia Magnani. Da parte sua non solo un attacco alla mancata trasparenza dell’incontro convocato da Valettini e una prevedibile difesa dell’operato della ex sindaca per dirimere la questione albianese, prima della sfiducia giunta via notaio dalla maggioranza del consiglio aullese, ma anche una denuncia politica del delicato capitolo della raccolta rifiuti in Lunigiana. “È abbastanza preoccupante che il bando studiato a tavolino dall’Unione di Comuni per la raccolta e conferimento dei rifiuti, si sta rivelando oltre che costoso anche pericoloso dando ragione alle perplessità di chi aveva suggerito accorgimenti per tutelare i cittadini impedendo un aumento dei costi”, questo secondo l’ex assessore aullese, il quale sostiene che “L’Unione di Comuni era a conoscenza da tempo del fatto che Ideal-Service avrebbe conferito i rifiuti a Costa e ciò è stato determinante per aggiudicare la gara poiché, essendo la cooperativa di Udine partner della Ditta Costa Mauro, poteva ottenere un prezzo di conferimento minimo che le ha consentito di presentare un ribasso proibitivo per chiunque altro fosse intenzionato a partecipare alla gara”. Affermazioni pesanti, per le quali Della Ragione parla chiaramente di “ombre lunghe e inquietanti”, ma che ricordano a tutti che quella albianese non è solo la vicenda locale di una lontana propaggine di territorio nel primo entroterra spezzino: che conseguenze avrebbe, in termini di igiene e di costi, un nuovo stop allo stoccaggio della ditta Costa sulla raccolta dei rifiuti della Lunigiana? (d.t.)

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