Maria ci invita ad accogliere Gesù nella nostra vita

Tanti fedeli hanno partecipato alle solenni celebrazioni, a conferma dell’attenzione di cui ancora oggi la festività della Madonna del Popolo gode nella comunità pontremolese

Madonna_del_Popolo1La coincidenza della festa della Madonna del Popolo con la giornata domenicale, se da un lato l’ha resa più solenne, dall’altro ha reso impossibile l’abituale partecipazione del clero al pontificale delle 10: a fianco di mons. Eugenio Binini, vescovo emerito diocesano, che ha presieduto la celebrazione, il parroco della concattedrale, padre Dario Ravera, quale concelebrante.
Presenti in chiesa le autorità cittadine, guidate dal sindaco Lucia Baracchini, e il consigliere Giacomo Bugliani in rappresentanza della Regione. Il buon numero di fedeli presenti ha confermato l’attenzione di cui ancora oggi questa festività gode nella comunità pontremolese.
Madonna_del_Popolo2Mons. Binini nell’omelia ha esordito ringraziando per aver ricevuto il regalo più bello: quello “di poter rinnovare l’offerta a Maria di me stesso e del mio sacerdozio” a 60 anni di distanza dall’ordinazione. “Anche la Madonna del Popolo – ha continuato – offre a tutti noi Gesù: un gesto semplice, naturale”, simile a quello che ogni madre compie, nel presentare il figlio; rispondendo all’invito di Maria, “noi abbiamo il dovere di accogliere Gesù, di farlo entrare nella nostra vita perché ci cambi, ci faccia diventare in lui figli di Dio”. Il vescovo emerito ha quindi evidenziato l’importanza “per ogni essere umano, soprattutto di sesso maschile, del rapporto con la figura materna… in particolare in vista del rapporto con le altre donne”. “Il maschilismo rude, persino assassino, di questi ultimi tempi affonda le sue radici anche in questo fallimento ed è giusto che gli educatori siano aiutati a portare i bambini a sviluppare il progetto di Dio in loro, che li porta anche ad accettare il distacco, come quando l’aquila vola vicino alle rocce per spingere l’aquilotto a buttarsi”.
Madonna_del_Popolo4“Gesù – ha sottolineato mons. Binini – parla poco o niente a sua madre e di sua madre… Quando lo fa, tende a relativizzare il ruolo del padre e della madre; in qualche modo prende le distanze. Una volta anche in modo sbrigativo, trasgressivo, che ci confonde, quando a chi gli dice che sua madre e i suoi fratelli lo cercano, risponde: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli… sono coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica”. Il Gesù che ci presenta Maria – ha proseguito – è un uomo di straordinaria libertà, giunto a integrare come pochi altri il femminile nel proprio essere e se è avvenuto questo è perché deve avere avuto una madre che ha stabilito con lui un rapporto inedito per qualità e per naturalezza e non poteva essere diversamente: anche lei deve essere stata una donna niente affatto comune, almeno per quanto riguarda l’apertura all’uomo; sempre accolto come se venisse dalle mani di Dio. Accogliere Gesù come la Madonna ce lo propone è diventare come lui Figli di Dio, Figli nel Figlio. […] La parabola della nostra vita, questa avventura fatta anche di tanti distacchi, di tanti abbandoni, sofferenze, ma anche di tante gioie; quella che nel Medioevo presentavano come l’avventura del cristiano nel labirinto, noi ne abbiamo uno bellissimo nella chiesa di S. Pietro, questa avventura, questo progetto di Dio che si concluderà solo quando ci incontreremo col Signore e lui ci guarderà nel volto e dirà di ciascuno di noi: “Nel tuo volto io vedo i lineamenti del mio: vieni, resta con me”. Concludendo con la voce rotta dall’emozione, mons. Binini ha espresso la speranza “che il Signore mi possa fare questo regalo”.
Madonna_del_Popolo3Rispettando il cerimoniale, la sindaca è poi salita nel presbiterio per consegnare al celebrante il cero che esprime la fedeltà al voto dei padri. Al termine della celebrazione, prima della benedizione finale, mons. Binini ha espresso il suo ringraziamento alla Corale S. Cecilia per aver reso più bello e partecipato il pontificale con i canti in onore della Madonna. Duomo e piazza antistante gremiti di fedeli nel tardo pomeriggio per la processione lungo il tradizionale percorso attraverso le vie del centro storico. Al termine del canto dei Vespri presieduti dal vescovo diocesano mons. Giovanni Santucci, accolta dalle confraternite e dalla Musica cittadina, la reliquia ha iniziato il suo “viaggio” accompagnata da un gran numero di fedeli. Al termine, nella concattedrale, il Vescovo ha voluto esprimere il suo compiacimento per una partecipazione così imponente alle celebrazioni: una conferma della fedeltà a Maria che la comunità di Pontremoli ha custodito intatta attraverso i secoli e custodisce tuttora. Ha quindi invitato i fedeli presenti a mettere in pratica nella vita due espressioni che i vangeli riferiscono alla Madonna: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”; “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.

(a.r.)

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